DDL 733-B. 02/07/2009 - La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge sulla sicurezza pubblica.
Il testo del Decreto legge
Il T.U. 286 come modificato dal DDL sicurezza 733-B (a cura del Servizio Studi del Senato)
Riportiamo alcune tra le principali disposizioni introdotte.
Matrimoni e cittadinanza italiana
L'acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio potrà avvenire, dopo due anni di residenza nel territorio dello Stato (dopo 1 anno in presenza di figli nati dai coniugi), oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio nel caso in cui il coniuge si trovi all'estero (un anno e mezzo in presenza di figli nati o adottati dai coniugi).
Le precedenti disposizioni prevedevano un termine di sei mesi.
Sarà poi necessario il pagamento di una tassa di 200 euro. Ulteriore stretta sui matrimoni con una modifica al Codice Civile: lo straniero che voglia contrarre matrimonio in Italia deve presentare all'ufficiale dello stato civile un documento che attesti la regolarità del soggiorno nel territorio italiano;
Ingresso e soggiorno irregolare.
Introduce il reato di ingresso e soggiorno irregolare ma senza che questo comporti l'immediata incarcerazione.
È prevista un'ammenda da 5.000 a 10.000 euro.
Ai fini dell'espulsione dello straniero denunciato per il reato di ingresso o soggiorno illegale non è richiesto il nulla osta da parte dell'autorità giudiziaria competente all'accertamento del reato;
L'aggravante associata alla condizione di soggiorno illegale
L'aggravante si riferisce solo ai cittadini stranieri e agli apolidi, non a quelli dell'Unione Europea (restano inclusi i familiari stranieri di cittadini dell'Unione Europea);
Iscrizione anagrafica.
Le istanze di iscrizione o di variazione della residenza anagrafica, potranno dar luogo alla verifica, da parte dei competenti uffici comunali, delle condizioni igienico-sanitarie dell'immobile, ai sensi delle vigenti norme sanitarie.
Ricongiungimenti.
Per quanto riguarda i ricongiungimenti familiari viene richiesta la disponibilità, da parte del richiedente, di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari e di idoneità alloggiativa (in precedenza era richiesto alternativamente il certificato rilasciato dal Comune o dall'ASL locale) entrambi rilasciati dai rispettivi uffici competenti.
Su questo punto saranno, probabilmente, le amministrazioni locali a decidere l'individuazione dei criteri da adottare;
Visto d'ingresso per ricongiungimento familiare.
Il nulla osta al ricongiungimento familiare è rilasciato entro centottanta giorni dalla richiesta.
Trascorso tale termine, l'interessato non potrà (nelle disposizioni precedenti poteva) ottenere il visto d'ingresso direttamente dalle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane, dietro esibizione della copia degli atti contrassegnata dallo sportello unico;
Esibizione del permesso di soggiorno.
Per tutti i provvedimenti inerenti agli atti di stato civile (iscrizioni, rilascio di licenze, autorizzazioni..) occorre esibire il permesso di soggiorno agli sportelli della pubblica amministrazione.
Una deroga, oltre a quella già prevista per l'assistenza sanitaria, sarà concessa per l'iscrizione dei minori a scuola;
180 giorni di trattenimento al Cie.
Il prolungamento dei tempi di detenzione nei Cie fino ad un massimo di 180 giorni (in precedenza era fino ad un massimo 60 giorni);
Divieto di espulsione e respingimento.
Divieto di espulsione per i conviventi con parenti italiani entro il secondo grado (in precedenza il divieto si estendeva al quarto grado);
Rimesse di denaro.
Gli agenti in attività finanziaria che prestano servizi di money transfer (servizi di pagamento nella forma dell'incasso e trasferimento di fondi) avranno l'obbligo di richiedere il permesso di soggiorno e di conservarne copia per dieci anni.
Inoltre, gli agenti, dovranno comunicare l'avvenuta erogazione del servizio all'autorità di pubblica sicurezza locale, entro 12 ore, nel caso riguardi un soggetto sprovvisto di permesso;
Permesso CE per soggiornanti di lungo periodo.
Il rilascio del permesso di soggiorno CE è subordinato al superamento, da parte del richiedente, di un test di conoscenza della lingua italiana;
Reati ostativi all'ingresso.
Saranno considerate anche le condanne non definitive;
Un contributo da 80 a 200 euro.
Per tutte le pratiche relative al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno si dovrà versare un contributo economico fra un minimo di 80 e un massimo di 200 euro (sarà fissato con decreto del Ministero economia e finanza e Ministero dell'interno).
Sono escluse dal versamento del contributo le richieste di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno per asilo, richiesta asilo, protezione sussidiaria e per motivi umanitari;
Non esibizione dei documenti.
Lo straniero che non esibisce alcun documento di identificazione, senza giustificato motivo, richiesto dalle forze dell'ordine è punito con l'arresto fino ad un anno e multa fino a 2.000 euro;
Iscrizione anagrafica e apposito Registro per i senza fissa dimora.
La persona che non ha fissa dimora, clochard, non può essere iscrivibile all'anagrafe se non dimostra di avere disponibilità di un reale domicilio.
In mancanza di domicilio, si considera residente nel comune di nascita.
Inoltre, viene istituito, presso il Ministero dell'Interno, un registro nazionale delle persone che non hanno fissa dimora;
Cancellazione anagrafica.
È prevista dopo sei mesi dalla data di scadenza del permesso di soggiorno;
Permesso di soggiorno a punti.
È disposta l'istituzione di un accordo di integrazione articolato per crediti da sottoscrivere al momento della richiesta di rilascio del permesso di soggiorno.
L'accordo prevede il raggiungimento di specifici obiettivi di integrazione da conseguire nel periodo di validità del permesso di soggiorno.
I criteri e le modalità verranno stabiliti da un apposito regolamento;
Favoreggiamento ingresso irregolare.
Chi favorisce l'ingresso irregolare rischia fino a 15 anni di carcere e con multa di 15.000 euro.
Chi affitta appartamenti agli irregolari rischia fino a tre anni di carcere.