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Alberico Cuoco Amico
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Menù Alternativi e diete speciali

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Menù alternativi e diete speciali

Gli utenti della Ristorazione scolastica della Città di Torino sono attualmente circa 55000, fra questi circa 4500 usufruiscono di un menù alternativo senza carne di maiale, senza alcun tipo di carne oppure privo sia di carni sia di pesce; altri 1300 seguono un menù dietetico per patologie legate all’alimentazione.
Considerati quindi i numeri molto alti di utenti, il Servizio, nei rispetti del Sistema Qualità in cui opera, deve attivare una serie di procedure volte a garantire sia la conformità alle richieste pervenute dalle famiglie in tempi brevi sia la sicurezza alimentare.

Perché è così importante seguire con molto rigore le modalità di richiesta?

Da un lato il Dipartimento di Scienze Pediatriche e dell’Adolescenza dell’Università, incaricato dalla Città per l’elaborazione gli schemi dietetici per patologia, e dall’altro le Ditte fornitrici dei pasti per l’attivazione dei vari menù alternativi, devono avere un periodo adeguato per poter lavorare con la necessaria attenzione in un ambito così delicato come l’alimentazione infantile: che cosa potrebbe capitare se le informazioni non fossero corrette o non pervenissero nel rispetto dei tempi indicati? Inconvenienti che si potrebbero riflettere sui piccoli utenti delle scuole, che sarebbe opportuno affrontare in maniera preventiva, piuttosto che successiva.

Che cosa chiede allora il Comune affinché tutto possa procedere regolarmente?

1. una apposita richiesta da parte della famiglia (su adeguata modulistica) da consegnare agli uffici economali di circoscrizione (per le scuole statali) o alle econome delle scuole municipali o direttamente all’Ufficio Gestione Ristorazione (anche per posta) assolutamente entro la data prevista (nel mese di giugno) da apposita circolare redatta dal Servizio di Ristorazione Scolastica inviata a tutti i responsabili scolastici (a disposizione per la visione presso gli uffici sopracitati): le richieste che arriveranno in ritardo saranno messe in coda e, per quanto riguarda le diete speciali, saranno redatte entro 40 giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico. Quelle che perverranno poi a scuola iniziata saranno elaborate entro i 40 giorni dalla data di ricezione: tutto ciò a tutela degli utenti perché la fretta può compromettere la corretta esecuzione di uno schema dietetico.
2. per i menù dietetici la documentazione dev’essere il più completa possibile, perché i medici del Dipartimento devono redigere uno schema sulla base di una patologia documentata in modo esauriente da medici di base e/o specialisti; in alternativa la richiesta di dieta verrà messa in attesa per gli opportuni accertamenti, con conseguente ritardo nell’attivazione del menù tanto che il piccolo utente non potrà provvisoriamente consumare il pranzo a scuola perché privo di adeguato schema dietetico.
Il rispetto delle regole e dei tempi contribuisce a migliorare il lavoro degli addetti, ad offrire un Servizio più puntuale e a soddisfare le esigenze degli utenti.


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