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Ultima modifica: 27 Gen, 2014

Giudice di Pace - Materia Civile

Il Giudice di Pace inizia la sua attività nel 1995 in sostituzione del Giudice Conciliatore, il cui ufficio viene abolito.

Non è un magistrato togato ma onorario, reclutato in seguito a concorso per titoli bandito dal Ministero della Giustizia e quindi non professionale, al quale vengono assegnate temporaneamente funzioni giurisdizionali.

È tenuto a rispettare i doveri previsti per tutti i magistrati ed è soggetto a responsabilità disciplinare. Non ha un rapporto di impiego con lo Stato e percepisce un`indennità cumulabile con i trattamenti pensionistici e di quiescenza.

La durata della sua carica è di quattro anni e può essere confermato una sola volta.

Ha ampie competenze in materia civile e dal 1° gennaio 2002 è anche un giudice in materia penale.



Il cittadino può rivolgersi al Giudice di Pace competente per territorio nei seguenti casi:



IN MATERIA CIVILE

  • CAUSE RELATIVE A BENI MOBILI DI VALORE NON SUPERIORE AD € 5.000,00, ossia quelle cause che riguardano beni materialmente trasferibili (merci, autoveicoli,....) oppure che si riferiscono al pagamento di una somma di denaro, o alla consegna di una certa cosa, ivi compresi i decreti ingiuntivi.

  • CAUSE RELATIVE AL RISARCIMENTO DEL DANNO PRODOTTO DALLA CIRCOLAZIONE DI VEICOLI E NATANTI ENTRO IL VALORE DI € 20.000,00. Per esempio, se il cittadino ha avuto un incidente e la compagnia di assicurazione ritenuta responsabile non ha pagato i danni (relativi all`auto o alla persona), potrà chiedere al Giudice di Pace il risarcimento.

  • CAUSE PER APPOSIZIONI DI TERMINI, cioè quando i confini sono certi e riconosciuti, il Giudice di Pace emette una sentenza che obbliga a rendere evidente e riconoscibile il confine (ad esempio con la costruzione di muri e recinzioni).

  • CAUSE IN MATERIA DI IMMISSIONI DI FUMI, RUMORI... Per esempio se il fumo proveniente dalla canna fumaria della casa confinante o il suono di uno stereo sono eccessivi, se animali tenuti dal vicino disturbano esageratamente, si può chiedere al Giudice di Pace di far cessare il disturbo e contemporaneamente chiedere il risarcimento dei danni subiti.

  • CAUSE RELATIVE AL RISPETTO DELLE DISTANZE DA ALBERI E SIEPI, quando si ritiene che le stesse siano piantate ad una distanza minore di quella stabilita dalle leggi o dai regolamenti comunali.

  • CAUSE RELATIVE ALLA MISURA E MODALITA` D`USO DEI SERVIZI CONDOMINIALI, che hanno ad oggetto l`utilizzazione di un servizio comune tra i condomini, come ad esempio il servizio di riscaldamento, gli impianti comuni dell`acqua, gli sprechi di energia elettrica quando il contatore è comune, l`uso del cortile condominiale ecc...

  • OPPOSIZIONE ALLE SANZIONI AMMINISTRATIVE ENTRO IL LIMITE DI € 15.493,71. Le sanzioni amministrative sono le cosiddette "multe" che si è tenuti a pagare quando, per esempio, si è violato il codice della strada (eccesso di velocità, sosta vietata...) o un regolamento comunale (apertura di un negozio...). Se si ritiene che l`agente di Polizia Municipale, i Carabinieri o la Polizia Stradale abbiano sbagliato, ci si può rivolgere al Giudice di Pace per chiedere l`annullamento della sanzione.

  • IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE Da settembre 2004 il Giudice di Pace ha altresì competenza in materia di immigrazione, dovendo decidere sulla convalida dei provvedimenti di espulsione degli stranieri emessi dalla Questura, e sui relativi ricorsi avverso i provvedimenti di convalida.



Il Giudice di Pace esercita inoltre in sede non contenziosa - e quindi al di fuori di un procedimento giudiziario - una FUNZIONE CONCILIATIVA, senza alcun limite di valore e per tutte le materie, purchè non siano di competenza esclusiva di altri giudici (come, per esempio, in materia di lavoro e di diritto di famiglia, separazioni o divorzi). Questo tipo di conciliazione non pregiudica in alcun modo la possibilità di agire successivamente con un procedimento contenzioso.



Si può agire in proprio davanti al Giudice di Pace, cioè senza l`ausilio di un avvocato, solo per le cause di valore non superiore a € 1.100,00 (oltre tale limite è possibile agire senza avvocato solo dopo aver richiesto ed ottenuto dal giudice l`autorizzazione) e per le opposizioni alle sanzioni amministrative.



Dal settembre 2004 il Giudice di Pace ha competenza in materia di immigrazione e decide sulla convalida dei provvedimenti di espulsione degli stranieri emessi dal Prefetto e sui ricorsi avverso i provvedimenti di espulsione.

Come

Prima di rivolgersi al Giudice di Pace, per dare avvio alla procedura per i ricorsi contro le sanzioni amministrative e per l’iscrizione a ruolo delle cause, ci si deve rivolgere sempre alla Cancelleria Centrale Civile.



Per l’iscrizione a ruolo di una causa o di un’opposizione a sanzione amministrativa, occorre versare in cancelleria un contributo che varia a seconda del valore del procedimento.

Il contributo si paga attraverso marche da acquistare presso le tabaccherie abilitate al servizio Lottomatica.



  • Valore fino a €. 1.033,00
    €. 43,00

  • Valore superiore a €. 1.033,00 e fino a €. 1.100,00
    €. 43,00 più €. 27,00

  • Valore superiore a €. 1.100,00 e fino a €. 5.200,00
    €. 98,00 più €. 27,00

  • Valore superiore a €. 5.200,00 e fino a €. 26.000,00
    €. 237,00 più €. 27,00

  • Valore indeterminabile
    €. 518,00 più €. 27,00



Per la redazione di atti di citazione ed istanze di conciliazione da parte di coloro che intendono agire senza l’ausilio di un avvocato (ad eccezione dei ricorsi contro le sanzioni amministrative, i quali vanno presentati direttamente presso la cancelleria centrale civile) è attivo un servizio di ricevimento del pubblico da parte del Giudice di Pace.

Dove

Competenza Territoriale: è regolata dagli artt. 18 - 30 del cpc. Essa regola la scelta del foro, ossia il luogo dove il processo si svolge.

Per le opposizioni a sanzioni amministrative è sempre competente il giudice del luogo in cui è stata commessa la violazione art. 22 L. 689/81.

I comuni che rientrano nella competenza territoriale del circondario di questo ufficio, in seguito all`accorpamento degli uffici del Giudice di Pace di Avigliana e Chieri dal 29.4.2014 sono:

Almese, Alpignano, Andezeno, Arignano, Avigliana, Baldissero Torinese, Beinasco, Buttigliera Alta, Cambiano, Caselette, Caselle Torinese, Chieri, Chiusa di San Michele, Coazze, Collegno, Druento, Giaveno, Givoletto, Grugliasco, La Cassa, Marentino, Mombello di Torino, Montaldo Torinese, Moriondo Torinese, Pavarolo, Pecetto Torinese, Pianezza, Pino Torinese, Reano, Riva presso Chieri, Rivalta di Torino, Rivoli, Rosta, Rubiana, San Gillio, Sant`Ambrogio di Torino, Santena, Torino, Trana, Val della Torre, Valgioie, Villar Dora, Villarbasse.

Quando

  • La Cancelleria Centrale Civile è aperta al pubblico da lunedì a venerdì 8.30 - 13.00, salvo per gli atti in scadenza che possono essere depositati fino alle 13.30.
    Tutti gli altri uffici sono aperti al pubblico da lunedì a venerdì 8.30 - 12.30.
    I ricorsi scadenti nella giornata del sabato potranno essere inviati a mezzo del servizio postale.
    Il servizio di ricevimento del pubblico da parte del Giudice di Pace non necessita di appuntamento e si svolge nei seguenti orari:
    martedì e giovedì 9.00 - 12.00 / 15.00 - 17.00.



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