N. 287

CITTA' DI TORINO
SERVIZIO CENTRALE CONSIGLIO COMUNALE

RACCOLTA DEI REGOLAMENTI MUNICIPALI

OCCUPAZIONE DEL SUOLO PUBBLICO MEDIANTE L'ALLESTIMENTO DI DEHORS STAGIONALI E CONTINUATIVI

Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 1 marzo 2004 (mecc. 2003 08479/016) esecutiva dal 15 marzo 2004.
Modificato con deliberazioni del Consiglio Comunale in data 22 luglio 2005 (mecc. 2005 03893/122) esecutiva dal 9 agosto 2005, 27 marzo 2006 (mecc. 2005 11899/122) esecutiva dal 10 aprile 2006 e 28 luglio 2008 (mecc. 2008 01902/115) esecutiva dal 11 agosto 2008.
Allegati tecnici approvati con deliberazione del Consiglio Comunale in data 15 novembre 2004 (mecc. 2004 02363/115) esecutiva dal 29 novembre 2004. Modificati con deliberazione 28 luglio 2008 (mecc. 2008 01902/115) esecutiva dal 11 agosto 2008.

File in formato rtf

INDICE

 

Articolo 1 - Oggetto e finalita'

Articolo 2 - Definizioni

Articolo 3 - Composizione

Articolo 4 - Ubicazione e dimensioni

Articolo 5 - Progetti integrati d'ambito

Articolo 6 - Modalita' di presentazione dell'istanza e del rilascio della concessione di dehors

Articolo 7 - Proroga dehors stagionali

Articolo 8 - Rinnovo dehors stagionali

Articolo 9 - Attivita'

Articolo 10 - Orario

Articolo 11 - Revoca e sospensione per motivi di interesse pubblico, lavori nell'area o nel sottosuolo dell'area occupata da dehors

Articolo 12 - Danni arrecati

Articolo 13 - Manutenzione degli elementi e dell'area occupata

Articolo 14 - Sanzioni e misure ripristinatorie

Articolo 15 - Sospensione e revoca della concessione

Articolo 16 - Pagamento del canone

Articolo 17 - Deroghe

Articolo 18 - Disposizioni transitorie e finali

Allegati tecnici


ARTICOLO 1 - OGGETTO E FINALITA'

1.   Il presente regolamento disciplina l'occupazione del suolo pubblico (o privato con servitu' di uso pubblico, o privato visibile da spazi pubblici) mediante dehors stagionale e continuativo, in conformita' ai principi generali di riqualificazione formale e funzionale dell'ambiente cittadino e di promozione turistica elaborati dalla Citta'.

2.   Nel caso in cui la Citta' approvi i "progetti integrati d'ambito" di cui al successivo articolo 5, in funzione dei valori storico ambientali o per promozione turistica e commerciale, le disposizioni tecniche specifiche in essi contenute integrano o modificano le norme tecniche di carattere generale contenute nel presente regolamento.

ARTICOLO 2 - DEFINIZIONI

1.   Per dehors si intende l'insieme degli elementi (mobili, smontabili o facilmente rimovibili) posti in modo funzionale ed armonico sullo spazio pubblico (o privato gravato da servitu' di uso pubblico, o privato visibile da spazi pubblici) che costituisce, delimita ed arreda lo spazio per il ristoro all'aperto - annesso ad un locale di pubblico esercizio di somministrazione - con le distinzioni di cui ai successivi commi, od annesso ad un laboratorio artigianale di preparazione di prodotti destinati al consumo diretto con i limiti descritti al comma 2 dell'articolo 3.

2.   Per dehors stagionale si intende la struttura, le cui specificazioni tecniche ambientali sono stabilite all'allegato tecnico, posta sul suolo pubblico (o privato gravato da servitu' di uso pubblico, o privato visibile da spazi pubblici) per un periodo complessivo non superiore a 270 giorni nell'arco dell'anno solare.

3.   Per dehors continuativo si intende la struttura, le cui specificazioni tecniche ambientali sono stabilite all'allegato tecnico, posta sul suolo pubblico (o privato gravato da servitu di uso pubblico, o privato visibile da spazi pubblici) per un periodo complessivo non superiore a cinque anni a far data dal giorno del rilascio della concessione per l'occupazione del suolo pubblico.

ARTICOLO 3 - COMPOSIZIONE

1.   Gli elementi dei dehors di cui al precedente articolo 2 sono classificati come di seguito indicato:
a.   arredi di base: tavoli, sedie, poltroncine e panche (di lunghezza non superiore a metri due);
b.   elementi complementari di copertura e riparo di cui all'allegato tecnico;
c.   elementi accessori: elementi di delimitazione, pedane, stufe ad irraggiamento, cestini per la raccolta rifiuti, di cui all'allegato tecnico;
d.   elementi ed attrezzature per lo svolgimento di attivita' di somministrazione di alimenti e bevande installati nel rispetto e con i limiti posti dalla vigente normativa igienico-sanitaria.

2.   Per i laboratori artigianali di preparazione di prodotti destinati al consumo diretto e' consentita la sola collocazione di un massimo di due panche, ciascuna di massimo metri 2 e di cestini per la raccolta rifiuti da manutenere e svuotare a cura del titolare; non e' consentito in questo caso occupare sedime stradale destinato alla sosta.

3.   L'occupazione di suolo pubblico, determinata dalla collocazione di soli tavolini (massimo due) e relative sedie o sole panche, poste in adiacenza al filo fabbricato dei locali, non costituisce dehors. E' ammessa unicamente quando la larghezza del marciapiede consente il loro posizionamento senza recare intralcio al passaggio pedonale. E' comunque soggetta al pagamento del canone per l'occupazione del suolo. Tale tipo di occupazione, realizzabile esclusivamente negli spazi annessi a locali di pubblico esercizio di somministrazione, necessita di apposita concessione come previsto dal Regolamento Polizia Urbana e dal Regolamento COSAP. Il rilascio di tale concessione avverra' previa verifica della sussistenza delle condizioni in materia viabile da parte del Corpo di Polizia Municipale Territoriale.

ARTICOLO 4 - UBICAZIONE E DIMENSIONI

1.   I dehors devono essere installati garantendo la maggiore attiguita' possibile all'esercizio.

2.   Non e' consentito installare dehors o parti di esso se per raggiungerli dall'ingresso dell'esercizio cui sono annessi e' necessario l'attraversamento di strade adibite al transito dei veicoli, salvo i casi di strade classificate come di viabilita' marginale di servizio o locali ai sensi del Codice della Strada. Non e' consentito installare dehors o parti di esso o se collocati su sede stradale soggetta a divieto di sosta o alla fermata di mezzi di trasporto pubblici, o se collocati a una distanza (esclusi tavolini e ombrelloni) inferiore a metri 1 dal tronco di alberi, o se collocati ad una distanza radiale inferiore a metri 15 dagli accessi ad edifici di culto; inoltre la distanza minima dal filo di fabbrica perimetrale di tali edifici non deve essere inferiore a metri 7. Tali misure possono risultare inferiori solo previa autorizzazione vincolante del responsabile dell'edificio stesso. Non e' consentito installare dehors o parti di esso a contatto o sul marciapiede perimetrale a edifici o monumenti sottosposti a vincolo architettonico o ambientale, se non previa autorizzazione della Sovraintendenza. I dehors non devono occultare la vista di targhe, lapidi o cippi commemorativi, autorizzati dal Comune.

3.   Non e' consentito installare dehors o parti di esso in contrasto con il Codice della Strada. In particolare in prossimita' di intersezioni viarie i dehors non devono essere di ostacolo alla visuale di sicurezza. La distanza dall'intersezione non deve essere inferiore a cinque metri. La distanza va misurata dal filo del marciapiede. Nel caso in cui nel progetto sia indicata una distanza inferiore sara' vincolante il parere del settore tecnico competente in materia di viabilita' e traffico. In nessun caso deve essere occultata la vista di eventuali impianti semaforici. Qualora l'installazione del dehors occulti la segnaletica verticale od orizzontale, il titolare dell'esercizio provvedera' a sue spese alla ricollocazione della segnaletica di preavviso occultata, sentito il competente Settore Tecnico.

4.   Deve essere lasciato uno spazio libero, per i flussi pedonali, di almeno metri 2; di norma tale spazio deve essere lasciato sul lato esterno rispetto al filo di fabbrica. Fa eccezione il caso in cui il marciapiede risulti di dimensione inferiore a metri 2 nel qual caso deve essere lasciato libero l'intero marciapiede.

5.   Qualora il dehors occupi parte di strada destinata alla sosta dei veicoli deve essere collocata, a cura del titolare concessionario, adeguata segnalazione, ed in particolare la segnalazione di divieto di sosta permanente, durante la fase di allestimento, e la segnalazione di divieto di fermata, durante la fase di permanenza del dehors.

6.   E' consentita un'occupazione di spazi limitrofi entro il limite complessivo del 30% in piu' rispetto alla proiezione dell'esercizio, previo assenso scritto dei titolari degli esercizi limitrofi e dei condomini adiacenti. Tale percentuale puo' essere elevata al 40% negli spazi pedonali aperti. Nel caso in cui venga richiesta una occupazione maggiore rispetto alla proiezione dell'esercizio l'estensione lineare massima non puo' superare i metri 15; la distanza dai passi carrai non deve essere inferiore a metri 1,50. Il parere del condominio, di cui al presente comma, non e' necessario nel caso in cui il dehors sia collocato sotto aree porticate o nel caso in cui l'occupazione in eccesso, rispetto alla proiezione dell'esercizio, sia limitata a metri 1.

7.   La profondita' massima nel caso di strade veicolari con marciapiedi e' pari allo spazio di sosta piu' la parte di marciapiede occupabile, ai sensi del precedente comma 4; in tutti i casi deve essere lasciato, complessivamente nella sezione della via, almeno uno spazio libero non inferiore a metri 3,50. Nei portici la profondita' massima consentita e' pari ad un terzo della profondita' interna del portico a partire dal filo di fabbrica, arrotondata al mezzo metro per eccesso; negli spazi pedonalizzati la profondita' massima che puo' risultare pari al ribaltamento della larghezza, non deve essere superiore al 30% della profondita' dell'area pedonale e comunque deve essere lasciato uno spazio libero non inferiore a metri 3,50.

8.   Negli assi porticati afferenti a vie e corsi percorribili veicolarmente (ad eccezione dei portici di recente edificazione) non e' ammessa l'occupazione del suolo esterno al porticato stesso. Nelle altre aree porticate permane tale divieto ad eccezione delle aree previste nell'allegato tecnico.

9.   Negli ampi spazi pubblici o di uso pubblico quali larghi, piazze, parchi e giardini non sono previsti limiti specifici; l'occupazione sarà valutata dai settori competenti in sede di rilascio dell'autorizzazione, in riferimento all'ambiente e alla tipologia proposta. Nel caso di parchi e giardini il parere del Settore Verde Pubblico risulterà vincolante per quanto riguarda l'indicazione delle modalità di collocazione del dehors.

10.   I dehors devono essere realizzati in conformita' alla normativa sulle barriere architettoniche e devono risultare accessibili ai soggetti diversamente abili salvo impossibilita' tecniche comprovate e sottoscritte nella relazione dal tecnico abilitato che redige la domanda.

11.   Se il dehors viene concesso per una superficie complessiva tripla rispetto al locale interno, o comunque superiore a mq. 40, dovra' essere dimostrata la disponibilita' di servizi igienici adeguati.

12. Per dehors collocati in percorsi porticati storici, siano assi viari o piazze, fatti salvi successivi Progetti Integrati d'Ambito, e' consentita un'estensione del dehors indipendente dalla proiezione dell'esercizio, comunque non superiore a metri lineari 15. In tale situazione non dovranno essere pregiudicati i diritti altrui e dovranno essere ottenuti i permessi dei titolari di esercizi commerciali o di attrezzature commerciali (bacheche e vetrinette) la cui proiezione e' interessata dalla collocazione del dehors.

13. Per i pubblici esercizi con affaccio angolare, per i quali sia preferibile collocare il dehors lungo l'asse sul quale affaccia il lato minore, si consente di collocare il dehors su questo lato utilizzando come misura di riferimento per il calcolo dell'estensione la misura del lato con maggior estensione. In ogni caso l'estensione non potra' superare i 15 metri e non dovranno essere pregiudicati i diritti altrui e dovra' essere ottenuto il permesso degli esercizi commerciali la cui proiezione e' interessata dalla collocazione.

14. Per i pubblici esercizi organizzati su piu' livelli, si stabilisce che, al fine del calcolo della dimensione massima del dehors, si debba tener conto della larghezza del livello con maggiore estensione e che, nel caso in cui tale livello non corrisponda a quello del piano terreno, eventuali prospicienze su altre attivita' commerciali dovranno essere autorizzate da queste ultime.

15. Per i pubblici esercizi che affacciano su marciapiedi con discontinuita' o variazioni di profilo, si stabilisce che possa essere previsto l'allineamento della struttura, mantenendo il filo della dimensione minima del marciapiede (comunque libera) e raccordando il disegno della struttura stessa al profilo del marciapiede, in modo da evitare spazi residuali di carreggiata o di sosta.

16. E' possibile installare dehors per limitati periodi della giornata, in alternanza ad usi diversi del suolo pubblico, prevedendo arredi e strutture idonee al montaggio e smontaggio celere. Nell'istanza dovra' essere specificato l'orario di occupazione.

ARTICOLO 5 - PROGETTI INTEGRATI D'AMBITO

1.   La Civica Amministrazione e le Circoscrizioni, sentite le Associazioni di Via regolarmente iscritte nell'apposito Albo ove esistenti e le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative, possono predisporre progetti integrati d'ambito relativamente agli insediamenti commerciali contenenti anche indicazioni circa le strutture e gli arredi dei dehors. Potranno essere aperti tavoli tecnici di confronto con i settori competenti per indirizzare eventuali proposte avanzate ai sensi del comma 4 del presente articolo.

2.   La Giunta Comunale, su proposta dell'Assessore competente alle attivita' economiche diffuse, approva progetti integrati d'ambito predisposti dal Settore Urbanistica Commerciale e dal Settore Arredo e Immagine Urbana, o dalle Circoscrizioni in collaborazione con i Settori anzidetti.

3.   La Civica Amministrazione e le Circoscrizioni promuovono incontri al fine di incentivare e verificare progetti integrati d'ambito delle Associazioni di Via.

4.   Le Associazioni di Via dei Commercianti ed Artigiani e le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative regolarmente iscritte nell'apposito Albo, possono presentare progetti integrati d'ambito relativamente alle strutture e agli arredi dei dehors alla Circoscrizione territorialmente competente, che li trasmette al Settore Urbanistica Commerciale per la valutazione tecnica, da effettuarsi in collaborazione con i settori competenti e la Commissione di cui all'art. 6, comma 5. La Giunta Comunale per l'approvazione sottopone tali progetti al parere non vincolante del Consiglio Circoscrizionale competente.

5.   Nel caso di progetti integrati d'ambito proposti dalle Associazioni di Via o dalle Circoscrizioni, potranno essere previste riduzioni della COSAP e della CIMP per gli esercizi commerciali aderenti al progetto.

6.   Qualora i progetti di cui sopra siano approvati, i titolari degli esercizi commerciali coinvolti dovranno attenersi a quanto indicato nel termine di 3 anni a partire dalla data di approvazione del progetto e presentare formale istanza di rilascio di concessione occupazione suolo pubblico con dehors secondo quanto stabilito dall'articolo 6.

ARTICOLO 6 - MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA E DEL RILASCIO DELLA CONCESSIONE DI DEHORS

1.   Il titolare di un pubblico esercizio o di un laboratorio artigianale di prodotti destinati al consumo diretto che intenda collocare un dehors stagionale o continuativo su suolo pubblico (o privato gravato da servitu' di uso pubblico) deve ottenere la preventiva concessione.

2.   Tale concessione e' rilasciata dal Settore COTSP relativamente ai dehors continuativi e dalla Circoscrizione territorialmente competente per i dehors stagionali.

3.   Al fine dell'ottenimento della concessione di cui ai commi 1 e 2, il titolare del pubblico esercizio di somministrazione o del laboratorio artigianale deve presentare formale istanza in bollo almeno 45 giorni prima di quello previsto per l'installazione del dehors. La domanda deve essere indirizzata al Dirigente del Settore o al Direttore della Circoscrizione che rilascia la concessione stessa. I termini del procedimento per il rilascio della concessione sono stabiliti in 45 giorni; nel caso di dehors continuativi in tutto il territorio cittadino e stagionali nella Circoscrizione 1 Centro il termine è di 60 giorni. Trascorsi tali termini varrà il principio del silenzio-assenso purché le strutture non siano in contrasto con quanto previsto dal presente regolamento e dall'allegato tecnico.

4.   Le domande di cui al comma 3, ad eccezione della concessione di suolo pubblico di cui al precedente articolo 3 comma 2, dovranno essere corredate dalla seguente documentazione:
a.   planimetrie in tre copie (in quattro qualora la domanda riguardi un'area verde) in scala 1:200, nelle quali siano opportunamente evidenziati: tutti i riferimenti allo stato di fatto dell'area interessata, nonche' l'indicazione della disciplina viabile vigente sull'area su cui il dehors viene ad interferire e l'eventuale presenza di segnaletica stradale che necessita di integrazione, ovvero la eventuale presenza di fermate del mezzo pubblico, e/o di passaggi pedonali, e/o di chiusini per sottoservizi. Devono, inoltre essere presentate altrettante planimetrie in scala 1:50 nelle quali siano indicate le caratteristiche della struttura, piante, prospetti e sezioni quotati dell'installazione proposta complete della situazione estiva ed invernale, ove previsto e dove le soluzioni risultino essere diverse, con la distribuzione degli arredi e con i necessari riferimenti all'edificio prospiciente per quanto riguarda aperture, materiali di facciata, elementi architettonici. Gli elaborati devono essere redatti da tecnico abilitato alla professione;
b.   relazione tecnica;
c.   campione del tessuto della eventuale copertura, fatta eccezione per gli ombrelloni in tessuto chiaro naturale;
d.   specificazioni relative a tutti gli elementi significativi di arredo (tavoli, sedie, e se previsti pedane, delimitazioni, coperture, elementi per il riscaldamento, fioriere, cestini per rifiuti), anche attraverso riproduzioni fotografiche o copie di estratti di catalogo in tre copie;
e.   fotografie a colori (formato minimo cm. 9x12) frontali e laterali del luogo dove il dehors dovra' essere inserito, in triplice copia o, meglio, su supporto informatico;
f.   nulla osta della proprieta' dell'edificio (condominio) e del proprietario dell'unita' immobiliare qualora la struttura venga posta a contatto di un edificio o su area privata;
g.   nulla osta della proprieta' dell'edificio (condominio), del proprietario dell'unita' immobiliare e dell'esercente del negozio adiacente qualora l'occupazione si estenda anche in aree limitrofe rispetto alla proiezione del pubblico esercizio richiedente;
h.   dichiarazione sostitutiva dell'iscrizione alla Camera di Commercio;
i.   dichiarazione sostitutiva dell'autorizzazione per l'esercizio di attivita' di somministrazione o denuncia di inizio attivita' a seguito di subingresso nella titolarita' o nella gestione dell'attivita';
j.   dichiarazione sostitutiva dell'autorizzazione sanitaria per l'esercizio di attivita' di laboratorio artigianale di produzione alimenti;
k.   dichiarazione che gli eventuali impianti elettrici e/o gas saranno realizzati ai sensi delle normative vigenti;
l.   dichiarazione che gli elementi ed attrezzature per la somministrazione di alimenti e bevande saranno realizzate nel rispetto delle normative vigenti e impegno ad ottenere il previsto nulla-osta igienico sanitario;
m.   versamenti dei canoni e dei tributi comunali inerenti il dehors, relativi all'anno precedente (nel caso di rinnovo dell'autorizzazione);
n.   autocertificazione circa la disponibilita' di adeguata area nella quale ricoverare gli arredi mobili, cosi' come previsto dal seguente articolo 13, comma 6;
o.   autorizzazione del responsabile dell'edificio di culto ove richiesto, ai sensi dell'articolo 4, comma 2 del presente regolamento;
p.   dichiarazione sulla disponibilita' di servizi igienici adeguati nei casi previsti dall'articolo 4 punto 11.

5. Il progetto relativo alla collocazione del dehors sara' sottoposto a parere vincolante di apposita commissione tecnica nominata dalla Giunta Comunale, su proposta dell'Assessore competente all'arredo urbano. Tale commissione vedra' la partecipazione di almeno un membro dei settori competenti in materia di arredo urbano, viabilita' e urbanistica commerciale e sara' integrata dal Settore Gestione Verde, nel caso in cui la domanda si riferisca ad aree verdi.

6.   La concessione di occupazione suolo pubblico con dehors stagionale e' rilasciata per un periodo complessivo non superiore a 270 giorni nell'arco dell'anno solare, cosi' come disposto all'articolo 2 ed e' soggetta a proroga e rinnovo con le modalita' riportate agli articoli 7 e 8. Sull'atto di concessione e' prescritto l'obbligo di presentare, entro 30 giorni dal rilascio, una relazione fotografica in triplice copia sulla struttura realizzata. Una copia, debitamente vistata dal Settore Arredo e Immagine Urbana, verra' restituita agli uffici responsabili del procedimento che cureranno l'inoltro al richiedente entro la data di scadenza della concessione.

7.   La concessione di occupazione del suolo pubblico con dehors continuativo si intende rilasciata per cinque anni, dalla data del rilascio della concessione stessa, purché il titolare dell'esercizio a cui è annesso il dehors presenti annualmente ed entro 30 giorni dalla scadenza dell'annualità, una comunicazione di proseguimento dell'occupazione del suolo e permangano i requisiti e le condizioni che hanno determinato il rilascio del provvedimento. La comunicazione deve contenere la dichiarazione attestante la totale conformità del dehors a quello precedentemente autorizzato e la documentazione comprovante i versamenti dei canoni e tributi comunali inerenti il dehors, riferiti all'anno precedente e la dichiarazione che nulla è variato rispetto al nulla osta di cui ai punti f), g) ed o) comma 4. Esclusivamente per il primo anno, dovrà inoltre essere presentata relazione fotografica non anteriore a 30 giorni, da sottoporre a verifica da parte del settore competente. Copia della comunicazione, debitamente timbrata e datata dall'ufficio preposto al rilascio del provvedimento, dovrà essere allegata alla concessione per farne parte integrante. Costituisce causa di diniego per il rilascio della concessione di cui sopra l'esistenza di morosità del richiedente nei confronti del Comune, per debiti inerenti il pagamento dei canoni e dei tributi dovuti.

8.   Nel caso di revoca della concessione per l'occupazione suolo pubblico con dehors, per i motivi previsti all'articolo 15, il titolare dell'esercizio puo' presentare nuovamente istanza con le modalita' riportate ai commi 2 e 3 a condizione che, sia costituito, a titolo di garanzia, un deposito cauzionale (cauzione in numerario o in titoli di Stato o mediante polizza fidejussoria assicurativa o fidejussione bancaria) di importo pari a 5 volte il canone da corrispondere a favore della Citta' di Torino rappresentata dal relativo organo competente. Tale somma deve essere svincolata decorsi due mesi dalla scadenza della concessione di occupazione suolo pubblico a condizione che non vi siano pendenze a carattere sanzionatorio di natura pecuniaria contestate per la violazione di disposizioni normative o regolamentari relative a dehors o all'esercizio di attivita' mediante dehors. L'importo del deposito cauzionale sara' decurtato delle spese sostenute dall'Amministrazione per l'eventuale rimozione del dehors nei casi di accertata occupazione abusiva cosi' come previsto al comma 3 dell'articolo 14.

9.   Dell'avvenuto rilascio della concessione il Responsabile dell'unita' organizzativa preposta al rilascio del provvedimento deve darne comunicazione, anche in via informatica, al Settore TARSU, al Settore COTSP, al Settore Arredo e Immagine Urbana, al Settore Viabilita' e Traffico, alla Sezione Territoriale di Circoscrizione del Corpo di Polizia Municipale, al Settore Urbanistica Commerciale, al Settore Gestione del Verde, nel caso di aree verdi ed al Settore Attivita' Economiche Produttive e di Servizio.

10.   Nel caso in cui il dehors sia collocato su suolo privato non gravato da servitu' di uso pubblico, ma visibile dagli spazi pubblici, dovra' prodursi istanza per l'installazione della struttura e documentazione analoga a quella elencata al comma 3 (ad esclusione delle dichiarazioni relative ai versamenti COSAP) solo quando gli eventuali elementi di copertura (esclusi gli ombrelloni) siano visibili dallo spazio pubblico.

ARTICOLO 7 - PROROGA DEHORS STAGIONALI

1.   La concessione di occupazione di suolo pubblico (o di suolo privato gravato da servitu' di uso pubblico) con dehors stagionale puo' essere prorogata previa presentazione, almeno 15 giorni antecedenti la scadenza originaria, di istanza in bollo al Direttore della Circoscrizione di pertinenza o al Dirigente del Settore COTSP a seconda delle rispettive competenze. Resta fermo che la durata complessiva del periodo di installazione non potra' superare i 270 giorni nell'arco dell'anno solare. Potra' essere rilasciata una sola proroga.

ARTICOLO 8 - RINNOVO DEHORS STAGIONALI

1.   La concessione di occupazione suolo pubblico con dehors stagionale puo' essere rinnovata previa verifica della sussistenza delle condizioni in materia di viabilita' e non puo' comunque essere soggetta a piu' di cinque rinnovi annui consecutivi (salvo i casi previsti dal Titolo 7 dell'allegato tecnico), indipendentemente dalla durata degli stessi, a partire dalla prima domanda presentata ai sensi del presente regolamento, dopodiche' dovra' essere ripresentata la domanda cosi' come definito all'art. 6.

2.   In occasione di rinnovo della concessione di occupazione suolo pubblico con dehors stagionale, il titolare dell'esercizio dovra' presentare formale istanza in bollo 30 giorni prima di quello previsto per l'installazione, contenente la dichiarazione attestante la totale conformita' del dehors a quello precedentemente autorizzato, allegando alla stessa la documentazione comprovante i versamenti dei canoni e tributi comunali inerenti il dehors riferiti all'anno precedente ed il nulla osta di cui ai punti f), g) ed o) del comma 4 dell'articolo 6. Costituisce comunque causa di diniego per il rilascio della concessione di cui sopra, l'esistenza di morosita' del richiedente nei confronti del Comune, per debiti inerenti il pagamento dei canoni e dei tributi dovuti. I termini del procedimento per il rinnovo della concessione sono stabiliti in 30 giorni.

3.   Dell'avvenuta domanda di rinnovo della concessione il Responsabile dell'unita' preposta al rilascio del provvedimento deve darne comunicazione al Settore Viabilita' e Traffico e al Settore Gestione Verde, nel caso la richiesta interessi aree verdi, entro 10 giorni dalla presentazione della domanda. Tali settori dovranno comunicare, entro 10 giorni dal ricevimento della domanda, eventuali variazioni rispetto al parere espresso in occasione del rilascio dell'autorizzazione. Si ritiene acquisito l'assenso del Settore che non comunichi al Settore procedente il proprio motivato dissenso entro tale termine. Il settore procedente deve comunicare, anche in via informatica, l'avvenuto rilascio della concessione al Settore COTSP, al settore TARSU, al Settore arredo e Immagine Urbana, al Settore Viabilita' e Traffico, alla Sezione Territoriale di Circoscrizione del Corpo di Polizia Municipale, al Settore Gestione Verde, al Settore Urbanistica Commerciale e al Settore Attivita' Economiche e di Servizio.

4. Il titolare dell'esercizio che, pur avendo ottenuto la concessione, non abbia potuto installare dehors per motivi di interesse pubblico, potra' presentare per l'anno successivo domanda di rinnovo.

5. Costituisce causa di diniego del rinnovo, oltre alle sanzioni previste all'articolo 14, la mancata presentazione delle foto o il mancato visto di conformita'.

ARTICOLO 9 - ATTIVITA'

1.   Il dehors non deve essere adibito ad uso improprio, l'area occupata e' destinata all'attivita' di somministrazione e/o consumo di alimenti e bevande nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente. Nei dehors direttamente e fisicamente collegati ad esercizi di somministrazione potranno essere installati banchi ed attrezzature per lo svolgimento dell'attivita' autorizzata, fatta salva la vigente normativa igienico sanitaria e nel rigoroso rispetto della medesima.

2.   Nei dehors sono consentiti piccoli intrattenimenti musicali, preventivamente autorizzati dal competente settore. E' vietato l'utilizzo di qualsiasi impianto di amplificazione. In ogni caso non deve creare pregiudizio al riposo delle persone.

3.   Nei dehors e' vietata l'installazione di apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento.

ARTICOLO 10 - ORARIO

1.   Il dehors osserva l'orario di apertura dell'esercizio a cui e' annesso. Le attivita' di somministrazione e/o consumo di alimenti e bevande svolte nei dehors collocati su suolo pubblico e privato devono cessare alle ore 02.00 salvo che per le giornate di venerdi' e prefestive quando e' consentito posticipare il termine delle attivita' alle ore 03.00 del giorno successivo.

2.   I piccoli intrattenimenti musicali dovranno terminare non oltre le ore 24.

3.   L'orario di cui ai commi 1 e 2 puo' essere modificato con ordinanza del Sindaco.

ARTICOLO 11 - REVOCA E SOSPENSIONE PER MOTIVI DI INTERESSE PUBBLICO, LAVORI NELL'AREA O NEL SOTTOSUOLO DELL'AREA OCCUPATA DA DEHORS

1.   Per motivi di interesse pubblico la concessione di occupazione del suolo pubblico con dehors e' revocata con provvedimento motivato del soggetto preposto al rilascio della concessione che provvede alla comunicazione al destinatario con almeno 30 giorni di preavviso. In casi di motivata urgenza la comunicazione alla parte puo' avvenire con 5 giorni di preavviso.

2.   La concessione di occupazione suolo pubblico e' sospesa con provvedimento del soggetto preposto al rilascio del provvedimento nei seguenti casi:
a.   ogni qualvolta nella localita' interessata debbano effettuarsi lavori per esecuzione di opere di pubblico interesse, manutenzione delle proprieta' comunali, interventi di Enti erogatori di servizi o per interventi di manutenzione, non realizzabili con soluzioni alternative, del condominio ove ha sede il pubblico esercizio. In tal caso il responsabile preposto al rilascio del provvedimento di concessione provvede a comunicare al destinatario la data in cui il suolo dovra' essere reso libero da tutti gli arredi con rimozione a carico degli esercenti. Tale comunicazione, qualora non comporti revoche della concessione dovra' avvenire con 15 giorni di preavviso;
b.   per l'effettuazione di lavori di pronto intervento che necessitino della rimozione immediata degli arredi, la comunicazione alla parte puo' avvenire in forma urgente. Nel caso in cui non fosse possibile la comunicazione in forma urgente per chiusura dell'esercizio, per comprovati motivi di tutela dell'incolumita' pubblica l'Ente competente all'attivita' di pronto intervento e' autorizzato a rimuovere le strutture.
I costi saranno a carico del concessionario.

3.   Nel caso di revoca o sospensione della concessione di occupazione di suolo pubblico per motivi di interesse pubblico e' previsto il rimborso del canone versato anticipatamente. Tale rimborso potra' essere riconosciuto, su richiesta del concessionario, in detrazione al canone degli anni successivi.

4.   In caso di revoca il Responsabile dell'unita' organizzativa preposta al rilascio del provvedimento deve darne comunicazione al Settore COTSP, al Settore Arredo e Immagine Urbana, al Settore Viabilita' e Traffico, alla Sezione Territoriale di Circoscrizione del Corpo di Polizia Municipale ed al Settore Attivita' Economiche e di Servizio.

ARTICOLO 12 - DANNI ARRECATI

1.   Qualsiasi danno arrecato ai cittadini, al suolo pubblico o a proprieta' private dagli elementi costituenti il dehors, deve essere risarcito dai titolari dell'esercizio commerciale.

2.   Per danni arrecati alla pavimentazione stradale, alle alberature ed al patrimonio verde o ad altro di proprieta' pubblica, i settori comunali competenti, relativamente al tipo di danno provocato, provvederanno all'esecuzione di specifici interventi di ripristino, addebitando al concessionario le spese sostenute oltre ad applicare le sanzioni previste dalla normativa vigente.

ARTICOLO 13 - MANUTENZIONE DEGLI ELEMENTI E DELL'AREA OCCUPATA

1.   E' fatto obbligo mantenere lo spazio pubblico dato in concessione in perfetto stato igienico-sanitario, di nettezza, di sicurezza, di decoro e nelle stesse condizioni tecnico estetiche con cui e' stato autorizzato.

2.   Tutti gli elementi costituitivi dei dehors devono essere manutenuti sempre in ordine, puliti e funzionali, non possono essere aggiunti teli di ulteriore protezione, graticci di delimitazione, comunque altri oggetti non autorizzati.

3.   La concessione occupazione suolo pubblico con dehors non costituisce autorizzazione ad effettuare interventi sull'area verde occupata o potatura delle alberature esistenti.

4.   Lo spazio di ristoro all'aperto deve essere opportunamente dotato di cestelli per il contenimento dei rifiuti, da prevedere nel progetto, cosi' come definito nel Regolamento di Polizia Urbana.

5.   L'eventuale sostituzione di elementi di arredo con altri uguali ai precedenti per dimensione, forma e colore non richiede nuove autorizzazioni.

6.   Allo scadere dell'orario disposto per l'interruzione del servizio all'aperto, gli elementi di arredo di cui al punto a) comma 1 articolo 3 dovranno essere tassativamente ritirati e custoditi in luogo privato, o ove presente, sulla pedana, all'interno della apposita delimitazione, pena l'applicazione delle sanzioni pecuniarie per la violazione del presente Regolamento, nonché la sospensione ed in caso di recidiva la revoca della concessione. Nel caso di dehors senza pedana è facoltà del titolare dell'esercizio cui è annessa la struttura, di non ritirare gli elementi componenti il dehors allo scadere dell'orario disposto per l'interruzione del servizio all'aperto, esclusivamente nei casi in cui l'intervallo di chiusura notturna dell'esercizio commerciale non superi le 10 ore, a condizione che gli elementi di arredo rimangano collocati come da progetto e che ne venga assicurata la sorveglianza al fine di garantire la sicurezza e l'igiene ambientale previste dalla normativa vigente.
Per la sicurezza sono ammessi solo vincoli tra le sedute e il tavolo di riferimento.

7.   In occasione della chiusura per periodo feriale dell'esercizio gli elementi anzidetti dovranno essere tassativamente ritirati e custoditi in luogo privato non visibile dall'esterno, pena la revoca della concessione.

8.   Allo scadere del termine della concessione di occupazione suolo pubblico ed in caso di revoca o sospensione del provvedimento anzidetto, il titolare dell'esercizio e' tenuto a rimuovere dal suolo pubblico medesimo ogni singolo elemento del dehors.

ARTICOLO 14 - SANZIONI E MISURE RIPRISTINATORIE

1.   Per le violazioni alle disposizioni del presente Regolamento, fatta salva l'applicazione delle sanzioni pecuniarie previste dal Regolamento di Polizia Urbana e dal Regolamento COSAP, e' applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 80 Euro ad un massimo di 500 Euro; inoltre saranno adottate misure finalizzate a ripristinare lo stato dei luoghi.

2.   Nel caso in cui venga accertata l'occupazione di suolo pubblico con dehors, senza la prescritta concessione e/o in misura eccedente la superficie consentita e/o oltre i limiti temporali di efficacia, il titolare dell'attivita' commerciale cui il dehors e' funzionalmente connesso, e' tenuto a ripristinare lo stato dei luoghi, mediante la rimozione dell'occupazione abusiva, entro 5 giorni dalla contestazione.

3.   L'organo accertatore deve intimare sul verbale di contestazione la rimozione delle strutture da effettuarsi entro 5 giorni, e trasmettere la corrispondente segnalazione alla Circoscrizione, al Settore COTSP, al Settore Attivita' Economiche e di Servizio. Nel caso in cui il trasgressore non provveda, il Settore COTSP emette un atto di diffida che intima la rimozione delle strutture abusivamente installate entro cinque giorni. Qualora il gestore dell'esercizio cui il dehors e' annesso non provveda nei termini fissati al ripristino dello stato dei luoghi, le strutture saranno rimosse d'ufficio con spese a carico del titolare dell'attivita' commerciale cui la struttura e' annessa. Inoltre l'omessa rimozione nel tempo previsto sara' causa ostativa al rilascio di una nuova concessione per l'anno successivo.

4.   Il materiale rimosso verra' conservato in locali od aree idonee, con addebito delle spese sostenute per la rimozione e la custodia. Detto materiale sara' tenuto a disposizione dell'interessato per 60 giorni; scaduto tale termine si provvedera' ad emettere provvedimento di confisca. Nessun indennizzo e' dovuto per il deterioramento delle attrezzature eventualmente verificatosi per le operazioni di smontaggio, trasporto o per qualsiasi altra causa di forza maggiore. Delle relative operazioni si dovra' dare atto in apposito verbale di rimozione redatto da personale del Corpo di Polizia Municipale.

5.   Qualora l'occupazione del suolo pubblico sia effettuata con strutture non funzionalmente connesse ad attivita' commerciali, saranno inoltre applicate le sanzioni previste dal Codice della Strada.

ARTICOLO 15 - SOSPENSIONE E REVOCA DELLA CONCESSIONE

1.   I provvedimenti dei commi successivi sono applicati in osservanza della normativa vigente in materia di disciplina generale del procedimento amministrativo.

2.   La concessione è sospesa qualora si verifichi una delle seguenti condizioni:
a.   agli arredi autorizzati siano apportate sensibili modificazioni rispetto al progetto approvato.
A tal fine si precisa che la rappresentazione di progetto degli arredi è finalizzata alla verifica degli ingombri. In fase di esercizio gli arredi potranno essere collocati in modo diverso o in numero inferiore purchè all'interno dell'area di occupazione suolo pubblico concessa, rispettando eventuali percorsi o uscite di sicurezza;
b.   gli impianti tecnologici non risultino conformi alla normativa vigente;
c.   la mancanza di manutenzione comporti nocumento al decoro, alla nettezza e/o pericolo per le persone e/o le cose e/o vengano meno le condizioni igienico-sanitarie;
d.   i manufatti non risultino essere nelle medesime condizioni di efficienza tecnico estetica posseduti al momento del rilascio della concessione. Nel caso della sospensione di cui sopra, l'occupazione del suolo pubblico e l'attività ivi esercitata potrà riprendere solo quando sarà accertato il venir meno dei presupposti di fatto che legittimano l'adozione del provvedimento di sospensione.

3.   La concessione è revocata qualora si verifichi una delle seguenti condizioni:
a.   gli elementi di arredo di cui al punto a) comma 1 articolo 3 non vengano ritirati e custoditi con le modalità previste nell'articolo 13;
b.   le attività svolte sull'area siano causa di disturbo alla quiete dei residenti, ove tale disturbo venga accertato dalle autorità competenti;
c.   in caso di mancato pagamento del canone dovuto per l'occupazione di suolo pubblico e della TARSU;
d.   in caso di mancata apertura dell'esercizio e di conseguente inutilizzo dell'area adibita a dehors per un periodo superiore a 30 giorni consecutivi, fermo restando il periodo di godimento delle ferie;
e.   nel caso di reiterazione delle violazioni di cui alle lettere precedenti del comma 2;
f.   nel caso di mancato invio della comunicazione di cui al comma 7, articolo 6 per i dehors continuativi.

4.   I provvedimenti di cui al comma 2 lettere a), b), d) ed al comma 3 lettere a), b), d), sono adottati dal soggetto preposto al rilascio della concessione, previa notifica di un atto di diffida con cui si intima la regolarizzazione della situazione e l'eliminazione delle cause che hanno determinato le irregolarita' accertate, nei termini indicati nella diffida stessa.

5.   I presupposti di fatto per l'applicazione dei provvedimenti di cui ai commi 2 e 3 sono accertate dal Corpo Polizia Municipale, che trasmette le relative segnalazioni all'ufficio preposto al rilascio della concessione per l'adozione degli opportuni provvedimenti.

ARTICOLO 16 - PAGAMENTO DEL CANONE

1.   Il canone relativo all'occupazione con dehors annesso ad esercizio pubblico e' commisurato alla superficie totale dell'area nella quale il concessionario e' autorizzato a collocare gli elementi descritti al comma 1 dell'articolo 3.

2.   Gli spazi di ristoro all'aperto annessi a laboratori artigianali, di cui al comma 2 dell'articolo 3, sono equiparati a dehors al fine della corresponsione del canone.

3.   Le modalita' e i termini del pagamento del canone sono riportati nel vigente Regolamento COSAP.

4.   In caso di mancato o parziale versamento del canone da parte di soggetti autorizzati all'occupazione, il canone non corrisposto viene maggiorato degli interessi legali, nonche' della sanzione amministrativa prevista dal vigente Regolamento COSAP.

ARTICOLO 17 - DEROGHE

1.   E' possibile con provvedimento motivato della Giunta Comunale adottare, previo parere del settore competente, deroghe in casi particolari a quanto previsto dal presente Regolamento relativamente:
a)   agli elementi di cui all'articolo 3 comma 1 lettere a), b), c);
b)   alla collocazione del dehors al di la' di strade adibite al transito dei veicoli in casi in cui la viabilita' risulti secondaria (in particolare nella fattispecie di piazze, giardini, ampi spazi pedonali, vie cieche).
Le richieste di deroga devono essere presentate all'unita' preposta al rilascio della concessione, che le trasmettera' ai settori competenti per la materia oggetto di deroga. La deroga sara' consentita solo previo parere favorevole di tutti i settori coinvolti.

ARTICOLO 18 - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

1.   In occasione di eventi di particolare rilevanza pubblica, in specifici ambiti territoriali oggetto di riqualificazione urbana e nell'ambito di progetti integrati d'ambito, la Giunta Comunale puo' deliberare una riduzione del canone dovuto per l'installazione di dehors.

2.   Tutte le installazioni gia' presenti dovranno presentare, al momento della scadenza della concessione in atto, nuova domanda ai sensi del presente Regolamento.

3.   Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Regolamento si fa riferimento al Decreto Legislativo 285/1992, al vigente Regolamento COSAP per l'occupazione di Suolo Pubblico, al Regolamento per il Canone sulle iniziative pubblicitarie ed al Regolamento di Polizia Urbana.

4.   In attesa dell'approvazione del nuovo allegato tecnico, esso rimane quello approvato con deliberazione Consiglio Comunale mecc. 2000-06024/52 in data 18 settembre 2000, per quanto non contrasta con le disposizioni contenute nel presente provvedimento.

5.   In attesa dell'approvazione del nuovo allegato tecnico non possono essere rilasciate concessioni relative ai dehors continuativi di cui all'articolo 2 comma 3.

6.   Per il primo anno di applicazione, i tempi previsti per il rilascio delle concessioni sono raddoppiati.

7.   Le concessioni di occupazioni di suolo pubblico con dehors relative a domande presentate prima dell'entrata in vigore del presente regolamento sono rilasciate in base alle norme previgenti e in tali casi trovano comunque applicazione le disposizioni sulle modalita' di funzionamento nonche' il regime sanzionatorio previsto nel presente Regolamento.