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Progetto "LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO"

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ELENCO DELLE SCUOLE CHE HANNO ADOTTATO UN MONUMENTO

ELENCO DEI MONUMENTI ADOTTATI

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Aula del parlamento Subalpino

LICEO CLASSICO D'AZEGLIO
Via Parini 8


MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO ITALIANO – PALAZZO CARIGNANO
Via Accademia delle Scienze 5


a cura di Lina Naimo
COLLOCAZIONE DEL MONUMENTO NEL CONTESTO STORICO La parte seicentesca di Palazzo Carignano (1679-1685), capolavoro barocco dell’architetto Guarino Guarini, fu realizzata per Emanuele Filiberto il Muto, figlio di Tommaso di Carignano. Sorge nell’area dell’attuale centro storico della città, tra la via Roma (allora detta via Nuova), verso il lato sud-est della piazza Castello, e la via Po, area del primo e secondo sviluppo urbanistico di Torino divenuta capitale del ducato sabaudo. Fu sede della Camera dei Deputati Subalpini del Regno di Sardegna dal 1848 al 1860.
L’ala ottocentesca del palazzo (degli architetti D. Ferri e G. Bollati) fu costruita per accogliere l’aula del Primo Parlamento Italiano.
Il Museo Nazionale del Risorgimento, fondato nel 1878, collocato in Palazzo Carignano nel 1938, occupa dunque le stesse sale in cui venne decisa la storia del Risorgimento italiano, è ricco di cimeli, documenti, opere d’arte, che vanno dal 1706 al 1946 (come il Museo Centrale del Risorgimento, aperto al pubblico nel 1970, nel Vittoriano a Roma).
MOTIVO DELL'ADOZIONE L’importanza storica del museo e la bellezza del palazzo non sono sufficientemente conosciuti dalla maggioranza dei cittadini e soprattutto dai giovani, anche sotto il profilo dello sviluppo urbanistico e della rappresentatività del territorio.
ATTUALE DESTINAZIONE E RAPPORTO CON L'AMBIENTE La destinazione del Palazzo Carignano a Museo del Risorgimento identifica l’alto valore simbolico del sito. La zona che circonda il Palazzo è stata recentemente interessata da una ampia trasformazione in isola pedonale in cui spiccano i monumenti a Carlo Alberto e Vincenzo Gioberti, tra il Palazzo dell’Accademia delle Scienze con il Museo Egizio, e la piazza Castello, cui l’edificio è legato dal filo logico della storia. Il museo è composto di 27 sale (alcune delle quali conservano affreschi barocchi del Legnanino), in cui i materiali sono esposti in ordine cronologico; verrà restaurato a partire dal gennaio 2005.
METODO DI LAVORO

Realizzazione di un itinerario illustrativo delle sale del museo, per il pubblico dei visitatori di Torino Porte Aperte, per valorizzare il complesso e favorirne la fruizione, mediante la partecipazione attiva degli studenti.
Prima fase: ricerca e studio della collocazione museale per conoscere e riconoscere i documenti, con l’aiuto dell’insegnante di storia dell’arte, e il coinvolgimento di tutti gli studenti partecipanti al progetto.
Seconda fase: stesura di schede scritte funzionali alla descrizione sintetica di ogni sala e divisione dei compiti per ogni studente; successivi approfondimenti in classe.
Terza fase: simulazioni di presentazione al pubblico del lavoro svolto, per imparare ad esporre in modo esauriente ed efficace gli aspetti particolari della sala affidata agli studenti con funzione di “guida”.
Quarta fase: comunicazione con il pubblico, uno o due studenti in ogni sala, pronti ad accogliere le persone e illustrare verbalmente ciò che hanno appreso.

PROPOSTE PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA

Per una maggiore conoscenza dell’importanza storica del Museo del Risorgimento e della bellezza del Palazzo Carignano, e per la ricchezza delle testimonianze architettoniche del sito, sarebbe opportuno moltiplicare, nel corso dell’anno, eventi atti a coinvolgere i giovani da un lato e il pubblico più vasto dall’altro lato.

COME ARRIVARCI

 

 

Mezzi pubblici
MEZZI PUBBLICI

linea 18 - 13 - 55 - 56 - 15
PER SAPERNE DI PIU' C. M. Naimo c/o Liceo Classico D’Azeglio, via Parini 8,Torino - telefono 011/540751

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