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Nuove procedure inoltro delle domande e di gestione di competenza dello Sportello Unico per

l'immigrazione.


Inoltro telematico delle istanze di nulla osta di ricongiungimento familiare ai sensi dell'art. 29 del testo unico immigrazione 286/98.


A partire dal 10 aprile 2008 è stata attivata la nuova procedura di informatizzazione per l'inoltro delle domande di ricongiungimento familiare e di familiare al seguito.

A partire dal 10 aprile non saranno accettate domande se non spedite con la modalità telematica.
Per quanto concerne le domande spedite in precedenza (prima del 10 aprile), non sarà necessario spedirle di nuovo ma saranno accettate sebbene inviate non telematicamente.

Le procedure di registrazione utente ed invio possono essere individuate sul sito www.interno.it e sono identiche a quelle già utilizzate per il decreto flussi 2007.
Si può utilizzare la rete di patronati e organizzazioni che hanno già provveduto ad aiutare gli utenti per ciò che concerne l'invio delle domande decreto flussi 2007 (patronati sindacali ecc.).

La modulistica è stata semplificata e adeguata alla nuova modalità di spedizione (modello S per ricongiungimento familiare e modello T per familiari al seguito).
Tale modulistica è rinvenibile sul succitato sito www.interno.it nella sezione ricongiungimenti familiari.

Sono anche disponibili in formato elettronico (da allegare rispettivamente ai modelli S e T) i seguenti moduli:

Tali modelli (formato pdf) possono essere direttamente compilati al computer e stampati ma dovranno essere consegnati allo Sportello Unico solo nei casi indicati.

Il procedimento del ricongiungimento familiare e familiare al seguito è stato accelerato con la spedizione informatica per consentire una velocità maggiore nella definizione delle pratiche e nella consegna dei nulla osta.

L'utente, decorsi i 90 giorni dalla consegna della documentazione ed in assenza di un provvedimento dello Sportello Unico, può avvalersi, come previsto dall'art. 29 comma 8 del Testo Unico, della facoltà di richiedere il visto direttamente alla rappresentanza diplomatica italiana del paese di provenienza della persona da ricongiungere.
Il sistema infatti, dopo aver acquisito la domanda in formato elettronico, richiede immediatamente alla Questura competente il prescritto parere e predispone la lettera di convocazione del richiedente ove sono indicati i documenti da presentare allo Sportello Unico, in doppia copia, che dimostrino i requisiti richiesti dall'art. 29 del T.U., ovvero reddito sufficiente e abitazione.
Solo nel caso in cui l'utente consegni una documentazione completa, lo Sportello Unico ne restituirà una copia contrassegnata, da cui risulti la data di presentazione della domanda e della relativa documentazione.

Nell'ipotesi in cui il familiare da ricongiungere risulti iscritto al Sistema Informativo Schengen, la Questura, in ottemperanza alle modifiche introdotte al Testo Unico 286/98 dal Decreto Legislativo n. 5 dell'8 gennaio 2007, verifica se il familiare segnalato nel sistema rappresenti una minaccia concreta ed attuale per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato.
In caso non rappresenti alcuna minaccia, rilascia un parere positivo provvisorio.
Lo Sportello Unico, ricevuto il parere provvisorio, invia al richiedente il ricongiungimento familiare una nota che interrompe i termini del procedimento, nel quale lo si invita a comunicare al familiare da ricongiungere di recarsi direttamente alla rappresentanza diplomatica italiana nel paese di residenza, ove legalizzerà i rapporti di parentela esistenti con lo straniero richiedente.
La comunicazione tra la rappresentanza diplomatica e la Questura consentirà la cancellazione della segnalazione Schengen e, successivamente, il rilascio del nulla osta e del visto di ingresso.
Presto verrà informatizzato anche il canale di comunicazione tra la Questura e le rappresentanze diplomatiche italiane all'estero.

Requisito del reddito: in sede di valutazione delle istanze di ricongiungimento familiare, ai fini dell'accertamento del requisito economico, nel caso in cui il familiare richiedente non possa produrre il proprio reddito o che esso non sia sufficiente, può considerarsi valido anche quello del coniuge o dei familiari conviventi.

Requisito alloggio: qualora il richiedente indichi un alloggio diverso dalla sua attuale residenza, il requisito potrà essere considerato soddisfatto sia nel caso in cui si accerti che il richiedente intenda trasferirsi in esso all'arrivo dei familiari richiesti, sia nel caso in cui il richiedente intenda assicurare agli stessi una sistemazione alloggiativa diversa dalla propria.
In tali ipotesi lo straniero dovrà presentare all'atto della richiesta del permesso di soggiorno (oltre alla copia del certificato di idoneità alloggiativa già richiesta dallo Sportello Unico al richiedente) il titolo per il quale si detiene l'alloggio e, ottenuta l'iscrizione anagrafica (da richiedersi entro venti giorni dalla presentazione del permesso di soggiorno) la relativa documentazione probatoria.





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