La disponibilità a effettuare le correzioni necessarie scaturisce a seguito di un incontro tecnico che si è svolto a Bruxelles tra funzionari italiani e della Commissione europea.
Tra le modifiche da introdurre quella sulle espulsioni dei cittadini e delle cittadine comunitari/e che non si siano registrati all'anagrafe entro tre mesi e di coloro che non abbiano i requisiti minimi di reddito per poter risiedere in Italia.
Il parere dei tecnici comunitari sarebbe quello che quanto previsto dai tre decreti che il Governo italiano si appresta a emanare sarebbe contrario alle norme sulla libera circolazione all'interno dei paesi appartenenti alla Comunità europea.
I decreti erano stati inviati a Bruxelles i primi del mese di agosto per una verifica sulla corrispondenza delle nuove norme con il diritto comunitario.