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Circolare Ministero Interno 29/10/2009
Dipartimento per le Libertà civili e l'immigrazione
Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo
Sanatoria colf e badanti 2009
Rinuncia all'assunzione prima del perfezionamento della pratica.


In relazione ad alcune richieste di chiarimento formulate al Ministero dell'Interno da parte di taluni Sportelli Unici per l'Immigrazione, concernenti la possibilità per il datore di lavoro che abbia presentato dichiarazione di emersione prevista dalla ex L.102/09, di rinunciare successivamente all'istanza stessa, si precisa quanto segue:

  1. il datore di lavoro è tenuto a completare la procedura di emersione, perfezionando la volontà di regolarizzare il lavoratore non comunitario occupato alle sue dipendenze, manifestata con il versamento del contributo forfetario di 500 euro e con la presentazione della dichiarazione di emersione, firmando presso lo Sportello Unico competente il contratto di soggiorno contestualmente al lavoratore non comunitario e adempiendo all'obbligo di assunzione tramite comunicazione obbligatoria all'I.N.P.S.;

  2. soltanto dopo aver perfezionato gli adempimenti enunciati al punto uno, il datore di lavoro potrà eventualmente porre fine al rapporto di lavoro nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di lavoro domestico;

  3. nel caso descritto al punto due, la rinuncia alla dichiarazione di emersione pervenuta nel corso della procedura comporterà l'archiviazione del procedimento di emersione e la cessazione dei provvedimenti sanzionatori prevista dall'art. 1 ter comma 8-9 della legge 102/09;

  4. in tal caso il datore di lavoro dovrà essere convocato affinché tale rinuncia venga formalizzata. In caso di mancata presentazione allo Sportello Unico si applicheranno le disposizioni previste dall'art. 1 ter, commi 7-8-9 della legge 102/09;

  5. soltanto nel caso in cui la rinuncia sia ascrivibile a causa di forza maggiore sopravvenuta, ad esempio il decesso della persona da assistere, sarà consentito al momento della convocazione il subentro di un componente del nucleo familiare del defunto, eventualmente anche modificando il rapporto di lavoro purchè sussistano i requisiti previsti dalla norma. Ove non vi sia la possiblità di subentro sarà rilasciato al lavoratore non comunitario un permesso di soggiorno per attesa occupazione.




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