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Chiarimenti del Ministero dell'Interno per i/le cittadini/e non comunitari/e che entrano in Italia con il decreto flussi o per ricongiungimento familiare.


Il Viminale chiarisce che, i cittadini e le cittadine non comunitari/e che entrano in Italia per ricongiungimento familiare o per assunzione con decreto flussi 2006, devono passare allo Sportello Unico entro otto giorni dal loro ingresso nel nostro paese.

Il chiarimento arriva perché, con il nuovo sistema di richiesta permesso di soggiorno tramite le Poste Italiane, i/le cittadini/e stranieri/e che arrivano in Italia per primo ingresso lavoro subordinato o ricongiungimento familiare, avrebbero potuto erroneamente richiedere il kit e spedire richiesta di permesso di soggiorno, mentre invece devono obbligatoriamente recarsi entro otto giorni allo Sportello Unico presso le Prefetture competenti.

In una nota pubblicata sul sito del Ministero dell'Interno, si legge che: "L'istanza di primo rilascio di permesso di soggiorno per lavoro subordinato o ricongiungimento familiare, viene predisposta e stampata direttamente dallo Sportello Unico per l'Immigrazione, che ha già emesso il necessario nulla osta, e consegnata al/alla cittadino/a straniero/a non comunitario/a unitamente alla busta da usare per l'inoltro della stessa presso l'Ufficio Postale.
L'interessato/a dovrà quindi inserire nella busta l'istanza, sulla quale va applicata una marca da bollo da 16.00 euro e alla quale va allegata l'ulteriore documentazione prescritta nella busta, da consegnare aperta all'ufficio postale, ove si procederà al riconoscimento dello/a stesso/a cittadino/a straniero/a, unica persona abilitata alla presentazione della domanda".

Ulteriori chiarimenti inerenti la nuova procedura, sono stati inviati recentemente a tutte le Questure (con telegramma urgentissimo dalla Direzione Centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle Frontiere): uno dei più importanti riguarda la ricevuta rilasciata dalle Poste al momento dell'invio dell'istanza di rilascio/rinnovo titolo di soggiorno, che sostituirà il cedolino rilasciato finora dalle Questure competenti.





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