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SCUOLA MEDIA succursale di via Vigone 63 |
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Percorsi sulla
Resistenza: RICORDO DI DANTE DI NANNI via San Bernardino 14 |
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| a cura di Vittoria Cottica | ||
| COLLOCAZIONE DEL MONUMENTO NEL CONTESTO STORICO |
La casa di via San Bernardino 14, costruita nei primi anni del Novecento, presenta caratteristiche popolari; all'ultimo piano è situato l'alloggio che costituì una delle basi cittadine dei GAP (Gruppi di Azione Patriottica); si tratta di una organizzazione armata nata su iniziativa del Partito Comunista fin dal novembre del 1943, per contrastare il fascismo con la guerriglia urbana.Dante Di Nanni fu un giovane gappista del gruppo torinese, comandato in quel periodo da Giovanni Pesce.La notte del 17 maggio 1944, dopo l'attentato ad un'antenna radio, Di Nanni, ferito, si nascose nel rifugio collocato in questa vecchia casa di Borgo San Paolo. Nel corso della giornata successiva però, probabilmente in seguito alla confessione estorta sotto tortura ad uno dei due compagni feriti e catturati nell'azione della notte precedente, la polizia fascista lo individuò e la mattina del 18 maggio tentò di arrestarlo. Il giovane si barricò in casa e per oltre tre ore si difese coraggiosamente con il lancio di bombe, ma alla fine, circondato dai nemici accorsi in forze, dovette soccombere.Il 2 luglio 1945 gli venne concessa la medaglia d'oro al valor militare, che il presidente del CLNRP (Comitato di Liberazione Nazionale Regione Piemonte) Franco Antonicelli appuntò sul petto del padre.La casa di Borgo San Paolo, quartiere di antica tradizione operaia, divenne nel dopoguerra mèta di una manifestazione politica e commemorativa, con corteo e comizio, che le organizzazioni della sinistra promuovevano ogni anno nell'anniversario della morte del giovane.La celebrazione della figura di Dante Di Nanni, assunto come simbolo di eroismo patriottico di una nuova generazione di comunisti, si protrasse in quella forma fino alla fine degli anni Settanta. |
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| MOTIVO DELL'ADOZIONE | Conoscenza della realtà partigiana operante in città, nell'ambito del programma di Storia della classe III°. La scelta è stata determinata dalla presenza di via Di Nanni nei pressi della scuola adottante. | |
| ATTUALE DESTINAZIONE E RAPPORTO CON L'AMBIENTE | Si tratta di una lapide collocata sulla facciata dell'edificio in cui avvennero i fatti che si conclusero con la morte di Dante Di Nanni. | |
| METODO DI LAVORO | Ricerca di gruppo sui
giornali dell'epoca che riportano: fatti accaduti il 18 maggio 1944 e la
celebrazione dell'inaugurazione della lapide, alla presenza delle massime
autorità politiche, l'anno successivo. Preparazione di pannelli riportanti le pagine dei due quotidiani. - Disegni illustrativi dei fatti accaduti. - Analisi di alcune lettere dei condannati a morte della Resistenza. - Incontro con esponenti dell'A.N.P.I. di zona. - Per la festa: discorso celebrativo del prefetto Antonicelli. - Esecuzione di brani musicali al flauto. - Lettura di alcune lettere de condannati a morte della Resistenza. |
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| PROPOSTE PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA | Per una miglior conservazione della lapide si suggerisce una pulizia periodica della stessa e non solo in occasione della commemorazione nell'ambito celebrativo della festa della Liberazione. | |
| COME
ARRIVARCI
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PIANTA DELL'AREA IN CUI SI TROVA IL MONUMENTO | |
MEZZI PUBBLICI: |
linea 16 - 15 - 33 - 42 | |
| PER SAPERNE DI PIU' | Vittoria COTTICA c/o scuola media Drovetti – v. Bardonecchia 34, Torino – telefono 011/740523 | |