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Circolare nello spazio Schengen. Approfondimenti


Accordo di Schengen. Approfondimento

L'accordo di Schengen è stato l'atto fondamentale per mirare alla graduale abolizione dei controlli sulle frontiere comuni firmato nel 1985 da cinque stati membri dell'Unione Europea (Belgio, Francia, Lussemburgo e Paesi Bassi).
La Convenzione di Schengen, firmata nel 1990, è l'atto di applicazione dell'accordo del 1985 e stabilisce l'abolizione dei controlli alle frontiere interne degli Stati che vi hanno aderito.
Tale Convenzione è entrata in vigore nel 1995 ed è stata integrata nel quadro dell'Unione Europea con l'entrata in vigore del trattato di Amsterdam nel maggio 1999.


L'Acquis DI Schengen

È l'insieme delle norme adottate dal gruppo intergovernativo di Schengen e che comprende: la convenzione entrata in vigore nel 1995 e l'accordo del 1985, i protocolli di adesione di Italia, Spagna, Grecia, Portogallo, Austria, Danimarca, Finlandia e Svezia, le decisioni e le dichiarazioni adottate dagli organismi di Schengen.
Talune di queste disposizioni sono state sostituite e modificate nel tempo anche con strumenti legislativi di diritto comunitario.
L'acquis quindi comprende una serie dettagliata di disposizioni per poter compensare l'abolizione del controllo nell'ambito delle frontiere interne e poter rafforzare la sicurezza per ciò che concerne le frontiere esterne dell'Europa (quindi accordi anche inerenti il sistema di polizia, controlli incrociati, norme di sicurezza esterne comuni ecc).
Si mirava quindi oltre alla libera circolazione all'interno delle frontiere anche ad un controllo rigoroso alle frontiere esterne all'Unione Europea per frenare l'immigrazione clandestina, il contrabbando di droga e altri illeciti.
Le disposizioni dell'accordo di Schengen prevedono l'abolizione dei controlli alle frontiere interne degli Stati membri facenti parte dello spazio Schengen, norme comuni sui controlli delle frontiere esterne, una politica comune ai visti e alle disposizioni complementari che permettano l'abolizione di controlli alle frontiere interne.
La conseguenza più evidente delle disposizioni di Schengen per le persone è che non sono più tenute a mostrare il passaporto quando viaggiano attraverso i confini tra gli stati membri dello spazio Schengen.
Ciò non significa però che viaggiare all'interno di questo spazio sia equivalente al fatto di viaggiare all'interno di un unico Stato membro per ciò che concerne il possesso di un documento di viaggio o di identità.
Sarà la legislazione di ciascun Stato membro che determinerà se una persona debba o meno munirsi e portare con sé un determinato documento.
Attualmente 13 Stati membri dell'Unione Europea (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia) nonché la Norvegia e l'Islanda (non U.E.) applicano pienamente le disposizioni del trattato di Schengen.
I 10 nuovi membri dell'UE (Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia) non sono ancora membri a pieno diritto dello spazio Schengen, poiché i controlli tra i vecchi ed i nuovi stati membri saranno mantenuti fino a che il Consiglio dell'Unione Europea deciderà se siano soddisfatte le condizioni per abolire i controlli alle frontiere interne.
Tuttavia, sin dalla data di adesione, essi applicano una parte dell'Acquis di Schengen, in particolare nel campo della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale.
Anche la Svizzera ha deciso di far parte dello spazio Schengen.
La Svizzera quindi avrà lo stesso status di paese associato della Norvegia e dell'Islanda che non sono membri U.E.


Aspetti che riguardano i cittadini U.E.

Ogni cittadino di un paese membro dell'Unione Europea ha il diritto di recarsi in tutti gli altri paesi dell'Unione senza dover assolvere formalità particolari.
È sufficiente essere muniti di una carta di identità o di un passaporto validi.
Il diritto di viaggiare può essere limitato solamente per motivi di sicurezza, ordine pubblico o di sanità pubblica.
I cittadini U.E. non devono presentare il passaporto quando attraversano le frontiere degli Stati facenti parte dell'area Schengen.
Tuttavia questi stati si riservano il diritto, in conformità con le loro legislazioni, di effettuare controlli di polizia sul loro territorio.
La legislazione nazionale stabilisce se è necessario essere muniti di una carta di identità o di un passaporto valido.


Aspetti che riguardano i cittadini non comunitari

Chi è cittadino di un paese non comunitario può entrare e viaggiare nel territorio Schengen per un periodo massimo di tre mesi, a condizione che soddisfi le condizioni di entrata stabilite nell'acquis di Schengen:

Chi desidera soggiornare per più di tre mesi ha bisogno di un visto nazionale di soggiorno di lunga durata o di un permesso di soggiorno.
Ciascuno Stato può stabilire in tal senso le proprie condizioni.
Nel 2001 il Consiglio dell'Unione Europea ha adottato un regolamento nel quale sono indicati i paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso di un visto di soggiorno di breve durata per poter attraversare le frontiere degli Stati membri e i paesi i cui cittadini sono esenti dall'obbligo di visto.
Tale elenco è suscettibile di variazioni quindi è bene sempre aggiornarsi e controllare.
Tutti gli stati membri dello spazio Schengen rilasciano quindi visti alle stesse condizioni, tenendo conto degli interessi di ciascuno di essi.
Un visto rilasciato da uno Stato membro è valido quindi anche per gli altri, il che costituisce una facilitazione per i cittadini non comunitari che desiderino visitare più di uno stato membro dello spazio Schengen.
I cittadini non comunitari che risiedono in uno Stato membro hanno il diritto di viaggiare (fino a tre mesi) all'interno dell'Unione Europea.
In base all'accordo di Schengen infatti un permesso di soggiorno valido per altro stato membro Schengen, insieme ad un documento di viaggio, sostituisce il visto di ingresso.
Quindi un cittadino non comunitario che presenti il proprio passaporto ed un permesso di soggiorno rilasciato da uno dei paesi appartenenti all'area Schengen è autorizzato a soggiornare per un periodo massimo di tre mesi in un altro paese dell'area senza chiedere appositamente un titolo di soggiorno.
Tale equivalenza non si applica per Regno Unito e Irlanda poiché questi paesi non fanno parte dell'area Schengen.


Visto uniforme Schengen

Con il visto Shengen è possibile entrare in un paese e viaggiare liberamente in tutto lo spazio Schengen poiché i controlli alle frontiere interne sono stati aboliti


Chi deve richiedere il visto?

Chi desidera visitare uno Stato appartenente all'area Schengen può chiedere un visto all'ambasciata o al consolato di tale Stato.
Chi desidera visitare più paesi dello spazio Schengen deve richiedere il visto al consolato o all'ambasciata di quello stato che costituirà la meta principale del viaggio.
Chi desidera visitare più Stati spazio Schengen e non ha una destinazione principale può richiedere il visto all'ambasciata o al consolato del primo paese nel quale si ferma.





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