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Approvato lo schema del decreto legislativo per regolarizzare gli immigrati

Publikuar 8.7.2012
la sanatoria
Emersione del lavoro nero

Venerdì scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di un decreto legislativo decisivo per la regolarizzazione degli immigrati. Si tratta infatti di un decreto che recepisce la Direttiva europea n. 53/2009 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 30 giugno 2009, in merito all'introduzione di sanzioni e provvedimenti rivolti ai datori di lavoro che impiegano cittadini extracomunitari irregolari.

Quali sono i cambiamenti previsti, in concreto? Innanzitutto le sanzioni stabilite per i datori di lavoro con lavoratori irregolari, che saranno piuttosto salate. Si andrà infatti da un minimo di 1.000 euro per la sanzione amministrativa; questa, inoltre, potrà avere anche conseguenze penali.

Una volta approvato definitivamente, lo schema di legge non consentirà più ai datori di lavoro che hanno commesso tale reato di avere accesso alle procedure di assunzione di cittadini extracomunitari attraverso i flussi d'ingresso.
Altra novità molto importante è poi la concessione del permesso di soggiorno agli stranieri che decidono di denunciare la propria condizione lavorativa; collaborando con le autorità, infatti, verrà rilasciato loro un permesso per motivi umanitari, valido sei mesi, rinnovabile e convertibile.

La Direttiva 2009/52/CE si caratterizza per la parità di condizione in cui mette gli interessati: per la prima volta, infatti, sia il datore di lavoro sia il lavoratore avranno la possibilità di regolarizzare la loro situazione contrattuale. Il decreto si configura insomma a pieno titolo come una sanatoria, dove tanto il datore stesso può autodenunciarsi -e in questo caso non si prevede alcuna sanzione- quanto lo straniero irregolare può denunciarlo.

I datori di lavoro interessati potranno così dichiarare il rapporto di lavoro allo Sportello unico per l'immigrazione entro un periodo di tempo ancora da definire, versando allo Stato 1.000 euro per ogni lavoratore irregolare alle proprie dipendenze. A questo bisognerà aggiungere le somme degli ultimi sei mesi dovute a titolo contributivo e retributivo.
Tutti i lavoratori avranno quindi la possibilità di avvalersi di questa regolarizzazione.

Memore dei numerosissimi ricorsi e appelli verificatisi  nella regolarizzazione del 2009, il Governo sta ancora lavorando sui dettagli del decreto e le tempistiche di attuazione, ancora in fase di definizione, perché sarà necessario specificarne ogni singola casistica.
 

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