logo della testata


Divisione Servizi Sociali e rapporti con le Aziende sanitarie


Informa Stranieri e Nomadi




Comune di Torino > Informa Stranieri e Nomadi > L'archivio delle news  



Conversione del permesso di soggiorno


articolo 13 D.P.R. 18 ottobre 2004 n. 334 ("Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 31 agosto 1999 n. 394 in materia di immigrazione")

L'articolo 13 apporta modifiche al precedente art. 14 del D.P.R. 394/99.

La norma amplia la possibilità di conversione del permesso di soggiorno in determinati casi.
Infatti, è prevista la possibilità di convertire i permessi di soggiorno per motivi umanitari, per integrazione minore, per studio o formazione (rilasciato ad un minore regolarmente soggiornante nel nostro paese per motivi familiari, al compimento della maggiore età), in permessi di soggiorno per lavoro subordinato (previa stipula del contratto di soggiorno per lavoro) o in quello per lavoro autonomo (previa acquisizione dell'autorizzazione dell'ente competente in base all'attività svolta).
Infatti, con la norma precedente, nel caso il minore chiedesse la conversione del permesso di soggiorno da motivi familiari a studio, si trovava poi nella condizione di dover rientrare nelle quote stabilite dal decreto flussi per la successiva conversione a lavoro.
Con la norma attuale, il/la cittadino/a straniero/a, potrà richiedere la conversione del permesso di soggiorno per studio o formazione professionale in quello per lavoro (sia subordinato, sia autonomo) e la quota, in tal caso, verrà detratta dal decreto flussi dell'anno successivo.

La stessa procedura è prevista per gli studenti stranieri universitari che abbiano conseguito diploma di laurea o laurea specialistica in Italia: anche per essi è prevista la possibilità di conversione del permesso di soggiorno per studio in lavoro subordinato o autonomo, con detrazione della quota dal decreto flussi dell'anno successivo.

Tale procedura, si ribadisce, è prevista solo per coloro che si siano laureati in Italia e non, per esempio, per coloro che sono iscritti all'università, non abbiano ancora conseguito un titolo di studio e vogliano attuare la conversione da studio a lavoro: in tali casi si deve osservare l'iter normale di conversione attraverso le quote previste dal decreto flussi.

Tale disciplina è estesa ai titolari di permesso di soggiorno per formazione o tirocinio.





Torna indietro | Stampa questa pagina | Torna all'inizio della pagina

Condizioni d'uso, privacy e cookieDichiarazione di accessibilità