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Progetto "Porte Aperte"

Percorsi di inserimento socio-lavorativo per donne vittime di tratta


La Città di Torino, in partenariato con l’Associazione IdeaDonna, la C.I.O.F.S. – F.P. Piemonte e la Camera del Lavoro Provinciale di Torino partecipa al Progetto "Porte Aperte", mirato a sostenere l’uscita da situazioni di sfruttamento delle donne vittime di tratta attraverso la realizzazione di percorsi di inserimento socio lavorativo e il raccordo e ccordinamento dei soggetti attuatori.

Il progetto "Porte Aperte" si propone di offrire alle persone destinatarie una articolazione di attività a carattere individuale (colloqui di confronto, analisi, sintesi e coprogettazione), di gruppo (laboratori di gruppo a valenza formativa e informativa) e di job experience (tirocinio formativo con accompagnamento sociale da parte di tutor esterni).
Viene realizzato da una partnership costituta dalla associazione Ideadonna Onlus – capofila – insieme a CIOFS-FP Piemonte, Città di Torino, Camera del Lavoro Provinciale di Torino – CGIL.

Le attività a carattere individuale si propongono di fare un quanto più accurato bilancio delle esperienze, delle abilità e competenze, e delle aspettative del target.
L’azione formativa/informativa a carattere collettivo mira a rimuovere gli ostacoli che si frappongono all'inserimento nella compagine sociale, reintegrando le risorse sociali e personali perse lungo il percorso dell’emarginazione.
Le attività di job experience concernono l’inserimento in formazione pratica in impresa (o tirocinio formativo) con accompagnamento di tutoraggi individuali.

Il "tutoring", la presa in carico di ciascuna donna da parte di un operatore, è un rapporto bilaterale caratterizzato dalla continuità. Il tutor si pone come punto di riferimento costante e personale in tutto il percorso dell’inserimento in azienda: dalla maturazione di un orientamento motivazionale e professionale, alle fasi di alternanza di formazione e lavoro, all’integrazione lavorativa vera e propria.
Il tutor svolge le funzioni di orientamento, accompagnamento e sostegno nel percorso formativo e nell’attuazione e verifica dell’inserimento, in un confronto puntuale non solo con la donna ma anche con i responsabili delle aziende.


Individuazione beneficiari

Le persone destinatarie delle attività progettuali sono persone straniere che richiedono, o hanno già ricevuto, un permesso di soggiorno per motivi umanitari ai sensi dell'art.18 D.Lgs 286/98.
Tra queste possono esservi, secondo l'esperienza maturata in questi anni, donne che sono state sottoposte a forme di sfruttamento sessuale.

L'individuazione dei possibili beneficiari per le azioni di inserimento formativo e lavorativo è quindi resa agevole dal fatto che le stesse sono state preventivamente inserite nel programma di assistenza e integrazione sociale previsto dall'articolo di legge citato.
Più nel dettaglio, il progetto si propone di offrire le proprie azioni informative, formative e di accompagnamento sociale a persone che siano state preventivamente prese in carico dall'Ufficio Stranieri e Nomadi.

La selezione delle 15 donne beneficiarie di "Porte Aperte", all'interno del gruppo più ampio delle prese in carico effettuate ogni anno dalla Città, avverrà di concerto con tale partner, riservando l’azione progettuale alle persone maggiormente in difficoltà, per le condizioni fisiche o psichiche.
In ogni caso, si tratterà di una misura complementare e non sovrapponibile a quelle previste dalla Città di Torino nell'ambito del progetto "Piemonte in rete contro la tratta".





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