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SCUOLA ELEMENTARE
SCLOPIS |
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SCUOLA FEDERICO SCLOPIS Via del Carmine 27 |
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| a cura di Maria Elena Revelli e Lidia Gambino | ||
| COLLOCAZIONE DEL MONUMENTO NEL CONTESTO STORICO | La costruzione della piazza Statuto
terminò intorno al 1875 e, negli anni successivi, furono eretti gli
edifici nel tratto di via del Carmine ad essa parallelo. Fra gli altri palazzi
venne costruito quello che ospita la scuola Sclopis. Il progetto fu affidato
all’ingegner Velasco e trovò compimento tra il 1885 ed il 1887. Tipica costruzione di fine Ottocento, dall’estetica sobria e funzionale, l’edificio fu dotato di aule ampie e ben illuminate, servite da corridoi spaziosi e da scale molto comode. La scuola fu dedicata al conte Federico Paolo Sclopis, famoso giureconsulto e uomo di stato, nato a Torino il 10 gennaio 1798 e morto nella stessa città l’8 marzo 1878. Il conte Sclopis partecipò attivamente ai lavori preparatori dello Statuto Albertino (1848), rivestì la carica di Ministro della Giustizia e fu uomo di profonda cultura. Per i suoi meriti venne nominato presidente della Regia Accademia delle Scienze di Torino. Si segnalò, inoltre, come autore di importanti studi giuridici. |
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| MOTIVO DELL'ADOZIONE | La nostra scuola ha una fortissima tradizione e la sua storia si lega strettamente con quella del quartiere. Cinque generazioni di scolari si sono succedute nelle sue aule, vivendo i momenti tragici di due guerre, la ricostruzione del periodo post-bellico, l’immigrazione da altre regioni italiane degli anni Sessanta e quella più recente dall’estero. Oltre alle ragioni di carattere umano, la nostra scuola desta interesse per le sue caratteristiche architettoniche e merita un’adeguata valorizzazione. Per tali motivi abbiamo deciso di adottarla e cercheremo di farla conoscere ed apprezzare. | |
| ATTUALE DESTINAZIONE E RAPPORTO CON L'AMBIENTE | L’edificio non ha mai abbandonato la sua funzione di sede scolastica e, attualmente, ospita le classi della primaria Sclopis unitamente, in via provvisoria, ad alcune classi del vicino Convitto Umberto I. Il rapporto con l’ambiente limitrofo è ottimo, perché l’architettura della scuola s’inserisce razionalmente con quella delle case vicine. Al momento, inoltre, non è disturbata da attività industriali. | |
| METODO DI LAVORO | L’adozione comporterà degli studi relativi alla scuola ed al quartiere, le classi saranno coinvolte nell’elaborazione di testi e disegni relativi all’istituzione che le ospita. Saranno ricercati vecchi sussidi didattici al fine di costituire una piccola mostra nell’ambito di Torino Porte Aperte. Verranno raccolte le testimonianze di ex alunni d’età diversa per ricostruire la memoria storica delle attività didattiche realizzate nel corso degli anni. |
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| PROPOSTE PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA | Come abbiamo dimostrato, la nostra scuola è un bene municipale di primaria importanza ed è assolutamente necessario che continui ad essere tutelata dal punto di vista della destinazione d’uso, essendo un validissimo elemento aggregante per il quartiere. Va inoltre salvaguardata sotto gli aspetti storico-architettonici, per preservarne il valore d’immobile comunale e, soprattutto, di edificio legato alla memoria del quartiere. |
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| COME
ARRIVARCI
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1 - 10 - 13 - 29 - 36 - 46 - 49 - 56 - 59 - 71 - 72. Posteggio automobilistico in piazza Statuto e vie adiacenti (zona blu). L’edificio è fuori dalla “ZTL”. |
| PER SAPERNE DI PIU' | Maria Elena Revelli, Lidia Gambino, c/o scuola F. Sclopis - v. del Carmine 27, Torino - telefono 011/5214225 | |