Divisione Servizi Sociali


S.F.E.P. - Scuola Formazione Educazione Permanente






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Progetto "Opportunità educative per una città più equa"

Promosso dall'Impresa Sociale "con i bambini" nell'ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile


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Il progetto si inserisce nel contesto dei servizi educativi e sociali della Città di Torino con particolare riferimento all'area delle periferie, dove è maggiormente presente una deprivazione sociale e fragilità educativa.

La Città sta realizzando un programma di azioni coprogettato tra i Servizi Educativi, i Servizi Sociali ed il Terzo Settore, finalizzato all'inclusione sociale, educativa e culturale dei bambini e delle loro famiglie che, in particolar modo in alcuni quartieri di Torino, esprimono nuovi bisogni ed esigenze specifiche in relazione a condizioni personali e socio-ambientali.

Tale elaborazione progettuale si raccorda con gli interventi e le misure che la Città ha adottato o che intende implementare in ordine ai percorsi di inclusione attiva dei nuclei con minori che si trovano in condizione di vulnerabilità, al fine di incidere efficacemente sull'accesso e sulla fruizione di servizi e sulla sperimentazione di progettualità e collaborazioni innovative e flessibili.

Le azioni sono indirizzate a sostenere l'inclusione e a rafforzare il ruolo e le competenze delle famiglie, attraverso pratiche di welfare comunitario, sia dentro i Servizi Educativi -nidi e scuole dell'infanzia-, sia fuori dai Servizi, per intercettare in termini preventivi le situazioni familiari di fragilità sociale cui il sistema dei servizi educativi tradizionali non riesce a rispondere pienamente.

Le 10 azioni in cui si sviluppa la presente proposta vedono con la Città di volta in volta comporsi differentemente le complementarietà e le sinergie trasversali di un partenariato articolato e possono essere ricondotte a tre macro aree.

La prima macroarea, che comprende le azioni da 1 a 4, declina gli specifici interventi finalizzati a garantire risposte innovative alle nuove emergenze socio-educative dentro i contesti scolastici. Tali interventi, in un approccio di tipo sistemico e multi-dimensionale, sono accompagnati da azioni di empowerment genitoriale, anche mirati specificamente sulle famiglie straniere (interventi di mediazione finalizzati a migliorare la fruizione dei servizi e la compliance dei genitori). Tali interventi si basano sull'osservazione del bambino, e sono finalizzati alla segnalazione precoce e al contrasto efficace delle situazioni di esclusione e di disagio che sempre più frequentemente si manifestano con comportamenti di malessere e aggressività nel gruppo dei pari, e che non sono riconducibili a specifiche patologie, anche con l'attivazione di laboratori espressivi e di educazione emotiva. In tale area sono inoltre ricomprese azioni specifiche di formazione degli operatori dei servizi educativi e degli adulti di riferimento e l'ampliamento dell'accessibilità dei servizi (orari).

La seconda macroarea, che comprende le azioni da 5 a 9, declina gli specifici interventi finalizzati a garantire risposte innovative fuori dai contesti educativi e sul territorio. Nello specifico, le azioni da 5 a 7 dettagliano gli interventi di facilitazione all'accesso e accompagnamento ai servizi laddove condizioni specifiche ne limitano o impediscono di fatto la fruizione (Rom, detenzione in carcere, ostacoli di natura linguistica e culturale, particolari forme di disabilità che richiedono sostegni educativi individualizzati domiciliari), anche attraverso interventi di peer education. Le azioni 8 e 9 sono invece focalizzate sull'attivazione e sul rafforzamento di offerte complementari o integrative sul territorio a sostegno dei nuclei e dei bambini fragili, tra cui interventi domiciliari, progettualità di sostegno alla maternità e home visiting con personale dedicato, individuazione di hub famiglie intesi come spazi “leggeri” di sostegno alla genitorialità, di conciliazione tempi di vita/di lavoro, di scambio di competenze e risorse, di auto aiuto e di valorizzazione delle reti informali.

Infine, la terza macroarea è dedicata alla disabilità, anche in riferimento alle patologie legate all'autismo, in notevole aumento, con un ventaglio di risposte e interventi dedicate e flessibili, dentro e fuori i contesti scolastici, individualizzati sul bambino e/o di accompagnamento e rafforzamento delle competenze genitoriali e delle reti di auto-aiuto tra famiglie.




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