Publikuar 31.7.2008
Nel 2009 si celebreranno i 10 anni dall’entrata in vigore della legge n. 482, provvedimento che disciplina in forma organica la tutela di dodici minoranze linguistiche insediate nel territorio italiano, dando applicazione al dettato costituzionale e alla normativa europea.
Come è noto con la promulgazione in Italia, dopo lunghe e complesse trattative, della legge 15 dicembre 1999 n. 482 - in attuazione dell'art. 6 della Costituzione ed in armonia con i principi generali stabiliti dagli organismi europei ed internazionali – all’art. 2 viene disposto che: "La Repubblica tutela la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo".
Nell'esame delle proposte per l'anno scolastico 2008/2009 saranno privilegiate quei progetti che utilizzeranno lo studio della lingua minoritaria come strumento per svolgere l’attività didattica nel campo linguistico, del contenuto e/o trasversalmente all’insegnamento delle altre discipline. Sarà data rilevanza al numero di discipline, comprese nel curricolo obbligatorio, interessate allo studio delle lingue e delle culture delle minoranze.
Le scuole alle quali sono stati assegnati i finanziamenti della legge 482/99 nei precedenti anni scolastici 2005/06 e/o 2006/2007 e/o 2007/2008, ai sensi delle circolari rispettivamente del 28 luglio 2004, 13 maggio 2005, 31 luglio 2006 e 27 aprile 2007, che volessero proporre progetti in continuità ed in eventuale evoluzione rispetto al piano progettuale finanziario approvato a suo tempo, sono invitate ad evidenziare i risultati ottenuti e le carenze riscontrate, specificando gli obiettivi che si intendono proseguire con il progetto presentato per l'a. s. 2008/09. Il gruppo di studio che sarà all’uopo ricostituito, con il compito di offrire indicazioni per la definizione dei criteri generali nel campo dello studio delle minoranze linguistiche storiche e delle linee di sviluppo della legge 482/99, è incaricato di valutare i progetti.
Gli obiettivi delle attività di formazione dovranno prevedere il raggiungimento delle seguenti competenze:
* padronanza della lingua minoritaria e conoscenze storico – linguistiche ad esse correlate;
* conoscenza della storia, della cultura e delle tradizioni delle comunità linguistiche – minoritarie.
Nella programmazione e realizzazione degli interventi formativi, le istituzioni scolastiche potranno avvalersi della consulenza e della collaborazione delle Università e delle loro diverse articolazioni (Dipartimenti e Facoltà) anche per la produzione di materiali didattici trasferibili non connessi ad attività editoriali.
Indicazioni Operative
Si raccomanda di focalizzare nei progetti gli obiettivi, e curare che siano indicate le azioni di monitoraggio e di valutazione dell'attività, nonché di diffusione dei risultati. Le scuole, nell'elaborazione delle proposte, dovranno rapportarsi ad uno "standard" di costi entro cui siano previste esclusivamente spese necessarie per la realizzazione delle iniziative, tenendo sempre conto dei criteri precedentemente esposti.
Il finanziamento che sarà disposto dal questo Ministero sarà pertanto opportunamente ripartito e assegnato rispetto alle esigenze progettuali espresse dalle scuole e in relazione alle effettive disponibilità di cassa del relativo capitolo della spesa, in base alle determinazioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
L'invio dei progetti da parte delle istituzioni scolastiche dovrà essere effettuato presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Direzione generale per gli ordinamenti del Sistema nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica, Ufficio X, V.le Trastevere 76/A - 00153 Roma, entro e non oltre il 30 settembre 2008.
Le proposte saranno prese in considerazione se corredate dei seguenti elementi:
1. progetto in originale, redatto in lingua italiana e in lingua minoritaria;
2. scheda-formulario, allegata alla presente lettera circolare, debitamente compilata in tutte le sue sezioni (una scheda per ogni progetto), da inviare all'indirizzo di posta elettronica segnalato nella scheda;
3. scheda sintetica (in formato excel) formata da tre sezioni: anagrafica, coordinate bancarie, progetto allegata alla presente lettera circolare, da scaricare, compilare in tutte le sue parti (una scheda per progetto) e inviare all’indirizzo di posta elettronica segnalato sulla medesima scheda;
4. delibera del Consiglio Provinciale di cui all'art. 3 comma 1 della precitata Legge n. 482/99.
Leggi tutto il Circolare Ministeriale su Educazione& Scuola
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