Dal primo gennaio 2007 Romania e Bulgaria sono entrate a far parte dell'Unione Europea e, di conseguenza, la Direttiva 91/439 CE e successive modifiche, dovrà essere applicata anche alle patenti di guida rilasciate in detti Stati.
L'Italia aveva già in precedenza concluso accordi bilaterali per la conversione delle patenti romene e bulgare che sono oramai sorpassati in quanto si applica la direttiva CE, più favorevole, che prevede il riconoscimento che permette (tramite il rilascio di apposito tagliando) la guida senza conversione della patente ed il rilascio di un duplicato in caso di furto o smarrimento.
In caso di dubbi sull'autenticità della patente da riconoscere, l'Amministrazione potrà richiedere relativa attestazione di autenticità, tramite le Rappresentanze diplomatiche degli stati presi in considerazione.
Le stesse autorità diplomatiche rilasciano la certificazione prevista per l'eventuale emissione di un duplicato.
Non appena perverranno istruzioni dalle Istituzioni Comunitarie, verranno comunicati gli indirizzi delle Autorità Centrali, a cui rivolgere eventuali richieste senza utilizzare più il tramite dei canali diplomatici.