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Progetto "LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO"

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ELENCO DELLE SCUOLE CHE HANNO ADOTTATO UN MONUMENTO

ELENCO DEI MONUMENTI ADOTTATI

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SCUOLA MEDIA G. B. VIOTTI
Corso Vercelli 141/6

CIMITERO DEGLI IMPICCATI
a cura di M. Teresa Barbaro
COLLOCAZIONE DEL MONUMENTO NEL CONTESTO STORICO

Il Cimitero degli Impiccati, in realtà S. Pietro in Vincoli (o “S. Pè dej coj” secondo il detto popolare che ricorda come in zona sorgessero precedentemente parecchi orti che rifornivano di verdure il mercato di Porta Palazzo), fu edificato nel 1777 quando, in seguito al diffondersi delle teorie illuministe, si cominciò a considerare insalubre l’uso di sotterrare i morti nelle cisterne delle chiese o nelle cappelle gentilizie. Fu adibito a cimitero degli impiccati e non solo (molte le tombe borghesi) ma i nobili e gli ecclesiastici continuarono ad essere tumulati in cimiteri conventuali fino a quando non fu costruito il Cimitero Monumentale. E’ il terzo cimitero degli impiccati presente in città: il primo è un pozzo sotto il campanile della chiesa di S. Dalmazzo e il secondo è una cisterna della chiesa della Misericordia. E’ testimonianza della diffusa pratica della pena di morte a Torino.

MOTIVO DELL'ADOZIONE E’ il primo cimitero della nostra città, sconosciuto ai più (anche agli abitanti del quartiere) e quasi dimenticato in tutte le guide cittadine. Si tratta di un monumento nel significato più autentico del termine (il monumentum per eccellenza è il sepolcro specialmente quando è testimonianza dell’esercizio del potere).
ATTUALE DESTINAZIONE E RAPPORTO CON L'AMBIENTE Attualmente si può vedere la cisterna dove gli impiccati venivano lasciati cadere, nudi, con appeso al collo un cartello con la motivazione della sentenza e dell’esecuzione.
L’edificio è severo ed ha una certa eleganza ma è poco conosciuto a causa della sua collocazione. E’ in fase di sgombero la biblioteca il cui materiale costituirà il Museo del Cinema alla Mole Antonelliana.
METODO DI LAVORO

Sopralluogo al Cimitero degli Impiccati.
Visite alle carceri di Torino: Correzionale Minorile (in demolizione), Femminile (via S. Barbara) e Maschile (via Corte d’Appello).
Visite alle chiese della Misericordia (via Barbaroux) e di S. Dalmazzo (via Garibaldi): rintracciate testimonianze sulla pena di morte in Piemonte nei sec. XVIII e XIX con l’aiuto dei Confratelli e del Parroco di S. Dalmazzo. Ricerca alla Biblioteca Civica sulla vita del Boia, sulle metodologie di esecuzione della pena di morte, su microfilm della Gazzetta del Popolo, (seconda metà dell’800) per risalire ai fatti di cronaca. Ricerca all’Archivio Storico: lettura di testimonianze autentiche di documenti.

PROPOSTE PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA

A parte gli edifici del Cottolengo, tutta l’area intorno al Cimitero e Lungo Dora è maltenuta: sono scomparsi l’Ospedaletto della Marchesa di Barolo, il Gioco delle Bocce e lo Sferisterio.
Per salvaguardare S. Pietro in Vincoli e rivalutare tutta la zona (che ha una grande valenza storico-culturale per Torino) si propone di far diventare l’edificio Museo della Giustizia, rintracciando codici, leggi nell’Archivio Storico di Stato e Comunale, nonché le ricche testimonianze presenti alla chiesa della Misericordia (La confraternita ha i libri dal 1575 con gli elenchi degli iscritti e il Liber Mortuorum) e dai Barnabiti ( S. Dalmazzo) e Gesuiti (Santi Martiri).

COME ARRIVARCI

mappa circoscrizione 1

 

Mezzi pubblici
MEZZI PUBBLICI

linea 10 - 46-46/ - 49 - 52-.

PER SAPERNE DI PIU' Scuola G. B. Viotti – c.so Vercelli 141/6, Torino – telefono 011/200076

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