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Progetto di legge approvato dal Parlamento Europeo in data 24 marzo 2011 interente la procedura di permesso di soggiorno unico


Il Parlamento europeo ha approvato in data 24 marzo 2011 il progetto di legge sul permesso di soggiorno unico.

Questa nuova procedura consentirebbe ai cittadini provenienti da paesi non comunitari di soggiornare e lavorare in qualsiasi stato dell'Unione Europea (fatta eccezione per Danimarca, Gran Bretagna ed Irlanda) e soprattutto, importante novità, prevede diritti comuni per i lavoratori non comunitari che soggiornino nei paesi dell'Unione Europea.

Questa nuova tipologia di permesso avrebbe come obiettivo quello di semplificare le procedure sia per i cittadini immigrati che per i datori di lavoro, attraverso una procedura unica per il permesso di residenza e lavoro. Ovviamente rimarrà competenza dei singoli Paesi quella di decidere se e quanti cittadini/e immigrati/e ammettere sul proprio territorio nazionale, così come eventuali limitazioni all'accesso ai corsi di formazione professionale.

Secondo il testo approvato, i Governi nazionali avranno la possibilità di riservare l'accesso alla sicurezza sociale nazionale solo a coloro che lavorino o abbiano lavorato almeno sei mesi e che siano registrati come disoccupati. Per ciò che concerne il sostegno familiare i Governi potrebbero scegliere di garantirlo solo a coloro che siano in possesso di un permesso di soggiorno con validità superiore ai sei mesi.

Il lavoratori e le lavoratrici non comunitari/e una volta rientrati/e nel loro paese avranno diritto a ricevere la pensione alle stesse condizioni dei cittadini comunitari.
I lavoratori non comunitari potranno anche chiedere sgravi fiscali per il nucleo familiare a carico che però deve risiedere nello stesso paese del lavoratore.

Le nuove norme europee, nel caso fossero approvate definitivamente, consentirebbero sia ai cittadini non comunitari di chiedere il permesso di lavoro e residenza in uno stato membro dell'U.E sia a coloro che già risiedono nello Stato Membro.

La direttiva entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla G.U. dell'Unione Europea e permetterà ai cittadini ed alle cittadine immigrati/e provenienti da paesi non facenti parte dell'Unione Europea di ottenere i documenti necessari al soggiorno ed al lavoro con una procedura unica valida su tutto il territorio dell'Unione Europea.
Sarà pertanto garantita la parità di trattamento con i/le cittadini/e comunitari/e e verrebbero ad essere garantiti di diritti sociali, come ad esempio la retribuzione, il licenziamento, la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, l'orario di lavoro, i giorni di ferie (il tutto in riferimento ai contratti collettivi di categoria in vigore).

Il permesso unico dovrebbe rifarsi al modello armonizzato di permesso di soggiorno previsto dal regolamento CE n. 1030/2002 del Consiglio (13/06/2002). Tale regolamento istituisce un modello uniforme per i permessi di soggiorno rilasciati a cittadini/e di paesi terzi e consente agli Stati appartenenti all'U.E. di aggiungere ulteriori informazioni (ad esempio sulla situazione occupazionale e quindi sulla tipologia prevista di permesso per lavoro).

La presente direttiva non concerne i cittadini e le cittadine non comunitari/e che siano in possesso di un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (direttiva 2003/109/CE del Consiglio del 25 novembre 2003) visto il loro stato privilegiato e della specificità del titolo, ovvero quella di soggiornante di lungo periodo. Non è applicabile nemmeno ai cittadini rifugiati, anch'essi sottoposti ad altre regole comunitarie.





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