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31 ottobre 2008

PAV - Parco Arte Vivente
Centro d'Arte Contemporanea Torino

Sabato 1 novembre 2008 verrà aperto ufficialmente al pubblico il Parco d’Arte Vivente a Torino, in via Giordano Bruno 31 (accanto a corso Bramante), alle spalle della linea ferroviaria, tra la sede dell’Amiat e i palazzi residenziali da poco ultimati.

Il progetto PAV nacque nel 2002 nel contesto di un’operazione microurbanistica di riqualificazione di un sito ex-industriale, grazie ad una proposta culturale emergente dalla società civile, in questo caso inerente alla mancanza di un Parco d’Arte open-air nel nostro territorio metropolitano, che ha incontrato la programmazione e la volontà politica della Città di Torino. Dopo alterne vicende, il progetto partì dal cantiere dell’opera Trèfle di Dominique Gonzalez-Foerster nel 2006, seguendo un iter progettuale che si è dipanato di concerto con l’Assessorato alla Cultura della Città di Torino.

Un territorio su cui fino agli anni novanta sorgeva la fabbrica di sospensioni per automobili Framtek, dopo anni di incuria, viene consegnato idealmente ai torinesi: un’area verde all’avanguardia aperta al pubblico, museo interattivo e luogo di incontro fra biotecnologie, arte contemporanea, ecologia e persone comuni impegnate a pensare ad opere all’insegna della preservazione ambientale.
“Il PAV non rappresenta solo un completamento del sistema museale torinese” conviene l’Assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri “ma anche una forte innovazione museologica. La sua definizione di museo interattivo nella natura individua infatti quella nuova concezione delle istituzioni artistiche a impostazione partecipativa ed esperienziale”.

Sabato, con l’apertura del PAV, verrà inaugurata anche Ecosoft Art. La mostra, aperta al pubblico fino al 21 dicembre 2008, è stata allestita all’interno di una “cellula ottagonale”, una struttura-bio che funge da ingresso-laboratorio del Parco.
L’esposizione, curata dal presidente dell’Associazione Culturale PAV Piero Gilardi, è una raccolta di installazioni realizzate dal 2002 ad oggi, divise in tre sezioni: Preludi, Arrivi e Visioni. Strettamente correlata con la genesi e lo sviluppo del progetto PAV, la mostra Ecosoft Art si propone di raccontare quello che il PAV dovrebbe essere, come spiega Gilardi stesso: “non un contenitore che si accontenti di ospitare dei progetti e delle esposizioni, ma un modello di sviluppo sostenibile e durevole”.

I Preludi sono quindi opere di artisti che, fra il 2004 e il 2008, hanno accompagnato la genesi del PAV: Andrea Caretto/Raffaella Spagna, Francesco Mariotti col progetto Immigration; un video che racconta la prima opera d’arte ambientale del PAV: Trèfle di Dominique Gonzalez-Foerster, un grande spazio verde intagliato nella terra a forma di quadrifoglio.

Le opere che diverranno parte integrante della collezione fanno parte invece della sezione Arrivi: accanto alle postazioni interattive Bioma di Piero Gilardi e Riccardo Colella, le installazioni di Michel Blazy, la Nebulosa di Enrica Borghi nello spazio della serra, la Panchina Luminosa di Francesco Mariotti.

L’ultima sezione della mostra, Visioni, completerà la collettiva raccontando, grazie a un allestimento di Gianluca Cosmacini, Francesco Mariotti e Giuseppe Camerini, i progetti in fieri del PAV: Immigration, BIOTOPE, First Curated Forest.

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Bioma - Mutazioni vegetali

immagine 2 PAV - Parco Arte Vivente

immagine 3 PAV - Parco Arte Vivente

immagine 4 Fontaine, 2008 - Michel Blazy

immagine 5 Giuseppe Castronovo sperimenta "Fontaine"

immagine 6 Piero Gilardi, curatore della mostra Ecosoft Art

immagine 7 L'Assessore Fiorenzo Alfieri durante la conferenza stampa

immagine 8 Nebulosa, 2008 - Enrica Borghi

immagine 9 Bioma - Essenze odorose

immagine 10 Bioma - Essenze odorose

immagine 11 Bioma - Rilievi di natura

immagine 12 Bioma - Energie invisibili

immagine 13 Self Bar, 2008 - Michel Blazy

immagine 14 PAV - Parco Arte Vivente

immagine 15 Bioma - Suoni mutevoli

immagine 16 Spremuta d'arance per Marco Grimaldi e Gianni Ferrero

immagine 17 Phosphor, 2008 - Piero Gilardi


31 ottobre 2008

Visita a Torino dell'Alto Rappresentante del Governo Romeno per i Romeni all'Estero

Venerdì 31 ottobre e sabato 1 novembre si è trovato a Torino per una visita di lavoro il consigliere di stato Petre Roman, recentemente nominato Alto Rappresentante del Governo Romeno per i Romeni all'Estero.

Venerdì Petre Roman è stato ricevuto, insieme al Console di Romania, Petru Litiu, a Palazzo Civico da Ilda Curti, Assessore alle Politiche per l'integrazione e da Marco Borgione, Assessore alla Famiglia, Salute e Politiche Sociali.

Roman ha poi partecipato ad una conferenza stampa alla sede del Consolato General di Romania a Torino, quindi alla presentazione del  Dossier Statistico Immigrazione 2008, il XVIII Rapporto Caritas/Migrantes, presso il Salone Murialdo in Piazza Chiesa della Salute.

Sabato la delegazione romena ha visitato la comunità cristiana avventista del 7° giorno, in Via Viterbo n. 119.

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Palazzo Civico: Petru Litiu, Console di Romania; Petre Roman; Ilda Curti; Marco Borgione

immagine 2 Petre Roman, e Sorana Belciu, Capo di Gabinetto

immagine 3 Un momento dell'incontro a Palazzo Civico

immagine 4 Petre Roman durante la conferenza stampa

immagine 5 Il Console Petru Litiu e Petre Roman rispondono alle domande della stampa

immagine 6 Un momento della conferenza stampa al Consolato Romeno

immagine 7 Presentazione del Dossier Statistico immigrazione al Salone Murialdo

immagine 8 Il Console Litiu e Petre Roman al Salone Murialdo

immagine 9 Petre Roman alla Chiesa Cristiana Avventista romena del 7° giorno di Torino

immagine 10 Petre Roman e il Console Litiu ricevono la Bibbia dal Pastore Benone Lupu

immagine 11 Petre Roman saluta i cittadini alla Chiesa Avventista


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