Alla Direzione Centrale del Ministero dell'Interno sono giunte alcune lamentele da parte dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese inerenti il mancato riconoscimento di documenti già legalizzati dall'Ambasciata italiana e/o dai Consolati italiani in Cina da parte di alcuni ufficiali dello stato civile che prestano servizio presso alcuni comuni italiani.
In alcuni casi è stato rilevato che, oltre alla legalizzazione apportata dalle autorità consolari italiane nel paese di origine, è stata richiesta da alcuni ufficiali dello stato civile anche la legalizzazione delle autorità consolari cinesi in Italia.
A tale proposito si ricorda che tutti gli atti formati all'estero vanno legalizzati dalle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane all'estero e che in presenza di tale legalizzazione non debba essere richiesta alcuna ulteriore legalizzazione da parte dell'autorità diplomatica straniera in Italia, indipendentemente dalla nazionalità dei soggetti interessati all'atto.
Tale principio trova fondamento nelle norme italiane in materia di legalizzazione e di funzioni consolari ed è applicabile sia in caso di trascrizione degli atti di stato civile, sia per eventuali richieste o variazioni demografiche da effettuare.
Restano salve le norme di maggior favore eventualmente previste da Convenzioni internazionali in materia.
Per eventuali approfondimenti è disponibile on line il Massimario per l'Ufficiale di Stato Civile (www.servizidemografici.interno.it).