Domenica, 28 giugno 2009, in Albania si sono svolte le elezioni parlamentari, un test considerato cruciale dai paesi occidentali come un test per la maturità politica del paese balcanico, in particolar modo nell’ambito della sua volontà a far parte dell’Ue. per questo paese che fa dell’entrata nell’Unione europea una delle sue priorità.
Il Partito Democratico di Sali Berisha, avrebbe conquistato nuovamente la maggioranza dei seggi al Parlamento di Tirana. E’ quanto emerge dai primi exit poll delle elezioni legislative albanesi effettuate dalla statunitense Zogby, secondo cui il Pd avrebbe conquistato 69 seggi, 2 in meno della maggioranza assoluta, contro i 55 dei socialisti del sindaco di Tirana Edi Rama. Ma i due lider, Berisha e Rama, invitano i loro sostenitori ad aspettare fino alla fine il conteggio delle schede e il risultato ufficiale della Commissione Centrale per le Elezioni.. C’è da dire solo che man mano che continua lo scrutinio, la differenza tra i due partiti diventa minima.
I tre milioni degli aventi diritto al voto, dovevano scegliere ieri fra 4300 candidati in rappresentanza di oltre trenta partiti politici, i 140 deputati del nuovo Parlamento. L’elemento dominatore della campagna elettorale è stata l’economia del paese. La crisi economica mondiale ha colpito le esportazioni abbassando le previsioni per la crescita del prodotto interno lordo al 1 %, un dato questo in contrasto con i livelli record di crescita degli ultimi anni che sono intorno al 6 % (dato crescita annuale del pil per il 2008 ). Entrata nella Nato ad aprile 2009, nello stesso mese l’Albania, ha presentato richiesta di entrare nell’Ue.
Giornata elettorale tranquilla quella di ieri e un processo valutato come trasparente da lider politici albanesi e da osservatori internazionali, grazie anche alle nuove tecnologie messe in campo, soprattutto per quanto riguarda il conteggio dei voti.
In realtà, al di la delle previsioni dei vari exit poll, si prevede uno scontro serrato tra il premier Sali Berisha (Partito Democratico), ultimo esponente della classe politica post comunista, e il capo dell’opposizione, sindaco di Tirana, Edi Rama (Partito Socialista). A sinistra grave anche la divisione del Movimento Socialista per Integrazione (LSI), guidata da Ilir Meta.
Ma alla fine il risultato finale e i seggi nel parlamento sicuramente dipenderano anche dalla preferenza assegnata dai elettori ad altri partiti minori come i repubblicani (PR) di Fatmir Mediu, alleato di Sali Berisha , e i socialdemocratici (PSD) di Skender Gjinushi, alleato di Edi Rama.
Bisogna davvero, aspettare i risultati finali, per avere in mano il “prodotto finale” di questo nuovo sistema elettorale su base regionale, per capire anche la sorte di altri partiti minori come:
G99 di Erion Velia, alleato di Rama,
PBDNJ della minoranza greca ,alleati con il PS di Edi Rama,
BDI, il partito per i diritti dei çam, allineati a destra con Berisha,
PSV91.di Petro Koçi, un ulteriore frazione del PS di Rama.
Polo Delle Liberta, coalizione di piccoli partiti di destra
I risultati, aggiornatissimi, sono visibili on line e rinfrescati ogni ora
I link dove si possono consultare lo scrutinio elettorale sono i seguenti: