“A Scuola per Sport” si rivolge agli alunni di tutte le classi della scuola secondaria di 1° grado, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi, per tutta la durata della scuola dell’obbligo e in modo attento alle esigenze psico-fisiche delle varie fasce d’età, l'opportunità di sperimentare una vasta gamma di discipline sportive sotto la guida d’istruttori qualificati, coinvolgendo quanti sono diversamente abili.
Il progetto prevede un ciclo di 7 o di 10 lezioni per ogni classe. Per promuovere l’attivazione della pratica sportiva nelle ore extracurricolari, fruiscono del modulo di 10 ore le classi che svolgono i corsi durante le ore di laboratorio, e del modulo di 7 ore le classi che praticano i corsi durante le ore di educazione fisica.
Per alcune attività è prevista la presenza di due istruttori per lezione; nel caso vi siano studenti con disabilità, è garantita l’assistenza di un ulteriore istruttore.
Le attività sono condotte da personale qualificato: Istruttori diplomati ISEF o laureati SUISM in possesso di patentino federale - eccezionalmente in possesso solo di quest’ultimo - che assicurino la continuità dell’insegnamento.In modo similare a quanto avvenuto nelle Scuole elementari con “Gioca per Sport”, a partire dal 2002, raccogliendo numerose richieste da parte delle Scuole e coordinando in un unico progetto esperienze precedenti, la Città ha proposto l’introduzione della pratica sportiva nelle scuole medie cittadine attraverso l’iniziativa “A scuola per sport”.
Nel corso degli anni è stata progressivamente ampliata la gamma delle discipline offerte tanto da arrivare a coinvolgere oltre 20 Federazioni sportive che si sono avvalse dell’operato di numerose Associazioni sportive loro affiliate in grado di condurre i cicli di lezioni con oltre 700 classi aderenti all’iniziativa.
I cicli di attività didattica non hanno la pretesa di far acquisire apprendimenti tecnici specifici dell’attività, ma di far conoscere le caratteristiche tecniche peculiari della disciplina e i meccanismi generali che la regolano.
Si è proceduto pertanto ad una sorta di “classificazione” delle discipline sportive individuando una progressione di proposte, differenziandole tra “sport individuali” per il 1° anno, “sport in ambiente naturale” per il 2° e “sport di squadra” per il 3°.
L’intento è quindi quello di creare una base significativa di orientamento alla scelta di una eventuale disciplina specifica, sotto la guida di tecnici altamente qualificati, garantendo pari dignità e visibilità anche ai cosiddetti sport minori che godono di una comunicazione mediatica inferiore rispetto alle discipline più “ricche” e più praticate, ma che al pari di queste sviluppano caratteristiche tecniche specifiche molto interessanti ed eventuali percorsi agonistici.