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ISTITUTO
ISTRUZIONE SUPERIORE FACCIO |
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CHIESETTA DEL FRASCHIETTO Frassinetto |
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| a cura di Nazzareno La Malva e Pietro Battista Monteu Cotto | ||
| COLLOCAZIONE DEL MONUMENTO NEL CONTESTO STORICO | Il borgo di Fraschietto, situato in una conca collinare al centro ideale di una valle, è facilmente raggiungibile in automobile tramite la strada interpoderale che dal Berchiotto collega le borgate al di qua del fiume Verdassa. Scendendo dal versante della montagna, si nota immediatamente la chiesa, costituita da una sola costruzione comprendente la cappella e la torre campanaria, ristrutturata recentemente ad opera della gente locale. L’ingresso s’affaccia sull’agglomerato di case che doveva costituire il fulcro della vita sociale intorno al 1700, quando la chiesa fu costruita con pietre locali ancora visibili nel lato della chiesa verso la piazza. Dietro all’intonaco della facciata si cela la storia di una comunità. Gli estremi cronologici sono due: 1795, probabile data di fondazione riportata su un cartiglio e 1922, epoca in cui è presumibile un restauro. Anticamente le pareti interne dovevano essere affrescate, come dimostrano le macchie affioranti dall’intonaco, mentre il pavimento doveva presentarsi in modo assai diverso dal battuto in cemento odierno. Oggi, a seguito di un barbaro intervento di copertura degli affreschi, non resta che un quadro posto nell’abside datato 1650, che potrebbe testimoniare l’esistenza di un edificio più antico successivamente ampliato. Sulla tela di grandi dimensioni, posta dietro l’altare, sono raffigurati Sant’Orso, la Madonna del Carmine e San Bernardo, custodi e protettori della borgata che ancora oggi mantiene viva la tradizione della processione e dell’incanto, grazie alla passione di un gruppo di oriundi. In epoca fascista, quindi a partire dal 1922, il locale venne adattato a scuola per essere abbandonato negli anni ‘50, quando il numero di bambini residenti incominciò a calare, come ricordato dagli anziani. Per impedire che questo patrimonio artistico vada perso, la chiesa necessita di un intervento di restauro degli affreschi, semi corrosi dall’umidità, e dell’altare visibilmente sgretolato. | |
| MOTIVO DELL'ADOZIONE | Il monumento è in grave stato di degrado, è ubicato in una valle poco conosciuta e vi è una volontà di recupero da parte della popolazione residente ed immigrata. | |
| ATTUALE DESTINAZIONE E RAPPORTO CON L'AMBIENTE | Chiesa del villaggio Fraschietto | |
| METODO DI LAVORO | Si prevede di strutturare delle unità didattiche mirate all’analisi e al rilevamento della struttura, in seguito all'ipotesi progettuale di restauro in collaborazione con la parrocchia, con il Comune con le associazioni locali, utilizzando la consulenza tecnica di studi professionali e di imprese locali. |
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| PROPOSTE PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA | Con l’attività
didattica sopra citata, proposta agli studenti dell’Istituto d’Arte,
ci si prefigge l’obiettivo di diffondere nei giovani una cultura
ed una sensibilità volte “al recupero e alla valorizzazione
delle testimonianze del passato”, che si acquisisce tramite la conoscenza
e l’analisi di opere d’arte. Si spera con l’attività
didattica proposta, e lavorando sul territorio, di poter sensibilizzare
la popolazione locale ad un maggior rispetto di questi beni architettonici
e ad una coscienza della necessità di recuperarli. |
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| COME
ARRIVARCI
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da Torino: tramite il treno da Porta Susa - Canavesana verso Pont Canavese da Pont Canavese a Frassinetto: con capolinea alla frazione Berchiotto e poi proseguire a piedi sulla strada interpoderale Berchiotto - Fraschietto - Monteu: 45 minuti circa per la Chiesetta del Fraschietto |
| PER SAPERNE DI PIU' | Nazzareno La Malva, Pietro Battista Monteu Cotto c/o istituto di istruzione superiore Faccio - via Pullino 3, Castellamonte (To) - telefono 0124/515432 | |