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Progetto "LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO"

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ELENCO DELLE SCUOLE CHE HANNO ADOTTATO UN MONUMENTO

ELENCO DEI MONUMENTI ADOTTATI

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La Mandria di Chivasso

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE EUROPA UNITA
via Paleologi 22 - Chivasso

LA MANDRIA DI CHIVASSO
a cura di Mario Gribaudo
COLLOCAZIONE DEL MONUMENTO NEL CONTESTO STORICO

Mirabile esempio della razionalità Settecentesca, applicata alla costruzione di edifici d'impatto ambientale, La Mandria di Chivasso, voluta da Carlo Emanuele III per incrementare e razionalizzare l'allevamento dei cavalli, fu concepita come "tenimento" dipendente dall'Azienda economica di Venaria Reale.
Nel decennio tra il 1760 ed il 1770 l'impianto di quest'azienda procedette  celermente, non solo dal punto di vista architettonico ma anche da quello territoriale, legale, sociale - religioso. Appena terminato il cantiere, nel 1767, il Re chiese al Vescovo di Ivrea di istituire una parrocchia, che venne progettata dall'architetto Baijs e dedicata a S. Eligio.
 Nel 1797, nel "tenimento" venne impiantato, da una società di ex nobili, adattatisi alla Rivoluzione francese, un vasto allevamento di pecore di razza pregiata. Con la restaurazione iniziò per la Mandria di Chivasso, così come per quella di Venaria, un lento degrado.
Nella primavera del 1859, l'esercito sabaudo dispiegò le sue truppe nelle campagne dell'ex tenuta regia e nelle zone limitrofe, per fermare un'eventuale avanzata dell'esercito austriaco.
Durante la prima guerra mondiale vi fu installato un campo d'aviazione e poi un campo di raccolta per volontari polacchi arruolati tra i prigionieri dell'esercito austro-ungarico.

MOTIVO DELL'ADOZIONE Emblematico esempio di bene monumentale, strettamente legato alla storia ed al territorio con il quale si identifica, che versa oggi in un grave stato di incuria e degrado. Esso invece, come patrimonio storico comune, meriterebbe di essere tutelato, recuperato e riportato agli splendori di un tempo.
ATTUALE DESTINAZIONE E RAPPORTO CON L'AMBIENTE Dal dicembre 1919 la tenuta della Mandria fu lottizzata ed acquistata soprattutto da agricoltori. La maggioranza dei proprietari odierni è erede di quegli acquirenti. Gran parte di loro oggi vive altrove ed il degrado e l'incuria hanno avuto la meglio sull'integrità del complesso architettonico. Corpi estranei, anche di notevole volumetria, ne confondono le caratteristiche coprendo o alterando l'esatta simmetria delle palazzine settecentesche.
METODO DI LAVORO

Nella prima fase, ormai ciclica, di conoscenza gli studenti sono guidati nell'affrontare lo studio del monumento nei suoi molteplici aspetti (storico - iconografici, urbanistico - ambientali, sociali), considerando anche le dimensioni transculturali e transnazionali. Ciò avviene mediante visite e sopralluoghi, reportage fotografici, studio delle ricerche storiografiche, cartografiche, sociali e di territorio effettuate, apportandovi nuovi contributi. Seguono una serie di iniziative atte a valorizzare e recuperare questo patrimonio culturale mediante varie attività, quali la produzione di strumenti e sussidi per la divulgazione nonché operazioni di pubblicizzazione e promozione che contribuiscano ad una maggiore conoscenza, rivalutazione e fruizione del complesso architettonico sabaudo.Il progetto, che per le sue caratteristiche e finalità risulta estremamente flessibile, dinamico e perennemente "in divenire", presenta una evidente predisposizione alle interazioni multidisciplinari.Le varie attività si svolgono anche in stretta collaborazione o con il supporto di enti locali ed in particolare con l'Associazione Culturale Storico Artistica "La Mandria Monumentale".

PROPOSTE PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA

L'intervento più urgente e ormai improrogabile, visto il deplorevole stato in cui gran parte della struttura attualmente versa, appare il recupero statico e strutturale almeno del quarto sud-est del complesso (il più deteriorato e a rischio di crolli).I futuri impieghi di questa parte di struttura, riqualificata insieme a tutto il complesso, che verrebbe così a trovarsi inserita in un contesto architettonico unico in Piemonte, sarebbero molteplici: usi accademici e museali, potrebbero convivere in un 'esperienza interattiva ed interdisciplinare.

COME ARRIVARCI

 

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PIANTA DELL'AREA IN CUI SI TROVA IL MONUMENTO PIANTA DELL'AREA IN CUI SI TROVA IL MONUMENTO
Mezzi pubblici
MEZZI PUBBLICI: 
ferrovia, stazione di Chivasso. La Mandria è posta nei pressi di due autostrade, la A4 e la A5, tre strade statali la SS 26, la SS11 e la SS31 bis.
PER SAPERNE DI PIU'

Mario GRIBAUDO
 c/o Istituto Europa Unita - via Paleologi 22, Chivasso - telefono 011.9112236


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