Religioni dopo il comunismoDopo la caduta del comunismo, la legislazione antireligiosa venne ufficialmente abrogata l’8 maggio 1990. I missionari occidentali giunsero numerosi nel Paese, gli ordini religiosi (francescani e gesuiti) tornarono a operare, e furono reintegrate sia la gerarchia cattolica sia quella ortodossa. Prima della persecuzione, gli ortodossi avevano 330 parrocchie e 25 monasteri. Durante le persecuzioni erano stati distrutti 608 tra monasteri e chiese [
1.8.2011]
I cattolici e l’Impero ottomanoMalgrado rappresentassero una minoranza, i cattolici contribuirono in modo molto superiore al loro numero alla cultura e alla letteratura albanesi. Il più antico esempio di albanese scritto risale alla formula battesimale dell’Arcivescovo di Durrës (1462). Il primo libro in albanese fu il Meshari (un messale latino di tipo abbreviato) di Gjon Buzuku (1555), un sacerdote albanese, che mostra l’influenza del dialetto veneziano nella terminologia latina presa in prestito. Probabilmente non destinato a un effettivo uso liturgico, fu composto come aiuto ai sacerdoti albanesi per comprendere meglio i testi della messa. [
1.8.2011]
Gli ortodossi nell’Impero ottomanoIl XVII e il XVIII secolo, trascorsi sotto il dominio ottomano, paradossalmente, permisero alla Chiesa ortodossa di sperimentare una sorta di Rinascimento. Gli ortodossi non furono perseguitati con la stessa asprezza dei cattolici e riuscirono a restaurare diverse chiese. Un centro di cultura ortodossa si formò nella zona di Voskopoja, vicino a Korça, dove fu costruita la più bella tra le chiese albanesi; fu fondata un’accademia, dove l’erudito aromeno Theodor Kavalioti compilò il suo Prôtopeiria (Sillabario) (Venezia 1770), un primo dizionario in tre lingue: greco, aromeno e albanese. [
1.8.2011]
Religioni nel paese delle aquile: Il XX secoloPrima della seconda guerra mondiale, i cattolici erano relativamente ben organizzati in due arcidiocesi: Shkodra (con diocesi suffraganee Pult, Sapa e Lezha) e Durrës, nel Sud. Inoltre, essi avevano l’abbazia nullius di Sant’Alessandro a Orosh in Mirdita, che dipendeva direttamente dalla Santa Sede, nonché l’Amministrazione Apostolica per l’Albania Meridionale sotto la giurisdizione di Durrës. I cattolici godevano di una buona reputazione grazie alle scuole dei gesuiti e dei francescani, aperte ad alunni di ogni religione. [
1.8.2011]
La fede degli albanesiUno degli aspetti più importanti del periodo della transizione post-comunista in Albania è la ricomparsa delle fedi religiose dopo l’abolizione della norma emanata nel 1967 che vietava tutte le forme di pratiche religiose. La moderazione con cui gli albanesi hanno riabbracciato le religioni rispecchia l’atteggiamento cauto che si è tradizionalmente avuto verso il benessere spirituale. [
2.7.2011]