Nello scorso mese di aprile il Ministero dell'Interno ha avviato in via sperimentale, nelle aree provinciali facenti capo alle Questure di Firenze, Siena e Viterbo, una nuova procedura relativamente alle modalità di convocazione dei cittadini stranieri per i rilievi fotodattiloscopici.
In seguito, nei mesi scorsi, la procedura sperimentale è stata estesa in altre 68 aree provinciali, facenti capo alle seguenti Questure:
Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Benevento, Bergamo, Brescia, Bologna, Bolzano, Campobasso, Caserta, Catanzaro, Como, Cosenza, Cremona, Cuneo, Ferrara, Foggia, Forlì-Cesena, Genova, Imperia, La Spezia, Latina, Lecce, Livorno, Lodi, Lucca, Macerata, Mantova, Matera, Messina, Modena, Napoli, Novara, Oristano, Palermo, Parma, Pavia, Perugia, Pesaro Urbino, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Prato, Ragusa, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Rovigo, Salerno, Sassari, Siracusa, Teramo, Terni, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vicenza.
La procedura prevede che, sulla base della condivisione dell'agenda delle convocazioni tra Questura ed il sistema di Poste Italiane, la convocazione in Questura non venga più inviata al cittadino straniero tramite raccomandata, ma venga consegnata a questi direttamente all'atto della consegna del kit all'ufficio postale (Sportello Amico).
Dal 14 settembre 2009 il Ministero dell'Interno ha attivato la procedura in altre 29 aree provinciali, facenti capo alle seguenti Questure:
Agrigento, Alessandria, Belluno, Biella, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Chieti, Crotone, Enna, Frosinone, Torino, Gorizia, Grosseto, Isernia, Lecco, Massa Carrara, Nuoro, Padova, Potenza, Reggio Emilia, Rieti, Savona, Sondrio, Taranto, Trapani, Verbania, Vibo Valentia.
Tutti gli uffici postali delle Province coinvolte, che effettuano l'accettazione delle domande, saranno interessati dalla nuova procedura.
Questa modifica consente di evitare la mancata ricezione della convocazione da parte del cittadino straniero e, quindi in ultima analisi, di velocizzare l'iter della pratica.