In Italia soggiornano regolarmente
circa 420 mila cittadini albanesi. Per essere orientati correttamente in merito ai loro diritti e tutele da oggi possono contare sull’assistenza degli 800 sportelli territoriali dell’INAS, grazie all’accordo che il patronato della Cisl ha siglato con
l’Ente previdenziale albanese ISSH, i cui contenuti sono stati illustrati a Roma nel corso di un seminario, cui hanno partecipato l’ambasciatore dell’Albania in Italia Llesh Kola ed il presidente dell’Inas, Antonino Sorgi.
In attuazione dell’accordo, il cittadino albanese che si trova in Italia avrà la possibilità di costruirsi,
mediante versamenti volontari, una pensione integrativa nel proprio paese. Chi lo vorrà,
potrà aprire – gratuitamente - la pratica presso uno sportello Inas e le somme versate saranno accreditate direttamente all’ISSH. In questo modo, al termine della vita lavorativa, potrà contare su un reddito mensile più consistente rispetto a quello che potrebbe garantirgli la sola contribuzione obbligatoria.
Oltre a questo, INAS e ISSH metteranno in comune informazioni, esperti e know-how tecnico derivante dalle rispettive attività istituzionali nell'ambito dell'immigrazione; realizzeranno campagne tra i cittadini albanesi immigrati
per diffondere la conoscenza delle tutele previdenziali e assistenziali previste dalla normativa italiana e albanese, e l'utilizzo dei servizi del patronato Inas e della Cisl in generale.
“Con questo accordo – ha sottolineato il presidente Sorgi – l’Inas, già fortemente impegnata nell’assistenza agli immigrati, si pone in prima fila nell’affiancare, orientare e tutelare una delle comunità più numerose nel nostro Paese, in modo che i diritti sociali e previdenziali di questi lavoratori siano sempre meglio tutelati, anche con un occhio al loro futuro da pensionati”.
L’ambasciatore Kola ha richiamato i consolidati e positivi rapporti tra l’Albania e l’Italia ed ha sottolineato l’importanza del protocollo, siglato con l’Inas, perché apre la strada ad una collaborazione ancora più attiva ed efficace.
I diversi aspetti operativi sono stati messi in evidenza dai relatori al seminario, i cui lavori sono stati coordinati da Gianluca Lodetti, responsabile Coordinamento sedi estere e politiche internazionali dell’Inas-Cisl: Evelina Koldashi, direttore generale dell’Issh; Sante Marzotto, vice presidente del patronato; Oberdan Ciucci responsabile del dipartimento Politiche migratorie della Cisl e co-presidente Anolf; Anila Husha esperta di immigrazione del ministero del Lavoro e della solidarietà sociale; Rando Devole autore del libro “L’immigrazione albanese in Italia”, Astrit Hado, vice direttore generale dell’Issh e Naim Balluku, direttore per i contributi Issh.