Comune > Guide ed Informazioni utili > Ufficio di Statistica > Osservatorio Torino > Rapporto 2004 sugli stranieri
L’Osservatorio Interistituzionale sugli Stranieri in Provincia
di Torino è nato nel 1996 con l’intento di monitorare il
fenomeno dell’immigrazione a Torino e nel territorio della sua provincia.
Nel corso degli anni gli apporti e le aree di approfondimento e analisi
dei dati si sono accresciuti, e attualmente il Rapporto annuale pubblicato
dall’Ufficio di Statistica della Città di Torino costituisce
probabilmente lo strumento più completo ed esaustivo ai fini della
conoscenza di questo fenomeno che così tanto ha inciso in questi
ultimi anni sull’evoluzione sociale e sul tessuto economico della
città.
Il volume affronta quindi il tema sotto molteplici prospettive: le statistiche
demografiche, i servizi sociali di accoglienza, sostegno e accompagnamento,
la sanità, il lavoro e l’imprenditorialità, la pubblica
sicurezza e l’istruzione.
Ognuna di queste parti è costituita da una serie di interventi,
tutti qualificati al massimo livello in quanto prodotti da quelle stesse
istituzioni chiamate per competenza a contribuire al governo di un fenomeno
così complesso e così importante come quello delle trasmigrazioni
internazionali.
A Torino gli immigrati stranieri regolari costituiscono ormai l’8
per cento della popolazione. Un bambino su quattro che nascono a Torino
non è di cittadinanza italiana. Gli stranieri che scelgono di venire
a stabilirsi nella nostra città sono mediamente molto giovani e
scolarizzati. I lavoratori stranieri sono ormai numerosissimi nei nostri
stabilimenti, nelle case dei nostri anziani e malati, negli ospedali,
così come nelle scuole i bambini che provengono da culture diverse
e spesso lontane dalla nostra.
L’immigrazione è una risorsa, che deve essere affrontata
con senso di civiltà, cercando in ogni modo di risolvere con fermezza
e determinazione quei problemi che un evento di tale portata inevitabilmente
conduce con sé, riconoscendo la ricchezza che questa nuova componente
della società può offrire alla città che li ospita
e che li deve accogliere dignitosamente.
Un’integrazione adeguata e corretta degli stranieri nel contesto
della popolazione di Torino non può prescindere da un’accurata
conoscenza e diffusione dei dati, sui quali poter poi costruire progetti,
programmare servizi efficaci, orientare gli eventuali conflitti verso
una soluzione basata sul riconoscimento e l’accettazione di regole
comuni e condivise da tutti.
L’uomo vitruviano di Leonardo che è stato scelto come immagine-simbolo
di questo ottavo Rapporto dell’Osservatorio deve stimolarci ad affrontare
un argomento così complesso come quello dell’immigrazione
straniera con un atteggiamento di equilibrio, di civile convivenza, di
armonizzazione delle varie parti del corpo sociale.
Su questo terreno Torino ha già molto da insegnare, perché
molte esperienze maturate qui in questo settore hanno fatto scuola un
po’ ovunque. L’auspicio è che ciò che rimane
da fare – ed è ancora tanto – venga affrontato a tutti
i livelli, localmente e a livello nazionale, tenendo conto di questi principi
e con la capacità di cogliere le prospettive su cui siamo chiamati
a confrontarci.
GAVINO OLMEO
Assessore alla statistica della Città di Torino
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