Il concorso letterario “Scrivere altrove” è arrivato alla sua seconda edizione. Partito quasi come una scommessa, si è subito rivelato come qualcosa di fortemente sentito: sentito dalle persone a cui era rivolto (i “nuovi cittadini”); sentito da coloro che l’hanno sostenuto ( gli enti patrocinatori, in particolare il Comune di Cuneo e i simpatizzanti); sentito dai promotori (la Fondazione Nuto Revelli Onlus e Mai tardi-Associazione amici di Nuto), che hanno visto lievitare la loro iniziativa e vi si sono dedicati con entusiasmo via via crescente.
L’obiettivo della Fondazione Nuto Revelli onlus e di Mai tardi, fin dal momento della loro nascita, che risale a cinque anni fa, è quello di mantenere vivi gli ideali ispiratori dell’opera e della vita di Nuto Revelli, lo scrittore e partigiano che ha sempre “dato la parola” ai “vinti” (uno dei suoi libri si intitola proprio “Il mondo dei vinti”); per perseguire questo scopo organizzano varie attività, per diffondere la cultura e per combattere l’atteggiamento imperante del disimpegno, dell’individualismo, del pressapochismo.
Ed ecco che, accanto alla discussione su libri e film, ai progetti rivolti alle scuole, alla produzione di documentari, al recupero di un’intera borgata alpina (Paraloup, nel Cuneese, dove è nata la prima formazione partigiana G.L.), all’organizzazione della Scuola per la Buona Politica per analizzare le problematiche più urgenti, onde preparare cittadini ed operatori consapevoli e edotti (tra l’altro nel 2011 il tema della Scuola è proprio l’immigrazione), oltre a altre numerose e varie iniziative, ai componenti delle due organizzazioni è apparsa urgente e ineludibile la necessità di contrastare l’atteggiamento di chiusura, rifiuto, disprezzo nei confronti degli stranieri, sempre più numerosi ed essenziali per la funzione economica, sociale culturale che essi svolgono nel nostro paese. Essi non vengono ascoltati: ebbene, diamo noi a loro la parola!
Abbiamo cosi un concorso letterario, rivolto a tutti, sia a scrittori in erba che a quelli già con esperienza e a volte pubblicazioni, senza limiti di età, con la richiesta di produzioni di testi in prosa e poesia. In questo modo si vuole anche ricordare Silvio Giachino, un amico prematuramente scomparso, docente di Lingue che ha operato per promuovere la conoscenza e la collaborazione tra popoli diversi, come Direttore di istituti di cultura italiana all’estero.
Se il primo anno l’adesione era stata buona, in questo secondo anno è ancora aumentata:oltre 100 partecipanti di tutte le età e di tutti i continenti (da 11 a 57 anni), provenienti da diverse zone dell’Italia; tanti hanno partecipato per la seconda volta, molti per entrambe le sezioni in gara. E’ apparso evidente il desiderio di dare voce ed espressione a moti interiori, a ricordi, a esperienze positive e negative, ripiegati in angoli profondi dell’animo di ognuno, che hanno avuto l’opportunità di scavarsi un percorso, di emergere.
E nel momento sempre più crudo che questi nuovi cittadini stanno vivendo, con la spietatezza delle dinamiche economiche che li sfruttano, con una legislazione sempre più crudele nei loro confronti, con il pensiero sempre più dolente e preoccupato per tanti loro fratelli in gravissime situazioni, questo concorso, non potendo fare altro e di più, ha voluto offrire loro almeno la possibilità di parlare, di farsi sentire, di essere ascoltati.
Anche questa seconda edizione del concorso è stata possibile grazie all’impegno e alla sensibilità di molti, singole persone ed Enti. Si ringrazia per questo: la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, la Banca di Caraglio del Cuneese e della Riviera dei Fiori, il Comune di Cuneo, la Casa Editrice Einaudi, la OLIMAC, il Lovera Hotel e Convegni, Aleph Consulting, la Cooperativa Marilena.
Grazie anche ai membri della Giuria, che hanno letto le opere, scegliendo tra esse prima i finalisti (per le due sezioni, prosa e poesia) e poi i vincitori: Anilda Ibrahimi (Presidente), Luciana Anzalone, Roberto Baravalle, Alberto Bosi, Mario Cavatore, Paolo Collo, Nino Costantino, Stefano Delprete, Alessandra Demichelis, Filippo Falbo, Giandomenico Genta, Anna Rizza, Tiziano Rossi. Molti di essi hanno inoltre offerto alcuni loro testi, da pubblicare insieme a quelli dei partecipanti al concorso, per contribuire con le loro riflessioni alla conoscenza e alla comprensione della realtà dell’immigrazione, scopo ultimo di tutta l’iniziativa.
Tra i vincitori delle edizioni del concorso “Scrivere altrove” sono diversi scrittori e poeti di origine albanese.