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ISTITUTO
COMPRENSIVO TOMMASEO SCUOLA ELEMENTARE S. FRANCESCO D'ASSISI
Via Giulia Di Barolo 8 |
PALAZZO
BIRAGO DI VISCHE
Via Vanchiglia 6 |
| a cura
di Rossano Laviano |
| COLLOCAZIONE
DEL MONUMENTO NEL CONTESTO STORICO |
Intorno
al 1830 la parte settentrionale dell'isolato di S. Valeriano apparteneva
al Comune e veniva usata come "mercato dei commestibili".Si
decise di dividerla in due lotti e di venderla (1840). Il lotto
occidentale fu acquistato dal marchese Carlo Emanuele Birago di Vische,
che fece progettare all'architetto Antonio Talentino un palazzo, in gran
parte d'affitto, con dimensioni e caratteristiche architettoniche di
prestigio eccezionali per la città: un cortile d'onore e due cortili di
servizio accessibili in sequenza, fronti esterne ed avancorpi con grandi
lesene e mezze colonne corinzie.Il palazzo sorse in un momento in cui la domanda di
nuove unità edilizie era urgente e costante, dato il notevole aumento
della popolazione tra gli anni '30 e '60 dell'Ottocento |
| MOTIVO
DELL'ADOZIONE |
Il palazzo
è situato nei pressi della scuola e ben poco si sapeva della sua storia.
Il suo studio ha portato le scolaresche ad una maggiore attenzione alle
bellezze architettoniche del quartiere, alla storia di Torino e alle sue
trasformazioni. L'adozione del palazzo ha impegnato gli alunni negli
ambiti di storia, geografia, studi sociali, immagine e arte. |
| ATTUALE
DESTINAZIONE E RAPPORTO CON L'AMBIENTE |
Il
palazzo è oggi di proprietà del Comune di Torino. I recenti lavori di
ristrutturazione hanno portato alla trasformazione di vani in alloggi per
abitazione civile, uffici ed in particolare, al piano nobile, è di
significativa rappresentanza la sede dell'Associassion
Piemontèisa. E' un edificio rappresentativo dello stile neoclassico
legato all'espansione della città "al di là del Po", che venne
più volte riprogettata e che iniziò nel 1830 con la costruzione degli
edifici prospicienti piazza Vittorio. |
| METODO
DI LAVORO |
Si è
partiti dal significato di "adozione" formulando le più
svariate ipotesi per avviare la ricerca. Si è iniziato un corso di
architettura dall'età Micenea all'arte greca e romana (studio ancora in
corso), per arrivare al '900. Si sono fatte le prime visite in loco, studi
sull'architettura del palazzo e su Torino antica fino ad arrivare alla
ricerca bibliografica e documentaria coinvolgendo gli ambiti disciplinari
di studi sociali, storia e geografia del territorio. |
| PROPOSTE
PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA |
I
lavori di ristrutturazione del palazzo non sempre hanno seguito, a detta
di molti, la fisionomia originale dell'immobile. Nel cortile, sulla
facciata del padiglione interno, è stata aperta una finestra che in
origine non c'era. Inoltre pare che in molti alloggi si vogliano abbassare
i soffitti nascondendo i decori originari per non spendere in opere di
restauro. Il palazzo deve essere quindi tutelato sia nelle strutture
originarie, sia come elemento architettonico significativo di un periodo
molto importante e legato all'espansione ottocentesca della città. |
| COME
ARRIVARCI 
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PIANTA
DELL'AREA IN CUI SI
TROVA IL MONUMENTO
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MEZZI PUBBLICI
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linee 13 -
15 - 55 - 56 - 61
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| PER
SAPERNE DI PIU' |
Rossano
LAVIANO c/o scuola D'Assisi - via Giulia di Barolo 8, Torino -
telefono 011.8178655 |