Come previsto dalla legge n. 94 del 2009, conosciuta come "Pacchetto Sicurezza" (divenuto articolo 4 bis del Testo Unico sull'Immigrazione 286/98) il permesso di soggiorno diventerà a punti e il suo rilascio dipenderà dalla sottoscrizione di un patto per l'integrazione da parte dei cittadini stranieri non comunitari.
L'annuncio dell'imminente approvazione del regolamento da parte del Consiglio dei Ministri è stato annunciato in data 4 febbraio dai ministri dell'interno Roberto Maroni e delle Politiche sociali Maurizio Sacconi nell'ambito della conferenza stampa di presentazione della nuova rivista bimestrale sull'immigrazione edita dal Ministero dell'Interno "Libertà Civili".
Il patto per l'integrazione che i cittadini stranieri non comunitari dovranno sottoscrivere al momento della richiesta del permesso di soggiorno conterrà una serie di doveri quali l'impegno all'apprendimento della lingua italiana, l'iscrizione al Servizio Sanitario, la conoscenza della Costituzione.
La legge 94/2009 parla del patto dell'integrazione come un insieme di obiettivi da raggiungere, quali ad esempio la conoscenza della lingua italiana che verrà valutata dagli Sportelli Unici all'Immigrazione dopo due anni di permanenza del cittadino straniero sul nostro territorio.
Nel caso gli obiettivi previsti dal Patto per l'Integrazione non fossero raggiunti è prevista l'espulsione.
L'accordo per l'integrazione riguarderà solo i cittadini stranieri non comunitari giunti in Italia dopo l'approvazione del regolamento.
Per conoscere nel dettaglio il contenuto bisognerà attendere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.