A decorrere dal 2007, il governo italiano ha modificato le tariffe per la richiesta dei visti. Con una nota pubblicata sul sito internet, il Ministero degli Affari Esteri spiega che, a decorrere dal 1° gennaio 2007, la tariffa del visto nazionale per soggiorni di lunga durata (come quello per lavoro), passa da 50 a 70 euro.
La tariffa per il visto Schengen (per soggiorni della durata massima di 90 giorni) passa da 35 euro a 60 euro.
L'aumento era stato deciso sei mesi fa dal Consiglio dell'Unione Europea ed è stato giustificato con l'aumento dei costi del Vis information system, un sistema informativo di controllo dei visti di ingresso, che prevede anche la raccolta di dati biometrici (come ad esempio le impronte digitali) dei/delle richiedenti.
Agli stati membri dell'U.E. è stata rimessa la facoltà di ridurre il costo dei visti o di rilasciarli gratuitamente ai/alle cittadini/e provenienti da determinati stati per ragioni di politica estera, culturali, umanitari, di sviluppo ecc.
Per accordi già in corso o in via di definizione, ad esempio, i/le cittadini/e dell'Ucraina, Federazione Russa, Macedonia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania e Moldova, continueranno a pagare il visto 35 euro mentre, indipendentemente dalla nazione di origine, resta l'esenzione dal pagamento per i/le bambini/e di età inferiore ai sei anni, gli studenti ed i loro insegnanti che viaggiano per motivi di studio ed i ricercatori.