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Osservatorio sui fenomeni della tratta e prostituzione e omogeneità nelle procedure in materia (5/06/07).


Il Ministero dell'Interno, con circolare del 28 maggio 2007, ha affrontato il tema della protezione per motivi sociali ex art. 18 del T.U. sull'Immigrazione, al fine di assicurare un'omogenea applicazione delle norme giuridiche sul territorio nazionale.

La Circolare invita le Questure e le Prefetture a “valutare la sussistenza delle circostanze stabilite nel citato art. 18, in relazione al potere di proposta per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale previsto dall'art. 27 del D.P.R. 394/1999”.

La Circolare opera una differenziazione tra le fonti dalle quali può pervenire la richiesta di rilascio del permesso di soggiorno per protezione sociale (per soggetti particolarmente vulnerabili, ovvero vittime di tratta, sfruttati da organizzazioni criminose ).
Per esempio, la richiesta potrebbe provenire dai servizi sociali degli enti locali ovvero dalle Associazioni, Enti o altri organismi privati (indicati nel summenzionato art. 27) che, nel corso dei loro interventi, abbiano rilevato situazioni di particolare gravità di sfruttamento o violenza nei confronti del/della cittadino/a straniero/a.
In questo caso sarà la Questura a valutare la gravità della situazione, in base all'istanza presentata.

È opportuno comunque sottolineare che, il conseguente rilascio del titolo di soggiorno, non è condizionato alla presentazione di denuncia da parte del/della cittadino/a straniero/a né alla sua collaborazione con la polizia o con l'autorità giudiziaria.
Non è richiesto il parere del Procuratore della Repubblica.

La proposta sarà invece avanzata dal Procuratore della Repubblica al Questore, nel caso in cui il/la cittadino/a straniero/a abbia reso dichiarazioni nell'ambito di un procedimento penale relativo a situazioni di grave sfruttamento o violenza.
Nella proposta dovranno essere indicati gli elementi necessari a valutare la gravità e l'attualità del pericolo.

Nel caso fossero le Questure o le Prefetture ad accertare direttamente situazioni di sfruttamento e violenza, comportanti pericoli gravi e attuali, valuteranno in maniera autonoma le stesse, procedendo ad un eventuale rilascio del permesso di soggiorno per protezione sociale.
La Circolare ribadisce anche l'importanza di valutare i rischi concreti che potrebbero correre il/la cittadino/a straniero/a interessato/a ed i suoi familiari, a seguito di un eventuale rimpatrio nel paese di origine.

Nella circolare si diffonde anche la notizia della recente istituzione presso il dipartimento di P.S. di un "Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi", con compiti di studio ed approfondimento del complessivo sistema di prevenzione e contrasto ai suddetti fenomeni, nonché delle misure di assistenza, protezione e tutela delle vittime di tratta.
Il nuovo organismo, presieduto da Marcella Lucidi, riunisce rappresentanti istituzionali, delle amministrazioni dell'Interno, della Giustizia, della Solidarietà sociale, e dei diritti e delle pari opportunità e del mondo dell'associazionismo, impegnati nelle iniziative di protezione e di reinserimento delle vittime della prostituzione.





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