Gruppi di Parola per Figli di Genitori Separati: Una Risorsa alla Genitorialità, di Costanza Marzotto.
Pubblicato da Redazione il 17 gen 2013

Nella maggior parte dei casi la rottura coniugale non è un punto di arrivo ma un punto di partenza.
Nel momento storico attuale, dove l’incremento di separazioni e divorzi riflette uno scenario frammentato della famiglia, si osserva che nella maggior parte dei casi la rottura coniugale non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per la ricerca di un nuovo equilibrio in cui ancora rabbia, aggressività, frustrazione, senso di colpa circolano nel contesto relazionale con possibili conseguenze negative sui figli. A volte per i genitori, presi dalle proprie vicende personali, può risultare difficile riconoscere il disorientamento dei figli, aiutarli a elaborare gli eventi, la sofferenza e i cambiamenti. Infatti, è da tempo confermato dalla ricerca e dall’esperienza che il dolore e le difficoltà dei bambini coinvolti in questa difficile transizione permangono anche nel lungo periodo e necessitano di una risorsa ritagliata sui loro bisogni.
In quest’ottica, si inserisce la risorsa dei Gruppi di Parola per figli di genitori separati (Marzotto, 2010), in cui i figli di famiglie divise possono mettere parola sul dolore, prendere le distanze dal conflitto ed avere una nuova consapevolezza dei propri bisogni e delle proprie domande.
In Italia, i Gruppi di Parola sono una realtà piuttosto recente: sono stati introdotti, infatti, per la prima volta nel 2006 dalla professoressa Costanza Marzotto, presso il Servizio di Psicologia clinica per la coppia e la famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Il Gruppo di Parola ha una struttura specifica: è composto da un minimo di quattro a un massimo di dieci bambini tra i 6 ei 12 anni e segue un percorso di quattro incontri di due ore ciascuno, condotto da conduttori debitamente formati, preceduti da un incontro di presentazione di gruppo ai genitori. L’organizzazione prevede i primi tre incontri solo per i bambini e nella seconda parte del quarto incontro sono attesi i genitori. Al termine del ciclo di incontri, mamma e papà possono richiedere un incontro di restituzione facoltativo con i conduttori. La partecipazione ai Gruppi di Parola offre un’occasione per accedere ai sentimenti e nominare le difficoltà che i bambini incontrano durante la vicenda separativa, affinché trovino delle soluzioni possibili e allarghino la comunicazione con i genitori.
Nel gruppo, i bambini hanno la possibilità di confrontarsi, di esprimere i loro vissuti e le loro emozioni in uno spazio sicuro, caratterizzato dalla “confidenzialità”. Quest’ultimo aspetto risulta essere molto importante e rassicurante per i bambini: essi devono sentirsi liberi di parlare di quello che stanno vivendo, protetti dal segreto che verrà mantenuto dalle conduttrici e dagli altri membri del gruppo. Attraverso il confronto e il rispecchiamento, i bambini possono trovare soluzioni pratiche ai piccoli e grandi problemi della riorganizzazione familiare (ad esempio, le due case, i nuovi compagni di mamma e papà, la distanza da un genitore, il conflitto coniugale….) e identificarsi gli uni con gli altri per far tesoro delle reciproche esperienze, uscendo da quel sentimento di solitudine che spesso li colpisce.
Un momento significativo del Gruppo di Parola avviene durante l’ultima ora del quarto incontro: in questo momento, i bambini hanno modo di presentare a mamma e papà una letterona congiunta che essi hanno scritto per loro; in un secondo momento i genitori hanno la possibilità di rispondere al gruppo con dei messaggi anonimi, che vengono letti dalle conduttrici di fronte ai bambini e agli altri genitori.
Questo momento, carico di forti ed intense emozioni, permette ai bambini di stare con la loro mamma e il loro papà insieme, che così trasmettono un messaggio importante della loro presenza e del loro amore, nonostante l’interruzione del legame coniugale.
Il Gruppo di Parola può rivelarsi una valida risorsa per aiutare i bambini a riposizionarsi nel corpo familiare e riconoscere ciò che resta di fecondo pur nel dolore che stanno vivendo, senza sentirsi colpevoli della separazione dei genitori; attraverso il gruppo, apprendono e consolidano il messaggio più importante che ogni figlio di genitori separati deve acquisire: nonostante la separazione, mamma e papà continueranno ad amarli e a rimanere per sempre i loro genitori.

BIBLIOGRAFIA

Marzotto C. (a cura di) (2010). I Gruppi di Parola per figli di genitori separati. Milano: Vite e Pensiero Editore.

Pubblicato da Redazione il 17 gen 2013 alle ore 12:02

Ultima modifica: 17/01/2013 (12:02) – ID Articolo: 24793 di Alessandra Cornale e Annabell Sarpato

Gruppi di Parola per Figli di Genitori Separati Una Risorsa alla Genitorialità. – Immagine: © Carlo Toffolo – Fotolia.com

State of Mind © 2011-2012 Riproduzione riservata.

Immagini (dall’alto verso il basso) di: © Carlo Toffolo – Fotolia.com |