La direttiva del 21 febbraio 2007, a firma del Ministro per l'Interno Giuliano Amato e del Ministro per la politica delle famiglie Rosy Bindi, stabilisce che, ai fini del soggiorno del/della minore adottato/adottata o affidato/a a scopo di adozione non è richiesto il permesso di soggiorno.
La direttiva è in corso di registrazione alla Corte dei Conti ed entrerà in vigore a giorni.
Questa direttiva prende infatti in considerazione il fatto che la Commissione Adozioni Internazionali valuti già pienamente le ragioni di ordine e sicurezza pubblica, di legittimità dell'ingresso e del successivo soggiorno del/della minore, consentendo, tra l'altro, alle autorità consolari italiane del paese di provenienza del/della minore straniero/a di rilasciare il visto di ingresso.
Non si tratta quindi solo di eliminare il disagio delle famiglie adottive ma di evitare una duplicazione degli adempimenti ed un conseguente appesantimento burocratico dell'iter già complesso.