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Di solito le Città sono solo uno dei tanti possibili contesti in cui si sviluppano le storie degli uomini e della vita, ma, in questo caso, "questa" Città, con le sue istituzioni, il suo sindaco, i suoi operatori sociali, la sua organizzazione civica, i suoi cittadini, è anche uno dei motori principali di quel che è successo e di ciò che ancora dovrà accadere. Accadimenti e sviluppi di una storia che vogliamo raccontare perché altri la possano analizzare, interpretare e, come si usa dire, le possano dare un senso.

Una Città diventa protagonista se...

Una Città si contraddistingue innanzitutto per le caratteristiche naturali, fisiche e ambientali del suo territorio e per la sua storia che ne ha modellato il paesaggio urbanistico, demografico, economico.
La Città protagonista del nostro racconto è Chieri, una cittadina ordinata, pulita, moderatamente ricca, elegantemente adagiata sulle colline che degradano verso la pianura Padana; una quindicina di chilometri e un traforo collinare la separano da Torino: la metropoli in cui lavorano molti dei suoi cittadini.
Si sono ridotti i segni rimasti della primitiva vocazione agricola.
La sua origine medioevale è ben visibile nella disposizione delle sue strade e delle sue piazze, dei suoi edifici del centro.
La funzione residenziale è certamente quella prevalente e più visibile. Ha dovuto, come le molte altre cittadine dell'hinterland torinese, affrontare le diverse ondate immigratorie: da quelle venete e meridionali degli anni 50 e 60, alla uscita da Torino di molte famiglie benestanti, a quelle recenti provenienti dall'estero, specie da Paesi disagiati. Le sue periferie portano i segni di questi fenomeni: appaiono caseggiati poco estetici, soprattutto lungo gli assi stradali che la collegano a Torino e a Asti; ma vi sono anche case e villette immerse nel verde delle colline.

Ma una Città si contraddistingue anche per il tipo e la qualità della vita dei suoi abitanti, per la minore o maggiore attenzione che viene rivolta dai suoi amministratori alle problematiche sociali che la attraversano, per l'impegno verso la formazione, la cultura, e lo sviluppo dei diritti di cittadinanza attiva e partecipata di tutti i suoi cittadini. Per la sua maggiore o minore capacità di essere "Città educativa".

Per la professione che facciamo questi sono gli aspetti di una Città che ci interessano di più. Per capire - dal nostro punto di vista naturalmente - il valore di una Città, è su questi aspetti che dobbiamo indagare.

CHIERI

Sistema Città e socioambiente di riferimento

CITTÀ EDUCATIVE

Carta delle Città Educative,

Delibera Consiglio Comunale di Chieri del 4.5.2001 e documento allegato,

ACCORDO PROGRAMMA PER LA COSTITUZIONE DEL GRUPPO SINTESI

gruppo territoriale per la progettazione partecipata integrata degli interventi di politica sociale nei confronti dei bambini, degli adolescenti, dei giovani e delle famiglie

CITTÀ SOSTENIBILI E SVILUPPO SOSTENIBILE (O CAPACE DI FUTURO)

Carta delle Città Europee per lo sviluppo durevole e sostenibile(Carta di Aalborg)

Agenda 21, Un percorso partecipato verso lo sviluppo sostenibile (Provinvia di Torino, Dipartimento Ambiente)

Bando Ministero dell'Ambiente G.U.n°301 del 28.12.2000 e relative linee guida