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Circolare Ministero della Salute: precisazioni inerenti l'assistenza sanitaria ai cittadini comunitari dimoranti in Italia


La circolare emanata dal Ministero della Salute in data 19 febbraio 2008, ricorda che, per l'anno 2007, era stata prorogata l'assistenza sanitaria con codice STP (rilasciato dai centri I.S.I.) per i cittadini e le cittadine neocomunitari/e che ne erano già in possesso al 31 dicembre 2006 e che erano privi/e di assistenza sanitaria. Nel 2008 è cessata la proroga e si presenta il problema dei cittadini neocomunitari che si trovano sul territorio nazionale, non hanno diritto all'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e non risultano assistiti/e dagli stati di provenienza.

I cittadini comunitari che si trovano in Italia (residenti o dimoranti) hanno diritto agli stessi livelli di assistenza di cui usufruiscono gli iscritti al Servizio Sanitario Nazionale: i titolari di modelli E106 (lavoratori, studenti) - E121 (pensionati) hanno diritto all'assistenza sanitaria completa. Inoltre godono dell'assistenza sanitaria e dell'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale le persone vittime della tratta o vittime di schiavitùgrave; , ai sensi della legge 17/2007, dell'art. 18 del Testo Unico 286/1998, dell'art. 13 della legge 228/2003.

Da questo quadro rimangono quindi esclusi i cittadini comunitari privi di copertura sanitaria e presenti sul territorio nazionale. A questo riguardo, nel rispetto delle competenze regionali in materia sanitaria, si ritiene opportuno che il decreto legislativo 30/2007 (avente per oggetto il soggiorno dei cittadini comunitari in Italia) debba essere armonizzato con le norme di principio dell'ordinamento italiano, che sanciscono la tutela della salute e garantiscono cure gratuite alle persone indigenti (art. 32 della Costituzione), dai cui principi discende il carattere solidaristico ed universale del Servizio Sanitario Nazionale. Pertanto, come già sottolineato con la nota ministeriale del 3 agosto 2007, i/le cittadini/e comunitari/e hanno diritto alle prestazioni indifferibili ed urgenti. Tra queste si intendono incluse anche le seguenti prestazioni sanitarie:

Inoltre, nei confronti di queste persone, devono essere attivate le campagne di vaccinazione, gli interventi di profilassi internazionale e la profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive, ai sensi della vigente normativa nazionale.





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