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ISTITUTO
COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI |
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| PIAZZA VITTORIO VENETO | ||
| a cura di Sergio Vanetti e Barbara Giovannini | ||
| COLLOCAZIONE DEL MONUMENTO NEL CONTESTO STORICO | La piazza sostituisce un grande rondò
alberato che aveva il pregio di permettere la vista anche dal Monte dei
Cappuccini. La sua impostazione rigida, a cannocchiale, si innesta sull’esedra
seicentesca di A. Castellamonte, di disegno più morbido. E’
stata realizzata dall’architetto Giuseppe Frizzi, maestro di A. Antonelli,
nel 1825 in stile neoclassico disadorno e volumetrico e lega via Po al ponte
napoleonico e alla chiesa della Gran Madre di Dio del Bonsignore. Precedenti
progetti non ebbero seguito. L’impressionante vastità, la cadenza dei lampioni, la bellezza della collina e della Gran Madre, la magia notturna e diurna ne fanno un luogo eccezionale. |
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| MOTIVO DELL'ADOZIONE | Riqualificare sotto l’aspetto urbanistico e di vivibilità questa piazza, già di per sé di alta dignità paesaggistica e architettonica, che costituisce il fulcro non solo per la visita al centro storico, ma anche per successive passeggiate imperniate sull’asse del Po: parco e villa della Regina, monte e chiesa dei Cappuccini, sponde del fiume, ponti, parco del Valentino. | |
| ATTUALE DESTINAZIONE E RAPPORTO CON L'AMBIENTE | La piazza è destinata in gran
parte a parcheggio ed è sede di transito per mezzi di trasporto pubblici
e privati. La recente sistemazione dell’area dell’esedra castellamontiana è povera. L’installazione dei piloni di carica per le auto elettriche è un insulto alla bellezza della piazza. |
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| METODO DI LAVORO |
Lettura di testi pertinenti- il luogo in epoca romana e medioevale- le fortificazioni del Seicento e la porta di Po (Guarini) – il rondò alberato ottocentesco – i progetti di sistemazione del luogo in periodo napoleonico – il progetto Frizzi – feste e avvenimenti (il carnevale nella piazza) – materiale fotografico – il progetto degli anni ’30 (non attuato) di sistemazione della piazza con il monumento al Duca d’Aosta. |
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| PROPOSTE PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA |
La piazza deve diventare un luogo monumentale, silenzioso e tranquillo, per la sosta e la contemplazione. La fontana e il “parterre” a prato e fiori, la statua, il monumento interessante – tipo l’orologio mondiale – gioco meccanico come al Lingotto – sono presenze necessarie. Si deve inoltre curare l’uniformità di colore nelle facciate, obbligare al ripristino almeno delle gelosie d’epoca dove (nella ricostruzione post-bellica) sono state sostituite da tapparelle, infine non potendosi rifare le volte ad arco, ripristinare il granito nel pavimento dei portici colpiti dai bombardamenti. |
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| COME
ARRIVARCI
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linea 13 – 15 – 16 – 55 – 56 - 61 |
| PER SAPERNE DI PIU' | Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci plesso Chiara – via Carlo Porta 6, Torino – telefono 011/2463844 | |