Da quante persone può essere formata una famiglia? Anche una. In Italia i nuclei famigliari formati da una sola persona sono in costante aumento. Se ne contano uno su tre. Per scelta o per necessità sono sempre di più gli uomini e le donne che vivono da soli. Il 31,1 per cento di tutte le famiglie, secondo l’Annuario statistico Istat 2016. Marika ha 38 anni e vive da sola da quando ne aveva 30, per scelta. Ci ha raccontato perché non cambierebbe mai, nemmeno per amore, la sua situazione.

«La mia famiglia sono io ma anche il mio gatto, i miei fratelli, i nipoti e alcuni amici. La cosa che più amo della mia vita è proprio vivere da sola, non tanto il fatto di non avere un compagno».

Quando ha portato il primo scatolone da traslocare nella sua nuova casa, Marika si è sentita finalmente libera. «Quando vivi con qualcuno, non puoi essere libera di fare quello che vuoi perché chi vive con te va rispettato. Io per esempio ho imbiancato un pomeriggio, mentre ero a casa, e fuori pioveva. Se non fossi stata sola probabilmente me lo avrebbero impedito. So di non essere una persona molto tollerante e a casa voglio poter essere io l’unica a decidere. Almeno qui».

Grazie al lavoro che svolge da anni all’interno di un’azienda straniera, Marika riesce ad affrontare da sola tutte le spese della casa e della sua quotidianità. «A dire il vero l’unica controindicazione che mi viene in mente dello stare da sola è proprio questa. A volte è più difficile arrivare a fine mese ma io ho imparato a farcela».

Da Nord a Sud gli italiani che fanno la stessa scelta di Marika sono sempre di più. Chi dopo un matrimonio fallito, chi per necessità, chi perché perde la persona che aveva accanto, chi perché è proprio quello che desidera. È Milano la città con il più alto numero di famiglie unipersonali. Sono oltre il 45 per cento, quasi una famiglia su due e hanno un’età compresa tra i 35 e i 64 anni.

E se è vero che non esiste un modo universale per definire la famiglia, Marika ne è l’esempio. Monogenitoriale, tradizionale, unipersonale, il concetto di famiglia estende i suoi limiti in infinite declinazioni.

«Il momento che amo di più delle mie giornate è pro
prio il rientro a casa. Mi preparo il pranzo o la cena, saluto il mio gatto e sono felice. Sto bene così, non mi sento sola».

Fonte: vanityfair.it