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Infermieri professionali non comunitari: scaduto il contratto di lavoro iniziale e la proroga biennale, possono essere assunti da un nuovo datore di lavoro senza uscire dall'italia per chiedere un nuovo visto di ingresso.


Il Ministero dell'Interno, Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione, con un parere inviato alla Prefettura di Trieste per cui allo scadere della seconda proroga del nulla osta al lavoro (ovverosia dei primi quattro anni di soggiorno) veniva richiesto di fare rientro nel Paese di origine per chiedere un nuovo visto di ingresso.

Il parere specifica che "il rinnovo del permesso di soggiorno ex art. 27 comma 1, lettera r bis, non presuppone una nuova autorizzazione al lavoro, ma soltanto l'esistenza del "contratto di soggiorno" al pari di quanto previsto per gli altri lavoratori non comunitari regolarmente soggiornanti con l'unica limitazione per gli infermieri professionali di dovere continuare a svolgere la medesima attività (art. 40 comma 23 del Dpr. N. 394/99) mantenendo così la qualifica di assunzione per la quale era stato concesso l'originario nulla osta".





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