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SCUOLA MEDIA
G. B. VIOTTI
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| CIMITERO DEGLI IMPICCATI | ||
| a cura di M. Teresa Barbaro | ||
| COLLOCAZIONE DEL MONUMENTO NEL CONTESTO STORICO |
Il Cimitero degli Impiccati, in realtà S. Pietro in Vincoli (o “S. Pè dej coj” secondo il detto popolare che ricorda come in zona sorgessero precedentemente parecchi orti che rifornivano di verdure il mercato di Porta Palazzo), fu edificato nel 1777 quando, in seguito al diffondersi delle teorie illuministe, si cominciò a considerare insalubre l’uso di sotterrare i morti nelle cisterne delle chiese o nelle cappelle gentilizie. Fu adibito a cimitero degli impiccati e non solo (molte le tombe borghesi) ma i nobili e gli ecclesiastici continuarono ad essere tumulati in cimiteri conventuali fino a quando non fu costruito il Cimitero Monumentale. E’ il terzo cimitero degli impiccati presente in città: il primo è un pozzo sotto il campanile della chiesa di S. Dalmazzo e il secondo è una cisterna della chiesa della Misericordia. E’ testimonianza della diffusa pratica della pena di morte a Torino. |
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| MOTIVO DELL'ADOZIONE | E’ il primo cimitero della nostra città, sconosciuto ai più (anche agli abitanti del quartiere) e quasi dimenticato in tutte le guide cittadine. Si tratta di un monumento nel significato più autentico del termine (il monumentum per eccellenza è il sepolcro specialmente quando è testimonianza dell’esercizio del potere). | |
| ATTUALE DESTINAZIONE E RAPPORTO CON L'AMBIENTE | Attualmente si può vedere
la cisterna dove gli impiccati venivano lasciati cadere, nudi, con appeso
al collo un cartello con la motivazione della sentenza e dell’esecuzione. L’edificio è severo ed ha una certa eleganza ma è poco conosciuto a causa della sua collocazione. E’ in fase di sgombero la biblioteca il cui materiale costituirà il Museo del Cinema alla Mole Antonelliana. |
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| METODO DI LAVORO |
Sopralluogo
al Cimitero degli Impiccati. |
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| PROPOSTE PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA |
A
parte gli edifici del Cottolengo, tutta l’area intorno al Cimitero
e Lungo Dora è maltenuta: sono scomparsi l’Ospedaletto della
Marchesa di Barolo, il Gioco delle Bocce e lo Sferisterio. |
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| COME
ARRIVARCI
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linea 10 - 46-46/ - 49 - 52-. |
| PER SAPERNE DI PIU' | Scuola G. B. Viotti – c.so Vercelli 141/6, Torino – telefono 011/200076 | |