Sabato 26 novembre, in occasione delle celebrazioni per la Festa nazionale albanese (28 novembre), sarà una giornata di riflessione sull'immigrazione dal Paese che si affaccia sull'Adriatico.
I numerosi incontri a tema, che si aprono alle ore 15 al Centro Interculturale di Torino (Corso Taranto 160) con una rassegna fotografica dal titolo "Albania prima e dopo", sono promossi dal lavoro congiunto del Centro Interculturale e del Centro di Cultura Albanese di Torino.
La giornata prende dunque avvio con l'inaugurazione della mostra, che ha per oggetto la ricostruzione dei complessi mutamenti avvenuti nel Paese prima e dopo il 1991 ed è suddivisa in due sezioni con immagini in bianco e nero e a colori (è proprio questo anno così cruciale a fare da spartiacque).
Per l'occasione, un ospite d'eccezione: il Presidente della Repubblica Bamir Topi, nei prossimi giorni a Torino, che prosegue più tardi la sua visita in città al Conservatorio Giuseppe Verdi. Alle 20,30, infatti, avrà inizio una serata di gala con nomi illustri della letteratura, dell'arte e della musica albanesi, cui il Presidente parteciperà al fianco del sindaco di Torino, Piero Fassino.
Sarà così possibile ascoltare l'intervento della scrittrice Anilda Ibrahimi, pluripremiata per il suo primo romanzo Rosso come una sposa (2008) e autrice anche di un altro successo letterario quale L'amore e gli stracci del tempo (2009), entrambi editi presso Einaudi.
Protagonista della serata anche l'artista Adrian Paci, nativo di Scutari, le cui opere hanno per soggetto privilegiato temi estremamente attuali come la migrazione e il senso d'identità e la riflessione sui legami emozionali. Paci, classe 1969, ha partecipato a mostre collettive in templi dell'arte del calibro della Tate Gallery di Londra e dello Shanghai Art Museum, per non citarne che due.
Si assisterà, infine, all'esibizione della pianista Elda Lero, anche lei di Scutari. Enfant prodige, a soli 11 anni entra all'Accademia Musicale di Alto Perfezionamento di Tirana e continua poi i propri studi in Francia e in Italia, collaborando con La Scala di Milano e varie altre istituzioni di spicco. In Italia riceve anche numerosi premi importanti, e costante è tuttora la sua attività solistica e cameristica per l'Unione Musicale di Torino, il Festival di Aix-en-Provence e altri.
Introduce Benko Gjata, giornalista e attivista della comunità albanese a Torino, coordinatore di numerose attività culturali, letterari e artistiche sul territorio.
Occasione importante, dunque, per interpretare il ventennio che va dal 1991 al 2011 fra le due sponde del Mediterraneo, la giornata acquisisce ancora più rilevanza se pensiamo a quanto sia consistente la comunità albanese presente in Piemonte. Si tratta infatti di circa 50.000 persone, 5.600 delle quali nella sola città di Torino, impegnate nelle più varie attività produttive o in città per effettuare i propri studi accademici all'Università degli Studi e al Politecnico.
Con il loro contributo culturale e il loro esempio vincente di integrazione in territorio piemontese, saranno dunque parte attiva nelle celebrazioni di questa giornata, momento prezioso per mettere italiani e albanesi allo specchio in un bel connubio fra dibattiti sui mutamenti avvenuti nell'ultimo ventennio ed esibizioni artistiche di grande suggestione