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Progetto "LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO"

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ELENCO DELLE SCUOLE CHE HANNO ADOTTATO UN MONUMENTO

ELENCO DEI MONUMENTI ADOTTATI

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La Cittadella

SCUOLA MEDIA MEUCCI

via Revel 8

LA CITTADELLA
via Cernaia angolo corso G. Ferrarisa
a cura di Piera Barisone
COLLOCAZIONE DEL MONUMENTO NEL CONTESTO STORICO La costruzione della Cittadella ebbe inizio nel 1564 per volontà di Emanuele Filiberto di Savoia, che collaborò alla progettazione dell'opera con l'architetto Paciotto, ed i lavori terminarono nel 1566, comportando tra l'altro l'abbattimento dell'antico quartiere di Porta Nuova.La struttura era a stella con un bastione in terrapieno rivestito in mattoni ad ogni angolo, i fianchi erano rientranti per accogliere i cannoni detti "pezzi traditori", perché entravano in funzione di sorpresa. I grandi fossati che circondavano il pentagono erano asciutti e la "controscarpa" (il muraglione esterno) era anch'essa rivestita in mattoni; da qui si aprivano le porte di comunicazione con la città.
All'interno della fortezza vi erano: il palazzo del governatore, le caserme, le polveriere, i magazzini, le tettoie per le artiglierie, le prigioni, il pozzo, il forno per il pane ed una chiesetta
.Il mastio è l'unica testimonianza rimasta della costruzione, che nel momento di massima estensione occupava l'area tra gli attuali corsi Re Umberto, Matteotti, Vinzaglio e via Cernaia.La rete di gallerie sotterranee si diramava su due livelli ed era tutta rivestita in mattoni e percorribile. A questo proposito è da ricordare il sacrificio di Pietro Micca che, nella notte tra il 29 ed il 30 agosto 1706, nel corso dell'assedio da parte dei Francesi, per bloccare l'invasione nemica, fece saltare una galleria, perendo nell'esplosione; riuscì però a liberare la città, che ottenne la vittoria con la battaglia finale del 7 settembre 1706.
MOTIVO DELL'ADOZIONE La Cittadella è situata nelle vicinanze della scuola e, dalle planimetrie analizzate, abbiamo potuto constatare che l'edificio scolastico è stato costruito all'interno dell'area in cui sorgevano i bastioni, distrutti alla fine del 1700. Questa motivazione ci ha fatto sentire il monumento "un po' nostro".
ATTUALE DESTINAZIONE E RAPPORTO CON L'AMBIENTE La parte rimasta dell'intera fortezza è circondata da un'area utilizzata come giardino pubblico, di piacevole impatto ambientale, e che mette in risalto la particolare costruzione.All'interno del mastio ha sede il Museo dell'Artiglieria, ed in alcuni periodi dell'anno vengono allestite mostre.
METODO DI LAVORO Ricerca di materiale storico ed architettonico attingendo da testi specifici e dall'Archivio di Stato.Visite al monumento per reperire materiale fotografico.Documentazione sui costumi e sull'arredamento del periodo.Documentazione sulle armi del periodo e visita all'Armeria Reale.Realizzazioni grafico-pittoriche, corredate da didascalie e brani esplicativi, presentate su grandi pannelli espositivi, ed utilizzate per la redazione di un testo.
PROPOSTE PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA
COME ARRIVARCI

 

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PIANTA DELL'AREA IN CUI SI TROVA IL MONUMENTO PIANTA DELL'AREA IN CUI SI TROVA IL MONUMENTO
Mezzi pubblici
MEZZI PUBBLICI:
 linee  13 - 52 - 55 - 56 - 59
PER SAPERNE DI PIU' Piera BARISONE c/o scuola media di via Revel 8, Torino - telefono 011.530543

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