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Progetto "LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO"

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ELENCO DELLE SCUOLE CHE HANNO ADOTTATO UN MONUMENTO

ELENCO DEI MONUMENTI ADOTTATI

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SCUOLA ELEMENTARE SCLOPIS
Via Del Carmine 27
SCUOLA ELEMENTARE MONTESSORI
Via Migliara 7

PIAZZA STATUTO
a cura di Gabriella Morra
COLLOCAZIONE DEL MONUMENTO NEL CONTESTO STORICO

Nel 1863, in seguito all'elezione di Torino capitale d'Italia, il Comune fu costretto a far fronte ad un incremento nella richiesta delle abitazioni. Per questo motivo stipulò un contratto con una società inglese per l'edificazione di sette isolati abitativi "per formare una piazza da intitolare allo Statuto" (Statuto Albertino, promulgato il 4 marzo 1848). La piazza fu progettata sull'asse di via Garibaldi, di cui costituisce l'elegante ingresso per chi proviene dalla zona ovest della città. La sua costruzione, iniziata nel 1864 su progetto dell'architetto Bollati, si protrasse a lungo per la crisi che scoppiò a Torino in seguito al trasferimento della capitale d'Italia a Firenze.
È un'area ampia e simmetrica contornata da edifici particolari. Al centro, circondato dall'acqua, sorge il monumento commemorativo al traforo del Frejus che simboleggia il trionfo del Genio della Scienza (intelligenza) su Titano (forza bruta).

MOTIVO DELL'ADOZIONE Piazza Statuto è la nostra piazza: in passato hanno giocato alcuni nostri nonni e genitori; adesso giochiamo noi, la vediamo vivere giorno per giorno ed i nostri nonni la usano come punto di ritrovo e per riposarsi un po'. È bella e la vorremmo più bella.
ATTUALE DESTINAZIONE E RAPPORTO CON L'AMBIENTE Oggi la piazza è un importante crocevia della città: a sud protegge la vicina stazione di Porta Susa, ad ovest guarda verso la Francia e le montagne fanno una grande cornice fino a nord-est; infine con via Garibaldi punta al levar del sole, passando attraverso Palazzo Madama e andando oltre la collina. Al mattino è un mondo operoso di negozi, automobili, mezzi pubblici, bambini che vanno a scuola, gente che viene a lavorare da lontano o che la percorre soltanto. Gente ricca, povera, piccola criminalità, storie di tutti i giorni, come in tante parti del mondo; gente nuova che viene ad abitare nelle vie circostanti, gente di ogni razza e colore. È una piazza piena di storia che si arricchisce via via di nuove culture. 
METODO DI LAVORO Il lavoro è in atto: con letture, dialogo con la gente, interviste a persone che conoscono la storia, gli aneddoti, le curiosità sulla piazza, incontro con i commercianti, discussione in classe, fotografie, raccolta materiali, registrazione di voci e tante altre possibili suggestioni. Tutta la documentazione è stata raccolta in una pubblicazione. Un documento scritto in cui riconoscersi e da cui partire per continuare a lavorare. Perché adottare la nostra piazza non è un lavoro di un anno: è un lavoro che continua e che intendiamo lasciare come compito ai bambini che in futuro verranno alla scuola dopo di noi.
PROPOSTE PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA Più verde: aumentare gli alberi del giardino che sono a sud della piazza in modo da offrire più ombra e frescura d'estate. Più pulizia e meno smog. La piazza è, inevitabilmente, un grande parcheggio: può essere meno selvaggio. Il giardino deve essere curato, tenuto pulito ed i ragazzi grandi non dovrebbero giocare al pallone. La fontana è piena di pesci e tartarughe: vorremmo una passerella di pietra per andare a trovare gli animali e portare loro del cibo. In un angolo della piazza una volta c'era un distributore: al suo posto ci piacerebbe fare un chiosco dove si possano scambiare messaggi, informazioni turistiche, esporre i lavori dei bambini.
COME ARRIVARCI

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MEZZI PUBBLICI: 
linee  1 - 10 - 13 - 46 - 46 - 49 - 52 - 56 - 60 - 71
PER SAPERNE DI PIU'

Gabriella MORRA c/o scuola Sclopis - via Del Carmine 27, Torino - telefono 011.5214225


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