|
|||
|
|||
|
|
SCUOLA MEDIA |
|
ORATORIO SALESIANO SAN PAOLO E SUO TEATRO Via Luserna di Rorà 16 |
||
| a cura di Vittoria Cottica | ||
| COLLOCAZIONE DEL MONUMENTO NEL CONTESTO STORICO | Una pubblicazione del 1925 recita
testualmente: “…era situata una cascina detta ‘il Saccarello’
precisamente là dove ora incrociano l’attuale corso Racconigi
e le vie Vigone e Luserna, ad un dugento metri da via Frejus ”. Il
“Saccarello”, cascina rurale, con casa padronale e locali-magazzino,
figurava nella cartografia della città e della provincia agli inizi
del 1800; ma già nella “Guida alle cascine..”, edita
nel 1790-91, ci sono le prime notizie storicamente attendibili: “…cascina
con casa e cappella ed un parco di fronte alla casa…”. La struttura, con terrazzo sul porticato, fregi e stucchi all’interno, soffitto cassettonato piemontese e nell’interrato una cantina con volta a botte, presenta le caratteristiche proprie dell’architettura barocca, dalla pianta ad U aperto allo spazio antistante occupato da un giardino con piante secolari (bagolari). Nel 1850 al caseggiato primitivo vennero aggiunti “…un’ala rustica ed un casotto nel mezzo del cortile”. All’interno della proprietà, dopo il suo acquisto da parte dell’Istituto Salesiano, tra C.so Racconigi e via Luserna di Rorà, fu edificata la prima costruzione destinata alle attività scolastiche e oratoriane (1921). Sulle facciate sono presenti decorazioni lineari di figure geometriche inscritte e il disegno di uno stemma gigliato. Piccoli accenni decorativi che richiamano la corrente artistica dell’epoca timidamente rivolta agli stili del passato, nello specifico all’arte classica fiorentina. Un’ala della vecchia cascina venne poi abbattuta per lasciare lo spazio al grande teatro. I Salesiani benedirono la posa della prima pietra del teatro il 23 giugno 1929 alla presenza del sindaco di Torino conte Paolo Tahon di Revel e lo inaugurarono il 12 ottobre 1930. L'edificio, progettato dall'ing. Remo Locchi, si erge maestoso nell'oratorio; negli anni '30 ospitava 1300 posti suddivisi tra platea e galleria; significativa è la facciata, oggi tutelata dalla Sovrintendenza ai Beni Artistici e Culturali, per la presenza delle tre lunette contenenti affreschi sulle opere teatrali. |
|
| MOTIVO DELL'ADOZIONE | L'oratorio San Paolo ed il teatro annesso sono stati adottati perché lo studio della loro storia ha fornito alla classe l'occasione per conoscere la storia del quartiere, specialmente quella relativa agli ultimi cento anni circa. | |
| ATTUALE DESTINAZIONE E RAPPORTO CON L'AMBIENTE | Attualmente l'oratorio è sede di attività quotidiane gestite dalla parrocchia; il Teatro è in stato di abbandono. | |
| METODO DI LAVORO | Ricerca all'Archivio
Storico Comunale; lettura della Cartografia del Grossi (1791); ricerca
di documenti catastali; ricerca e lettura di articoli di quotidiani dell'epoca
(Gazzetta del Popolo e la Stampa). |
|
| PROPOSTE PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA | Ristrutturare il teatro San Paolo che potrebbe diventare un centro di attività culturali e ricreative di vario genere: come cineforum, spettacoli teatrali proposti dalle scuole della zona, conferenze su tematiche giovanili. |
|
| COME
ARRIVARCI
|
|
linea 55 - 68 |
| PER SAPERNE DI PIU' | Vittoria COTTICA c/o scuola media Drovetti – via Bardonecchia n. 34, Torino – telefono 011/7496274 | |