Per i /le cittadini/e neocomunitari/e (romeni/e e bulgari/e) il Ministero della Salute, con circolare del 13 febbraio 2007, proroga il valore del tesserino STP, garantendo in tal modo le cure urgenti ed essenziali per coloro che non possono richiedere la carta di soggiorno.
La posizione nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale dei/delle cittadini/e romeni/e e bulgari/e, a seguito del passaggio al regime comunitario, è regolata/disciplinata dai Regolamenti CEE 1408/71 e 574/72 (e successive modificazioni ed integrazioni).
Si specifica che, coloro che sono già iscritti/e al Servizio Sanitario Nazionale, mantengono il diritto acquisito in precedenza.
Anche coloro che stanno regolarizzando la loro posizione mediante richiesta di carta di soggiorno potranno iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale.
Altri/altre cittadini/e (che non regolarizzano la loro posizione) potranno accedere al Servizio Sanitario Nazionale a carico del paese di origine.
Tuttavia, per i/le cittadini/e romeni/e e bulgari/e che non sono ancora in grado di regolarizzare la propria posizione assistenziale né sul territorio italiano, né nel paese di origine, e che fino al 31 dicembre 2006 hanno usufruito delle prestazioni sanitarie urgenti o essenziali previste dall'art. 35 del Testo Unico sull'Immigrazione (Decreto Legislativo 286/1998) e del relativo regolamento di attuazione, attraverso il rilascio del codice regionale STP (Straniero Temporaneamente Presente), è prevista una proroga nell'utilizzo del tesserino STP per tutto il 2007.
La circolare non cita però i/le cittadini/e non ancora in possesso del codice STP, ma, per deduzione, si suppone che, dovendo applicare "le norme più favorevoli" ai/alle cittadini/e comunitari/e previste dal T.U. sull'immigrazione, la circolare sia quindi applicabile anche a coloro che non erano in possesso del codice STP al 31 dicembre ma siano adesso divenuti/e cittadini/e comunitari/e.