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SCUOLA
MEDIA NIEVO-MATTEOTTI
corso Sicilia 40
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CAPPELLA
DEL SS. SALVATORE
detta di San Salvario
via Nizza 20
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a cura di Maria Elena Stantero
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| COLLOCAZIONE
DEL MONUMENTO NEL CONTESTO STORICO |
Sin
dal 1116, tra piazza Madama Cristina e via Nizza, sorgeva una chiesetta,
detta di San Salvatore di campagna. Nel 1640, durante la guerra civile tra
Madamisti e Principisti, la chiesa fu distrutta e nel 1646 la duchessa
Cristina di Francia, riprendendo le costruzioni di abbellimento del Castello
del Valentino iniziate nel 1633, decise di far ricostruire anche la chiesa
di S. Salvatore, per servirsene come Cappella Regia. Artefici della nuova chiesa furono gli architetti Carlo e Amedeo di
Castellamonte con la collaborazione di Francesco del Cairo, G.S. Robatto,
Giacomo e Andrea Casella, Ascanio Vittozzi. La chiesa venne donata nel 1653
ai Servi di Maria, che alloggiavano nell'attiguo convento costruito da
Amedeo di Castellamonte. L'11 marzo 1821, davanti alla chiesa scoppiarono i
moti carbonari guidati da Santorre di Santarosa e Cesare Balbo, ora
ricordati da una stele commemorativa. Dal 1865 fu soppressa come parrocchia e divenne proprietā delle Suore di
Caritā di S. Vincenzo de' Paoli, che la chiusero definitivamente al culto
nel 1987.
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| MOTIVO
DELL'ADOZIONE |
Gioiello
dimenticato del Barocco torinese, opera di Carlo ed Amedeo di
Castellamonte, era la Cappella Regia del Castello del Valentino. Al
momento dell'adozione versava in un grave stato di degrado architettonico
e pittorico: sul tetto crescevano arbusti, l'umiditā di risalita stava
distruggendo affreschi ed apparati decorativi. Un'indagine effettuata nel
1996 aveva rilevato che 96 abitanti del borgo su 100 ignoravano
l'esistenza della chiesa che dā il nome al quartiere di San Salvario. |
| ATTUALE
DESTINAZIONE E RAPPORTO CON L'AMBIENTE |
Nel
1997 le Suore di San Vincenzo, proprietarie dell'immobile, sensibilizzate
dall'adozione spirituale degli alunni della scuola Juvarra ed entusiaste,
decisero di ristrutturare la Cappella. Oggi i lavori sono a buon punto di
realizzazione. Purtroppo file di autobus blu continuano a stazionare lungo
la facciata con i motori accesi, procurando inquinamento e sporcizia di
vario genere.
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| METODO
DI LAVORO |
Ricerche
bibliografiche, storiche ed artistiche; servizi fotografici; apertura della
chiesa e visite guidate; mostre documentarie e concerti; realizzazione di un
libro stampato a cura della Circoscrizione 8; composizione di una pagina WEB
per lo spazio Internet del Comune di Torino; elaborazione di un ipertesto
presentato in due Saloni al Lingotto.
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| PROPOSTE
PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA |
Č
in corso il recupero architettonico e decorativo che sta riportando la
Chiesa all'antico splendore. La Cappella č oggi di nuovo utilizzata come
luogo di culto, ma potrebbe in futuro ospitare mostre, eventi culturali e
visite guidate. Si auspica, inoltre, la creazione di un'area di rispetto
davanti all'ingresso, con l'allargamento del marciapiede e di aiuole
attorno alla Stele, che commemora i Moti del 1821, in largo Marconi di
fronte al SS. Salvatore. |
| COME
ARRIVARCI 
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PIANTA
DELL'AREA IN CUI SI TROVA IL MONUMENTO
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MEZZI PUBBLIC
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linee 1 - 16 -18
-34 -35 -61 -67 -ATI - SATTI
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| PER
SAPERNE DI PIU' |
M.
Elena STANTERO tel. 011.6688137, Caterina LIETI c/o scuola Matteotti -
corso Sicilia 40, Torino - telefono 011.6614514 |