N. 322

CITTA' DI TORINO
SERVIZIO CENTRALE CONSIGLIO COMUNALE

RACCOLTA DEI REGOLAMENTI MUNICIPALI

REGOLAMENTO PER LA VARIAZIONE DELL'ALIQUOTA DI COMPARTECIPAZIONE
DELL'ADDIZIONALE ALL'IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE

Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 28 marzo 2007 (mecc. 2006 09746/013) esecutiva dal 13 aprile 2007. Modificato con deliberazioni del Consiglio Comunale in data 30 maggio 2008 (mecc. 2008 02481/013) esecutiva dal 15 giugno 2008, 23 marzo 2009 (mecc. 2009 01068/013) esecutiva dal 6 aprile 2009, 27 aprile 2010 (mecc. 2010 01887/013) esecutiva dal 10 maggio 2010, 30 marzo 2011 (mecc. 2011 01393/013) esecutiva dal 12 aprile 2011, 11 giugno 2012 (mecc. 2012 02220/013) esecutiva dal 25 giugno 2012, 22 ottobre 2013 (mecc. 2013 04154/013) esecutiva dal 5 novembre 2013 e 22 settembre 2014 (mecc. 2014 03260/013) esecutiva dal 6 ottobre 2014 e 27 luglio 2015 (mecc. 2015 02883/013) esecutiva dal 10 agosto 2015.

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INDICE

Articolo 1 - Ambito di applicazione
Articolo 2 - Termine per la variazione dell'aliquota
Articolo 3 - Competenza alla variazione dell'aliquota
Articolo 4 - Determinazione dell'aliquota
Articolo 4 bis - Esenzione
Articolo 5 - Disposizioni finali


Articolo 1 - Ambito di applicazione

1.  Il presente regolamento, adottato nell'ambito della potestà prevista dall'articolo 52 (1) del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 e successive modificazioni, disciplina le modalità di variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale sul reddito delle persone fisiche di cui all'articolo 1 (2) del D.Lgs. 28 settembre 1998, n. 360, e successive modificazioni.

Articolo 2 - Termine per la variazione dell'aliquota

1.  L'aliquota di compartecipazione dell'addizionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche è stabilita entro i termini per l'approvazione del bilancio di previsione (3), se non diversamente disposto.

Articolo 3 - Competenza alla variazione dell'aliquota

1.  L'aliquota di compartecipazione dell'addizionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche è stabilita annualmente dalla Giunta Comunale con propria deliberazione, sulla base degli indirizzi fissati annualmente dal Consiglio Comunale (4).

Articolo 4 - Determinazione dell'aliquota

1.  La variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche non può eccedere la misura massima stabilita per Legge (5).

Articolo 4 bis - Esenzione

1.  L'addizionale di cui al precedente articolo 1 non è dovuta se il reddito imponibile complessivo determinato ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche non supera l'importo di Euro 11.670, 00 (6).

2.  Se il reddito imponibile supera la soglia di esenzione di Euro 11.670,00, l'addizionale è dovuta ed è determinata applicando l'aliquota al reddito imponibile complessivo.

Articolo 5 - Disposizioni finali (7)

1.  Per quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano le disposizioni di legge e regolamentari vigenti.


Note:

(1) D.Lgs. 15 dicembre 1997 n. 446, Titolo III "Riordino della disciplina dei tributi locali", articolo 52 "Potestà Regolamentare generale delle province e dei comuni"; Circolare Ministero delle Finanze 26 maggio 1999 n. 118/E - Tributi locali. Potere regolamentare di Comuni e Province - D.Lgs. 446/1997.

(2) D.Lgs. 28 settembre 1998 n. 360 "Istituzione di una addizionale comunale all'IRPEF, a norma dell'articolo 48, comma 10, della Legge 27 dicembre 1997 n. 449, come modificato dall'articolo 1, comma 10, della Legge 16 giugno 1998, n. 242".

(3) D.Lgs. 15 dicembre 1997 n. 446, articolo 54; D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, articolo 151; Statuto della Città, articolo 36 comma 5; Legge 296/2007 (Legge Finanziaria 2007) articolo 1 comma 169.

(4) D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, articolo 49; D.Lgs. 15 dicembre 1997 n. 446, articolo 54; Statuto della Città, articolo 36 comma 5.

(5) D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, Titolo III "Riordino della disciplina dei tributi locali", articolo 52 "Potestà regolamentare generale delle province e dei comuni"; D.Lgs. 28 settembre 1998 n. 360, articolo 3.

(6) D.Lgs. 28 settembre 1998 n. 360, articolo 3-bis.

(7) D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e Regolamento Entrate Tributarie (Regolamento n. 267); D.Lgs. 9 luglio 1997 n. 241 (Versamento unificato); D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 (Accertamento delle Imposte sui Redditi).