N. 232
Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 22 luglio 1996 (mecc. 9604446/07) esecutiva dal 10 ottobre 1999, modificato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 19 febbraio 2001 (mecc. 2000 11011/07) esecutiva dal 19 febbraio 2001.
ARTICOLO 1 FINALITA' DEL SERVIZIO
ARTICOLO 2 CONTESTO EDUCATIVO
ARTICOLO 3 ISTITUZIONE DELLE SCUOLE DELL'INFANZIA
ARTICOLO 4 UTENZA
ARTICOLO 5 ISCRIZIONI E RICORSI
ARTICOLO 6 ASSENZE DEI BAMBINI
ARTICOLO 7 ORGANI COLLEGIALI
ARTICOLO 8 CONSIGLIO DI CIRCOLO
ARTICOLO 9 COMITATO DI GESTIONE DELLA SCUOLA
ARTICOLO 10 CONFERENZA DI SERVIZIO DELLA SCUOLA
ARTICOLO 11 COLLEGIO DEI DOCENTI
ARTICOLO 12 ASSEMBLEA GENERALE DELLA SCUOLA
ARTICOLO 13 ASSEMBLEA DI SEZIONE
ARTICOLO 14 ASSEMBLEA DEI GENITORI DELLA SCUOLA
ARTICOLO 15 COMMISSIONE HANDICAP DI CIRCOLO
ARTICOLO 16 COMMISSIONE CONTINUITA' DEL CIRCOLO
ARTICOLO 17 COMMISSIONE MENSA
ARTICOLO 18 RESPONSABILE DI NUCLEO PEDAGOGICO CON FUNZIONI DI DIRETTORE DIDATTICO
ARTICOLO 19 INSEGNANTI
ARTICOLO 20 SEGRETARIO ECONOMO
ARTICOLO 21 OPERATORE
ARTICOLO 22 SERVIZIO DI CUSTODIA
ARTICOLO 23 VIGILANZA E ASSISTENZA
ARTICOLO 24 CIRCOLI DIDATTICI E SEZIONI
ARTICOLO 25 ORGANICO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
ARTICOLO 26 ORARIO DEL SERVIZIO
ARTICOLO 27 ORARIO DI LAVORO
ARTICOLO 28 CALENDARIO DI SERVIZIO
ARTICOLO 29 SUPPLENZE
ARTICOLO 30 ASSEGNAZIONE SEDE E MOBILITA'
ARTICOLO 31 SPERIMENTAZIONE
ARTICOLO 32 PUNTI D'INCONTRO
ARTICOLO 33 FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE E CULTURALE
ARTICOLO 34 ANAGRAFE PROFESSIONALE
ARTICOLO 35 SCUOLE CONVENZIONATE
ARTICOLO 36 ORGANIZZAZIONE GENERALE E INDIVIDUAZIONE DELLE STRUTTURE
ARTICOLO 37 ORARIO DEL SERVIZIO
ARTICOLO 38 MODALITA' E QUOTE DI ISCRIZIONE
ARTICOLO 39 PERSONALE ASSEGNATO
La Scuola Comunale dell'Infanzia si propone lo sviluppo della personalita' delle bambine e dei bambini dai tre ai sei anni.
Promuove lo sviluppo delle attitudini e l'acquisizione di capacita'
e di competenze di tipo comunicativo, espressivo, cognitivo ed
operativo.
Favorisce l'interazione con i coetanei, gli adulti, l'ambiente
e la cultura, nel rispetto delle diversita'.
Contribuisce alla realizzazione dell'uguaglianza delle opportunita'
educative, consentendo a bambine e bambini di raggiungere avvertibili
traguardi di sviluppo in ordine all'identita', all'autonomia,
alla competenza. Svolge un'azione di prevenzione e intervento
precoce nel caso sussistano condizioni di svantaggio psicofisico
e socioculturale.
La Scuola Comunale dell'Infanzia persegue i suoi fini istituzionali attraverso la partecipazione attiva degli operatori, dei genitori e delle componenti sociali e culturali del territorio.
L'Amministrazione Comunale propone un sistema formativo integrato per la prima infanzia attraverso il raccordo e la collaborazione tra scuole comunali, statali e private; inoltre, si impegna a definire progetti educativi connessi con il territorio e le realta' sociali, valorizzando le specificita' di genere, etniche, culturali e religiose che caratterizzano la storia di ogni bambino.
In particolare, progetta strategie di interventi educativi mirate alle situazioni di svantaggio.
La Scuola Comunale dell'Infanzia:
a) ha l'obiettivo di creare un clima di dialogo, di coinvolgere i genitori nella progettazione educativa, di valorizzare e potenziare la partecipazione responsabile di tutte le figure e le istituzioni interessate. A tal fine individua modalita' di concreta attuazione attraverso un raccordo funzionale degli interventi, con particolare attenzione alla continuita' educativa;
b) considera indispensabile la formazione del personale mirata alla ricerca di strumenti adeguati alla soluzione dei problemi specifici dell'attivita', all'acquisizione continua di professionalita' e alla crescita personale;
c) favorisce l'informazione di tutti i soggetti coinvolti, attraverso la diffusione della documentazione connessa alla progettazione educativa e didattica, all'organizzazione del servizio, ai dati statistici.
La decisione di istituire nuove scuole o di chiudere le scuole esistenti e' assunta, nell'ambito degli indirizzi programmatici dell'Amministrazione, dalla Dirigenza del Settore VII, valutando le domande in lista d'attesa, le caratteristiche del territorio, gli eventuali progetti sperimentali, sentiti, il Consiglio di Circoscrizione, il Consiglio di Circolo Didattico e il Comitato di Gestione.
La Scuola Comunale dell'Infanzia accoglie i bambini dai tre anni (compiuti entro il 31 dicembre) ai sei.
Per i bambini portatori di deficit (legge 104/92 art.3 e DPR n. 224 24/2/94, CR.11/SAP) e' previsto l'inserimento secondo quanto stabilito dal Regolamento Servizio Integrazione e Sviluppo (art. 7).
Nessuna condizione individuale o familiare puo' costituire motivo di esclusione dall'iscrizione e dalla frequenza.
5.1) Domande
La domanda di iscrizione viene presentata alla scuola prescelta indicando altre eventuali sedi alternative in ordine di preferenza, entro il termine stabilito annualmente dall'Amministrazione Comunale.
La domanda dovra' essere redatta su apposito modulo e corredata dai documenti richiesti dall'Amministrazione nonche' da ogni altra documentazione ritenuta utile ai fini dell'applicazione delle priorita' d'ammissione; tale documentazione dovra' essere richiesta nel rispetto di quanto previsto dalla vigente legislazione in materia di autocertificazione. Con disponibilita' di posti, vengono accolti a partire dal mese di settembre coloro che compiono i tre anni entro il 31 gennaio dell'anno successivo. Dopo tale data e comunque non oltre il 31 marzo, vengono accolti i bambini che non fruiscono di alcun servizio (compresi quelli in lista di attesa presso un nido) che compiono i tre anni entro il 31 marzo, occupando i posti vacanti in modo da mantenere costante il numero di ammessi per sezione.
5.2) Graduatorie e criteri
Le graduatorie sono predisposte dai comitati di gestione in
base ai punteggi stabiliti dal presente regolamento (allegato
1).
Vengono predisposte tre graduatorie ordinali, secondo le seguenti
tipologie di utenza:
1. famiglie residenti nel Comune di Torino;
2. famiglie non residenti nel Comune di Torino, ma con almeno
uno dei genitori prestante attività lavorativa nella Città;
3. altri non residenti, che potranno essere accolti solo in presenza
di posti vacanti, previ accordi con il Comune di appartenenza.
Per poter passare alla graduatoria successiva, la graduatoria
precedente deve essere esaurita. I bambini che compiono i tre
anni entro il 31 gennaio sono iscritti in coda a ciascuna graduatoria.
I bambini che compiono i tre anni entro il 31 marzo entrano, con
disponibilità di posti, al compimento del terzo anno, rispettando
l'ordinalità delle tre graduatorie, purché non usufruiscano
di alcun servizio.
I criteri e i punteggi per la formazione della graduatoria dovranno
essere specificati nel modulo di domanda.
Non si potrà procedere all'esclusione dalla graduatoria
per questioni formali.
Gli eventuali errori nella presentazione delle domande dovranno
essere segnalati agli interessati perché possano essere
sanati.
Su segnalazione dei Servizi competenti saranno accolti anche bambini
senza fissa dimora o figli di genitori privi del permesso di soggiorno.
I nuovi criteri e i punteggi riportati nell'allegato n. 1 saranno
adottati a partire dalle iscrizioni per l'anno scolastico 2002/03.
5.3) Termini e ricorsi
Le graduatorie dovranno essere predisposte e pubblicate non oltre il 20 marzo. Entro 10 giorni dalla pubblicazione potranno essere presentati i ricorsi alla Commissione Unica di Circoscrizione. La decisione sui medesimi dovra' avvenire entro il 10 aprile.
5.4) Commissione Unica di Circoscrizione
La Commissione Unica di Circoscrizione e' composta da:
a) un rappresentante del personale amministrativo per ogni Circolo Didattico Comunale della Circoscrizione designato dal Direttore;
b) i Presidenti dei Comitati di Gestione delle Scuole dell'Infanzia o loro delegati;
c) un componente nominato dal Presidente della Circoscrizione che la presiede e la convoca;
d) un rappresentante del Distretto Scolastico nominato dal Presidente;
e) un rappresentante per ogni Direzione Didattica Statale e Scuola Convenzionata della Circoscrizione.
Le assenze dei bambini devono essere sempre adeguatamente motivate e documentate secondo le indicazioni fornite dal Comitato di Gestione che dovra' salvaguardare i diritti di conservazione del posto contemperandoli con criteri di economicita' di gestione e di tutela degli utenti in lista di attesa.
La gestione e la partecipazione si realizzano attraverso i
seguenti organismi:
- Consiglio di Circolo
- Comitato di Gestione della scuola
- Conferenza di Servizio della scuola
- Collegio dei Docenti della scuola
- Assemblea Generale della scuola
- Assemblea di Sezione
- Assemblea dei Genitori della scuola
- Commissione Handicap del Circolo
- Commissione Continuita' del Circolo
- Commissione Mensa della scuola
8.1 - Composizione e funzionamento
Il Consiglio di Circolo e' composto da:
a) due rappresentanti della componente genitori del Comitato di Gestione per ogni Nido e Scuola dell'Infanzia (di cui uno il Presidente);
b) il Direttore Didattico;
c) un rappresentante della Circoscrizione di riferimento;
d) un rappresentante del personale amministrativo;
e) un rappresentante degli educatori per ogni Nido;
f) un rappresentante degli insegnanti per ogni Scuola dell'Infanzia;
g) un rappresentante degli operatori dei Nidi e uno delle Scuole dell'Infanzia.
Per cio' che concerne le Scuole dell'Infanzia i rappresentanti dei docenti sono eletti dal Collegio Docenti.
Il rappresentante del personale amministrativo e quelli del personale ausiliario sono eletti rispettivamente dal personale amministrativo e ausiliario in servizio in tutto il Circolo.
Il rappresentante della Circoscrizione e' nominato dal Presidente della Circoscrizione di riferimento.
Le votazioni si svolgono a maggioranza semplice.
Il Consiglio di Circolo e' presieduto da un genitore eletto a maggioranza assoluta dai componenti il Consiglio (con eventuale ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto piu' voti).
Il Consiglio elegge inoltre, a maggioranza semplice, un Vicepresidente.
Il Consiglio e' convocato in prima seduta dal Direttore Didattico e successivamente dal Presidente, o su richiesta di almeno un terzo dei componenti.
Il Consiglio di Circolo elegge al suo interno, con maggioranza semplice, una Giunta Esecutiva composta da un educatore o insegnante e da un genitore.
Della Giunta fanno parte di diritto il Direttore Didattico, che la presiede, e il rappresentante del personale amministrativo con funzioni di segretario.
Il Consiglio di Circolo e la Giunta durano in carica un triennio.
Coloro che nel corso del triennio si dimettono o perdono i requisiti per essere eletti in Consiglio sono sostituiti, fino al termine del triennio, con le medesime modalita' previste per l'elezione.
8.2 - Competenze
Il Consiglio di Circolo approva il proprio regolamento di funzionamento e ha potere deliberante sulle seguenti materie:
1. gestione dei fondi attribuiti dall'Amministrazione al Consiglio medesimo sulla base di apposito regolamento secondo le necessita' e i progetti deliberati dai Comitati di Gestione;
2. criteri generali da indicare ai Comitati di Gestione per la definizione degli orari di funzionamento delle Scuole e dei Nidi, nonche' per la formazione delle sezioni e per le modalita' d'inserimento;
3. criteri di programmazione di massima delle attivita' extrascolastiche e modalita' di attuazione;
4. iniziative di collegamento con le altre istituzioni;
5. iniziative di formazione e aggiornamento e indirizzi sulla sperimentazione e la ricerca educativa su proposta di eventuali gruppi di lavoro istituiti per approfondire tematiche di carattere pedagogico-educativo.
Il Consiglio di Circolo inoltre e' consultato dalla Circoscrizione di riferimento sulle tematiche relative ai servizi educativo-scolastici.
Il Comitato di Gestione e' organo di partecipazione sociale alla gestione della Scuola.
9.1 - Composizione e funzionamento
Il Comitato di Gestione e' composto da:
a) un rappresentante dei genitori per ogni sezione;
b) un rappresentante delle famiglie in lista di attesa in ordine di graduatoria;
c) un rappresentante degli insegnanti fino a due sezioni piu' un insegnante ogni ulteriori due sezioni;
d) un rappresentante della Circoscrizione nominato dal Presidente;
e) un operatore fino a tre sezioni e multipli di tre;
f) il segretario economo con funzioni di segretario senza diritto di voto.
Al Comitato di Gestione puo' partecipare, senza diritto di voto, il Direttore Didattico.
Il rappresentante della sezione e' eletto dai genitori della sezione, a maggioranza semplice.
I rappresentanti degli insegnanti e degli operatori sono eletti, a maggioranza semplice, dalla Conferenza di Servizio.
Le elezioni si svolgono ogni tre anni, entro il 30 di ottobre.
I componenti decaduti vengono rieletti dal gruppo di riferimento.
Il Comitato di Gestione elegge, a maggioranza semplice, un Presidente e un Vice Presidente all'interno della componente genitori. La seduta e' valida con la partecipazione della meta' degli eletti.
I genitori decadono con il passaggio del bambino ad altra scuola.
Il Comitato di Gestione e' convocato, in prima seduta, dal Direttore Didattico e, successivamente, dal Presidente anche su richiesta o di almeno un terzo dei componenti o di un terzo dei genitori della scuola o del Direttore Didattico.
Le sedute del Comitato di Gestione sono aperte ai componenti della scuola salvo che si affrontino questioni personali.
9.2 - Competenze
Il Comitato di Gestione ha potere deliberante sulle seguenti materie:
1. necessita' e progetti per l'utilizzazione dei fondi assegnati al Circolo;
2. predisposizione della graduatoria degli ammessi in base ai punteggi definiti dalla Commissione Unica Circoscrizionale;
3. definizione, sulla base dei criteri generali deliberati dal Consiglio di Circolo e su proposta del Collegio Docenti, degli orari di funzionamento, della formazione delle sezioni e delle modalita' di inserimento;
4. proposte circa l'introduzione di attivita' a carattere educativo a conduzione esterna, purche' compatibili con le finalita' della scuola e autorizzate dal Direttore;
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice. In caso di parita' il voto del presidente vale il doppio.
Inoltre il Comitato di Gestione:
a) esamina e discute la programmazione educativa elaborata dal Collegio Docenti;
b) propone e organizza la partecipazione dei genitori alla vita della Scuola e la sensibilizzazione ai problemi educativi,
c) si informa sui lavori e sulle deliberazioni del Consiglio di Circolo.
La Conferenza di servizio e' costituita da tutto il personale della Scuola dell'Infanzia.
La Conferenza viene convocata dal Direttore Didattico, che la presiede, almeno tre volte l'anno o su richiesta di almeno un terzo del personale della scuola con la formulazione di un ordine del giorno.
10.1) - Competenze
La Conferenza di Servizio:
a) discute e propone al Direttore Didattico i turni del personale e la programmazione dei congedi ordinari (indicativamente entro il mese di febbraio), nell'arco dell'orario di apertura e chiusura stabilito dal Comitato di Gestione e nel quadro di realizzazione del progetto educativo;
b) individua le modalita' organizzative e metodologiche da proporre al Consiglio di Circolo nell'ambito delle sue direttive al fine di operare una corretta organizzazione del lavoro;
c) elegge i rappresentanti del personale negli Organi Collegiali (ogni componente i seduta riservata);
d) propone iniziative di aggiornamento del personale.
E' formato da tutto il personale insegnante compreso il personale supplente o incaricato a qualsiasi titolo della scuola ed e' presieduto dal Direttore Didattico
Viene convocato con cadenza almeno bimestrale dal Direttore Didattico.
Possono prevedersi riunioni collegiali convocate e costituite unicamente dal personale docente, previa comunicazione al Direttore Didattico.
Puo' inoltre prevedersi la partecipazione del Segretario Economo.
11.1) - Competenze:
1. elabora annualmente la programmazione educativa e didattica, discute e propone i criteri di organizzazione e gestione del personale;
2. individua strategie di verifica e strumenti di valutazione degli esiti educativi e delle loro modalita' di realizzazione;
3. propone e attua progetti di sperimentazione secondo quanto previsto dall'art.30 del presente regolamento;
4. attiva forme di collaborazione, nell'ambito della continuita' educativa, con le istituzioni scolastiche presenti sul territorio;
5. promuove il raccordo con i Servizi Sociali e le altre realta' sociali del territorio perseguendo la continuita' orizzontale;
6. prende in carico le situazioni di svantaggio, di disagio di varia natura predisponendo collegialmente un progetto di intervento in relazione ai bisogni specifici dei bambini;
7. propone iniziative di formazione e di aggiornamento;
8. provvede alla scelta delle attrezzature e del materiale didattico;
9. propone al Comitato di Gestione la formazione delle sezioni.
12.1) - Composizione
a) tutto il personale docente;
b) tutto il personale non docente;
c) il personale amministrativo;
d) tutti i genitori.
E' convocata dal Direttore Didattico anche su richiesta del Presidente del Comitato di Gestione.
Si riunisce almeno una volta l'anno.
12.2) - Competenze
L'Assemblea Generale:
1. e' informata e si confronta sulla programmazione educativa presentata dagli insegnanti e sull'organizzazione del lavoro all'interno di ogni plesso;
2. elegge rappresentanti al Consiglio Scolastico Distrettuale e Provinciale secondo le norme vigenti;
3. prende atto e discute dei progetti cittadini e delle opportunita' educative offerte alle Scuole dell'Infanzia.
E' composta dagli insegnanti, dai genitori e dagli operatori della sezione.
E' convocata, in via ordinaria, a cadenza trimestrale. Puo' essere richiesta da almeno un terzo dei genitori o dagli insegnanti della sezione.
L'assemblea informa i genitori dell'attivita' scolastica, discute i contenuti della progettazione educativa e didattica, verificandone lo svolgimento.
La componente genitori dell'Assemblea di Sezione elegge i suoi rappresentanti nel Comitato di Gestione e nella Commissione Mensa.
14.1) - Composizione
a) tutti i genitori iscritti;
b) tutti i genitori in lista d'attesa.
14.2) - Competenze
1. elegge un proprio Presidente;
2. si confronta sull'andamento del servizio;
3. formula proposte di delibera al Comitato di Gestione;
4. si riunisce su convocazione del Presidente, previa richiesta scritta del Presidente stesso al Direttore Didattico, inoltrata con almeno 3 giorni di anticipo.
In ogni Circolo Didattico e' istituita una Commissione Handicap.
15.1) - Composizione
a) il Direttore Didattico;
b) il personale specializzato assegnato al Circolo;
c) gli insegnanti delle sezioni coinvolte ;
d) l'e'quipe di territorio.
15.2) - Competenze
La Commissione Handicap:
1. attua incontri con le famiglie interessate illustrando criteri e metodi di intervento;
2. individua la sezione in cui inserire i bambini portatori di deficit;
3. propone le linee e le modalita' dell'intervento educativo individualizzato per i bambini portatori di deficit;
4. elabora i contenuti per l'aggiornamento delle metodologie educative e didattiche relative alle problematiche dell'handicap attraverso iniziative di ricerca e sperimentazione;
5. ricerca una fattiva collaborazione con i servizi avvalendosi delle conoscenze professionali dei Centri di Documentazione;
6. promuove, collabora e partecipa con altre agenzie educative di territorio a progetti e ad interventi mirati alla prevenzione del disagio e delle difficolta' di apprendimento.
7. verifica sul piano educativo i risultati ottenuti dagli inserimenti attuati.
In ogni Circolo si costituisce una Commissione Continuita', composta da una rappresentanza degli educatori e degli insegnanti e presieduta dal Direttore Didattico. Si occupa dell'accoglienza dei bambini del Nido e del raccordo negli anni ponte con la Scuola dell'Infanzia. Si occupa anche del raccordo tra Scuola dell'Infanzia e scuola elementare.
Sono invitati i rappresentanti delle Scuole dell'Infanzia non comunali e delle scuole elementari presso le quali le famiglie intendono iscrivere i loro figli.
16.1) Competenze relative alla Scuola dell'Infanzia
La Commissione Continuita' di Circolo:
1. acquisisce le conoscenze dei programmi reciproci;
2. identifica i percorsi curricolari continui relativamente alle aree di intervento comune;
3. individua momenti di collaborazione incrociata, in classe, degli insegnanti delle due scuole sulla base di specifici progetti;
4. organizza incontri e attivita' in comune tra gli alunni delle classi degli anni "ponte" insieme ai loro insegnanti.
Si occupa del controllo sulla refezione, secondo quanto specificato con circolari del Servizio competente.
E' composta dall'economo, da due insegnanti, due operatori, da almeno due genitori, da un rappresentante del Consiglio di Circoscrizione, fino a un massimo di dieci componenti.
Esprime pareri, formula proposte e rivolge eventuali contestazioni al Direttore Didattico, al Dirigente competente, ed alla Commissione Tecnico Scientifica che vigila sul servizio.
E' coordinata da un genitore.
Il Direttore Didattico promuove e coordina le attivita' del Circolo nonche' il collegamento con le altre istituzioni presenti sul territorio.
Il Direttore deve avere una professionalita' polivalente, incentrata sulle competenze progettuali, che lo metta in grado di svolgere funzioni diversificate.
Il Direttore promuove e coordina la programmazione educativa, l'aggiornamento e la formazione del personale, la sperimentazione educativa ed e' responsabile del funzionamento complessivo dei servizi che gli sono assegnati anche dal punto di vista amministrativo.
Relativamente alla Scuola dell'Infanzia il Direttore:
1. rappresenta il Circolo;
2. presiede la Giunta esecutiva, il Collegio Docenti, la Commissione Continuita' e la Commissione Handicap;
3. convoca in prima seduta il Consiglio di Circolo, i Comitati di Gestione, l'Assemblea dei Genitori;
4. convoca l'Assemblea Generale, le Assemblee di Sezione e la Conferenza di Servizio;
5. cura l'esecuzione delle deliberazioni prese dagli organismi collegiali e di partecipazione;
6. coordina gli insegnanti nell'elaborazione del progetto educativo e nella verifica della sua attuazione, nella piena valorizzazione delle risorse umane e professionali disponibili in ciascuna realta';
7. definisce con il Collegio Docenti gli interventi individualizzati, le modalita' di osservazione, di colloquio con i genitori e di collaborazione con gli altri servizi;
8. agevola la comunicazione favorendo la circolarita' delle informazioni;
9. procede all'assegnazione degli insegnanti, alla formulazione dell'orario e dei turni di servizio, nell'ambito dei criteri generali stabiliti dall'Amministrazione Comunale e dal C.C.N.L., sulla base delle proposte avanzate in sede di Conferenza di Servizio;
10. cura la gestione amministrativa del personale, sulla base delle direttive dell'Amministrazione Comunale, adottando i provvedimenti disciplinari di propria competenza secondo le norme stabilite dal C.C.N.L.;
11. assume provvedimenti di emergenza e fa fronte a quelli richiesti dalle normative al fine di garantire la sicurezza del Nido e la funzionalita' dei servizi;
12. esplica le funzioni amministrative per la gestione delle risorse economiche attribuite dall'Amministrazione.
Al Direttore puo' essere attribuito dall'Amministrazione lo svolgimento di attivita' di elaborazione, studio e ricerca su temi tecnico-scientifici, organizzativi, amministrativo-gestionali nell'ambito del Settore VII.
L'attivita' didattica e' svolta da insegnanti qualificati per rispondere alle esigenze di sviluppo e di intervento individualizzato al fine di accogliere e interagire con tutti i bambini compresi quelli in difficolta'.
Alle insegnanti e' riconosciuta competenza, autonomia professionale e liberta' di insegnamento nel rispetto delle finalita' contenute nel presente regolamento.
In particolare l'insegnante esprime professionalita' e competenza in rapporto:
all'ambiente scolastico
a) nella definizione collegiale della progettazione educativa generale;
b) nella condivisione del progetto educativo impegnandosi ad operare in termine di collegialita', corresponsabilita', cooperazione e condivisione;
c) nell'aggiornare e modificare la propria metodologia sulla base di una costante verifica;
d) nell'acquisire nuove competenze collegate ai cambiamenti delle realta' socio-culturali;
e) nella programmazione educativa per gruppi e individuale attraverso gli strumenti dell'osservazione e della documentazione;
f) della cura educativa dei bambini predisponendo adeguate opportunita' per vivere esperienze qualitative e formative;
g) nella qualificazione degli spazi attraverso la strutturazione con materiali di arredo e ludici;
al bambino
a) nel rapporto individualizzato attraverso l'attenzione agli aspetti comunicativi e relazionali;
b) nel favorire l'instaurarsi di un clima educativo che concorra a garantire le condizioni necessarie alla costruzione delle identita' parallelamente ad una positiva socialita';
c) nella realizzazione di interventi educativi finalizzati allo sviluppo di potenzialita', abilita', attitudini del singolo, nel rispetto delle diversita' e dei tempi individuali;
alle famiglie
a) nel curare la relazione progettando modalita' di coinvolgimento e di collaborazione;
b) negli incontri generali e di sezione;
all'ambiente esterno
a) negli organismi di gestione e partecipazione;
b) nella programmazione di momenti di confronto e collaborazione con la Circoscrizione con altri servizi presenti sul territorio quali l'e'quipe socio-sanitarie e psico-pedagogiche;
c) nell'attivare progetti di continuita' educativa con le altre istituzioni scolastiche-educative;
d) nell'elaborare e attuare nuovi modelli di sperimentazione individuati dal Collegio Docenti e approvati dalla Commissione Tecnico Scientifica;
Le funzioni amministrative ed economali, richieste per il funzionamento delle Scuole dell'Infanzia e degli Organi Collegiali, sono svolte da personale amministrativo sulla base delle direttive dell'Amministrazione e del Direttore Didattico.
In particolare all'Economo spetta:
1. coordinare l'organizzazione del lavoro degli operatori;
2. gestire il protocollo e la situazione del personale;
3. organizzare l'elezione degli Organi Collegiali e di partecipazione della scuola;
4. coadiuvare il Direttore Didattico nella gestione economico-finanziaria;
5. supportare la progettazione e la realizzazione di iniziative didattiche decise dagli Organi Collegiali;
6. partecipare alle iniziative di formazione e aggiornamento, relative all'introduzione di nuove tecnologie;
7. curare la gestione degli arredi e la manutenzione delle strutture e degli strumenti;
8. segnalare le carenze di funzionamento e gli eventuali guasti degli impianti;
9. controllare il funzionamento del servizio di refezione scolastica;
10. curare la trasmissione delle informazioni al personale, all'utenza e ai servizi centrali;
11. curare la compilazione e la denuncia degli infortuni del personale e, insieme all'insegnante quella dei bambini soggetti ad infortunio.
Nell'ottica della massima autonomia della istituzione scolastica le funzioni attribuite alla figura del segretario economo sono uno dei momenti sui quali si misura l'efficienza del servizio e per la specificita' dell'ambiente sono richieste non solo competenze e professionalita' di tipo amministrativo ma anche una adeguata conoscenza del mondo della scuola e delle sue problematiche . E' quindi necessario che tale ruolo sia ricoperto prioritariamente da personale che ha gia' operato nel servizio.
Gli insegnanti di Scuola dell'Infanzia possono pertanto richiedere la trasposizione nel ruolo amministrativi (VI q.f.) dopo almeno dieci anni di servizio nei limiti fissati dalla pianta organica previo un periodo di esperimento della durata di un anno scolastico.
E' possibile richiedere la trasposizione al ruolo amministrativo anche con un numero di anni di servizio inferiori a quanto sopra previsto in presenza di posti vacanti in organico.
Sono addetti ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti dei bambini e del pubblico; di pulizia e di piccole manutenzioni dei locali scolastici, degli spazi esterni e degli arredi; di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con gli insegnanti nell'attivita' quotidiana dei bambini.
All'operatore in particolare compete in rapporto:
all'ambiente scuola
a) il mantenere le condizioni funzionali e igieniche degli spazi interni ed esterni, delle attrezzature e dei materiali anche con lo svolgimento di semplici lavori di manutenzione e con l'ausilio di mezzi meccanici;
b) il custodire e sorvegliare gli ingressi della struttura con aperture e chiusure degli stessi anche in mancanza di custode;
c) lo svolgere le attivita' connesse alla preparazione e distribuzione del cibo;
d) l'allestimento dello spazio per il riposo;
e) il partecipare agli incontri di programmazione generale e specifici di organizzazione del lavoro;
al bambino
a) il collaborare con l'insegnante nell'accudimento e nelle attivita' specifiche, nell'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale anche per i bambini disabili, nell'accompagnamento dei bambini negli spostamenti fuori sede;
b) lo svolgere le attivita' di lavanderia;
c) l'accudire i bambini in occasione di momentanea assenza degli insegnanti;
all'ambiente esterno
a) la partecipazione agli organismi di gestione sociale;
b) il coinvolgimento in attivita' di aggiornamento e formazione professionale.
Le predette funzioni sono attribuite anche ai custodi nelle ore di servizio effettivo oltre ai compiti specifici dell'incarico.
Per quanto attiene al servizio di custodia si rimanda al "Regolamento generale del servizio di custodia edifici municipali".
In particolare per la custodia degli edifici scolastici:
a) e' prevista la revoca delle mansioni di custode e della concessione del relativo alloggio in casi di gravi inadempienze ed irregolarita';
b) per il dipendente eventualmente sottoposto a sanzioni disciplinari, anche pregresse, e' previsto che i provvedimenti comportino una modifica della posizione relativa alla graduatoria per l'assegnazione della custodia, secondo i criteri stabiliti dalla commissione di valutazione.
Per garantire il diritto primario alla salute e alla incolumita' dei minori, tutto il personale operante nella scuola (direttivo, docente e non docente ) e' tenuto a garantire la sorveglianza ed eventualmente anche l'assistenza dei bambini in situazioni impreviste dovute a cause di forza maggiore nelle quali non sia possibile garantire l'ordinario assolvimento dei compiti.
Il Circolo Didattico comprende gli Asili Nido e le Scuole dell'Infanzia.
Il Circolo Didattico puo' comprendere un massimo di diciotto sezioni di Nido e Scuole dell'Infanzia distribuite sul minor numero di plessi possibile.
La sezione e' l'unita' organizzativa di base per la progettazione dell'esperienza educativa.
Le sezioni sono definite dal Direttore Didattico sulla base dei criteri del Consiglio di Circolo e sentito il Collegio Docenti.
Ogni sezione e' aperta in quanto occorre realizzare attivita' di intersezione per attivare forme di collaborazione fra bambini ed adulti inseriti nel progetto educativo e didattico.
25.1) - Insegnanti
La dotazione organica degli insegnanti e' definita:
1. dal C.C.N.L. il quale prevede che:
a) il numero dei bambini per ciascuna sezione non deve essere superiore a venticinque;
b) il numero degli insegnanti titolari e' di due per sezione;
2. da eventuali potenziamenti di personale che verranno decisi annualmente dall'Amministrazione con i criteri indicati nel Regolamento del Servizio Integrazione e Sviluppo in relazione ai soggetti portatori di deficit inseriti;
3. da dotazioni organiche aggiuntive in relazione alla realizzazione di attivita' specifiche (ad esempio: bilinguismo, psicomotricita', costruzione della lingua ecc.) e di eventuali progetti sperimentali previsti all'art.31.
25.2) - Segretario Economo
La dotazione organica del personale amministrativo (segretario economo) del Circolo e' attribuita, compatibilmente con le risorse disponibili, in relazione al numero delle sezioni di Scuola dell'Infanzia e al numero degli utenti del Nido d'Infanzia al fine di garantire una distribuzione omogenea ed equa del carico di lavoro.
25.3) - Operatori
La dotazione organica degli operatori e' definita nel modo seguente:
1. un operatore per sezione;
2. per la cucina (nel caso il servizio non sia appaltato all'esterno): due operatori fino a tre sezioni; tre operatori da quattro a sei sezioni; quattro operatori oltre sei sezioni (trattasi di personale con adeguata esperienza per il quale e' prevista specifica formazione);
3. un custode o un operatore in sostituzione del custode. Il custode, dove presente, e' compreso, di norma, nella dotazione di cui sopra.
Ulteriori dotazioni di personale potranno essere previste in relazione a: inserimento bambini handicappati, strutture su piu' piani.
Le forme organizzative e i progetti richiedenti potenziamento di personale saranno trasmessi alla Commissione Tecnico-Scientifica per la valutazione e l'espressione di parere.
La dotazione organica del personale amministrativo (segretario economo) del Circolo e' attribuita, compatibilmente con le risorse disponibili, in relazione al numero delle sezioni e di altri eventuali servizi amministrativi attribuiti al Circolo al fine di garantire una distribuzione omogenea del carico di lavoro.
Il personale viene assegnato al Circolo Didattico e impiegato nei diversi plessi secondo le esigenze di servizio, in base al criterio di mobilita' e tenuto conto delle professionalita' e delle specializzazioni conseguite attraverso la formazione.
L'organizzazione di lavoro deve essere improntata a criteri di flessibilita', di funzionalita' e di ottimizzazione delle risorse disponibili.
Gli orari di lavoro individuali saranno articolati in ragione dei progetti educativi delle singole strutture nonche' delle eventuali esigenze di servizio.
Il personale insegnante potra' essere impegnato sia nell'attivita' di sezione che con funzioni specialistiche, in relazione al conseguimento degli obiettivi di maggiore efficienza del Servizio.
La Scuola dell'Infanzia e' aperta dalle 7,30 alle 17.30 dal lunedi' al venerdi'. Il servizio potra' essere posticipato fino alle 18.
Al momento dell'iscrizione, al fine di garantire una migliore organizzazione del servizio, i genitori che intendono avvalersi delle fasce orarie dalle 7,30 alle 8,00 o dalle 16,30 alle 17,30 dovranno avanzare richiesta documentandone l'esigenza con dichiarazione del datore di lavoro.
Il Comitato di Gestione, tenuto conto dell'organico del personale, potra' posticipare l'orario di chiusura di trenta minuti qualora vi sia un sufficiente numero di richieste documentate.
L'orario di lavoro del personale e' definito sulla base del contratto C.C.N.L. e della contrattazione decentrata.
L'articolazione dell'orario e l'utilizzo del monte ore sono definiti dal Direttore Didattico, nell'ambito delle direttive generali emanate dal Settore, tenuto conto di quanto proposto dal Collegio Docenti e in relazione alle esigenze di funzionamento del servizio.
Per gli insegnanti la partecipazione agli Organi Collegiali e' in conto monte-ore, e in orario di lavoro per le altre figure professionali comprese quelle che operano nelle scuole di Stato.
Il calendario della Scuola dell'Infanzia e' stabilito annualmente dall'Amministrazione Comunale, tenuto conto della normativa ministeriale e del C.C.N.L..
Per il periodo estivo e' prevista una diversa articolazione dell'erogazione del Servizio (v. Titolo VII).
Il personale assente a qualsiasi titolo viene sostituito in base alle disposizioni del C.C.N.L..
30.1) La prima assegnazione al Circolo, sede di servizio, viene decisa dal dipendente sui posti disponibili indicati dall'Amministrazione, facendo riferimento alla graduatoria di nomina in ruolo.
30.2) La mobilita' interna al Settore da un Circolo all'altro puo' realizzarsi su domanda o d'ufficio. La domanda di mobilita' non puo' essere presentata prima di tre anni dalla precedente assegnazione su domanda. La mobilita' d'ufficio da un Circolo all'altro e' disposta con provvedimento motivato dalla Dirigenza del Settore. Le domande di mobilita' si attivano una volta all'anno sulla base di una graduatoria predisposta dalla Direzione del Settore, sentite le OO.SS.. La richiesta di trasferimento ad altro Circolo su domanda deve essere presentata secondo i tempi e le formalita' stabiliti dal Settore e definita entro il mese di luglio previa comunicazione alle OO.SS. La graduatoria dovra' prevedere la valutazione dell'anzianita' di servizio (di ruolo e non), dei carichi familiari e della residenza e dovra' altresi' prendere in considerazione in senso negativo la presenza di provvedimenti disciplinari a carico del dipendente prevedendo una graduazione in relazione alla gravita' della sanzione irrogata.
30.3) I cambi di sede per motivi di servizio all'interno del Circolo sono disposti dal Direttore Didattico, tenendo conto prioritariamente delle opzioni espresse dal personale.
La sperimentazione e' espressione della necessita' permanente di rinnovamento della scuola nel suo insieme.
Condizioni essenziali sono: la programmazione educativa, la formazione professionale e la compartecipazione alla elaborazione del progetto di tutte le parti interessate.
Le forme di sperimentazione si concretizzano nella ricerca di innovazioni metodologico-didattiche e nella risoluzione di problemi organizzativi e gestionali.
Indicazioni in ordine ai campi sperimentali possono essere espresse dal Collegio Docenti, dal Direttore Didattico, dal Consiglio di Circolo e dalla Direzione Pedagogica.
I progetti devono essere presentati entro i termini e con le caratteristiche stabilite da apposita circolare.
La valutazione e l'eventuale approvazione e' affidata alla Commissione Tecnico-Scientifica che ne assicurera' gli aspetti attuativi e l'eventuale estensione.
Il progetto sperimentale deve contenere:
a) l'analisi delle situazioni di partenza e le ipotesi progettuali;
b) la definizioni del campo di intervento;
c) la relazione tra obiettivi, strumenti e modalita' di organizzazione;
d) la descrizione dei procedimenti;
e) le modalita' di verifica e di valutazione, in itinere e finali, nonche' di documentazione e di pubblicizzazione allo scopo di far conoscere e confrontare i risultati del lavoro svolto;
f) l'indicazione dell'eventuale incidenza economica.
In ciascuna Circoscrizione potranno essere aperti servizi educativi integrativi al Nido ed alla Scuola dell'Infanzia rivolti ai bambini fino a sei anni di eta' e alle loro famiglie, denominati Punti d'Incontro. Il progetto educativo di tale servizio prevede la compresenza di adulti e bambini che, insieme al personale dipendente, divengano protagonisti di un percorso esperienziale in una prospettiva di autoeducazione e di reciproco scambio fra le generazioni. Attivano collaborazioni con le altre istituzioni educative del territorio, i servizi sociali, le associazioni ed il volontariato, nella direzione di una continuita' educativa fra famiglie e servizi.
I Punti d'Incontro si prefiggono i seguenti obiettivi.
Relativamente ai bambini:
a) sviluppo delle capacita' cognitive, motorie, e relazionali finalizzato allo sviluppo dell'autonomia;
b) esplorazione e scoperta dell'ambiente fisico e culturale;
c) socializzazione all'interno di un gruppo allargato eterogeneo per eta', ruoli, patrimonio culturale;
d) integrazione di bambini portatori di deficit o in situazione di disagio psicologico come primo ambito di socializzazione e preparazione all'inserimento scolastico.
Relativamente agli adulti:
a) promozione di un gruppo di adulti integrato e collaborativo;
b) sensibilizzazione alla partecipazione attiva in iniziative didattiche, curriculari e di vita pratica;
c) consulenza e informazione su problematiche educative;
d) collaborazione con le agenzie educative e socio-assistenziali del territorio sia su temi generali (informazione, consulenza, formazione, aggiornamento), sia su progetti specifici.
Il servizio e' svolto da Educatori ed Insegnanti che, opportunamente preparati, operano come mediatori relazionali e promotori dell'attivita' educativa. Il personale e' coordinato da un Responsabile di Nucleo Pedagogico.
L'aggiornamento in servizio di tutto il personale presso le Scuole Comunali dell'Infanzia si attua sulla base di programmi pluriennali e annuali promossi in modo tale da garantire l'accesso ai momenti formativi almeno ogni cinque anni.
Le iniziative di aggiornamento devono mirare a fornire un significativo incremento dei livelli qualitativi e quantitativi della conoscenza, non tanto come un insieme di informazioni, ma come acquisizione di abilita' e di strategie di apprendimento di ordine metodologico didattico, scientifico e di relazione, nelle diverse prospettive culturali e sociali.
Particolare riguardo si porra' alle iniziative volte a rispettare una specifica diversificazione di contenuti e di livelli nella formulazione delle proposte e a consentire competenze organizzative e gestionali.
Hanno facolta' di iniziativa nella formulazione di proposte di formazione e aggiornamento la Direzione Pedagogica, il Collegio Docenti, la Conferenza di Servizio, il Direttore Didattico, il Consiglio di Circolo, gli Enti a carattere culturale-scientifico e le Associazioni Professionali. Le modalita' di presentazione e di formalizzazione delle richieste verranno specificate da apposita circolare, cosi' come l'offerta di consulenza scientifica e l'assistenza tecnica ai progetti. La Commissione Tecnico-Scientifica avra' competenza nella valutazione e nell'attivazione dei progetti.
E' previsto inoltre nell'ottica dell'autonomia scolastica l'attribuzione ad ogni Consiglio di Circolo di un fondo necessario all'organizzazione autonoma di attivita' di aggiornamento e di formazione.
Per una adeguata disponibilita' del personale, al fine di utilizzare al meglio le professionalita' esistenti nel Servizio, si mantiene costante una ricognizione delle professionalita' e dei titoli culturali di tutto il personale della Scuola dell'Infanzia
Le norme previste al Titolo I e II si applicano anche alle Scuole Convenzionate con il Comune di Torino.
Nei mesi di luglio e agosto viene attivato un numero adeguato di Centri estivi allo scopo di dare concrete risposte a reali ed accertate esigenze delle famiglie (impegno lavorativo di entrambi i genitori o situazioni familiari con problemi).
I Centri sono organizzati sulla base del progetto denominato "Bimbi Estate", predisposto dai Direttori Didattici, in collaborazione con i Servizi e i Progetti di cui all'art.5 del Regolamento per la formazione, la documentazione e l'offerta di risorse educative.
Le strutture piu' adatte al servizio estivo sono quelle che presentano una doppia combinazione nido - materna, purche' collocati in ambienti idonei (vicinanza parchi, piscine, ecc.), con locali sufficientemente numerosi e ampi spazi esterni con presenza di verde.
Ogni Centro deve essere adeguatamente fornito di attrezzature tali da permettere la piu' ampia e diversificata possibilita' di attivita' ludiche ed espressive.
Nei primissimi giorni di apertura e' possibile prevedere un orario di funzionamento ridotto (ad es. 8.00 - 14.00) con turno unico per il personale, in modo da garantire una maggiore compresenza, in ordine alle difficolta' connesse con l'iniziale accoglienza dei bambini da inserire.
Successivamente, la fruizione del servizio puo' essere articolata in maniera elastica, per venire incontro alle esigenze delle famiglie, ma con definizione dell'orario di ingresso e uscita del bambino all'atto dell'iscrizione, per consentire un uso ottimale del personale e delle risorse.
Le domande di iscrizione ai Centri estivi, saranno raccolte presso le sedi di appartenenza entro il 31 marzo.
Sono previste quote proporzionate al tempo di fruizione del servizio in modo da favorire una permanenza nella struttura ragionevolmente connessa alle reali esigenze delle famiglie.
Compatibilmente con quanto ammesso dal CCNL vigente, il personale in servizio presso i Centri e' individuato tra gli insegnanti di ruolo, in modo da essere il piu' possibile rappresentativo dei gruppi gia' esistenti nelle strutture di provenienza. Puo' anche essere prevista la presenza di personale specializzato e di personale impegnato in attivita' di laboratorio.
In presenza di bambini portatori di deficit conclamato, ovvero di bambini che presentino difficolta' di varia natura devono essere assegnate figure di supporto.
L'inserimento di bambini con problemi viene valutato dalla Commissione Handicap di Circolo nel mese di luglio e dalla Commissione Handicap Centrale nel mese di agosto.
Al fine di garantire unita' del Servizio e continuita' nei progetti educativi tra Nidi d'Infanzia, Scuole per l'Infanzia e scuola dell'obbligo si devono superare divisioni artificiose favorite anche dalla diversa qualifica dei Responsabili dei servizi.
Pertanto, in considerazione della comune base culturale pedagogica e delle competenze amministrative e fatti salvi gli aggiornamenti da realizzarsi con la formazione permanente, i Responsabili di Circolo Didattico e i Responsabili di Nucleo Padagogico sono tutti inquadrati nell'unico ruolo di Responsabili di Nucleo Pedagogico con organico pari alla somma dei posti esistenti per ciascuna qualifica.
Ai medesimi possono essere attribuite funzioni diverse, come specificato all'Articolo 3 del punto F di "Forme e organi di coordinamento dell'attivita' educativa e norme di organizzazione".
Ai fini dell'applicazione dell'art. 20 del Regolamento Nidi d'Infanzia e dell'art. 20 del Regolamento delle Scuole Comunali per l'Infanzia si provvedera' a quantificare le esigenze di organico riferite al personale amministrativo con funzioni di economo ed alla conseguente modifica di pianta organica, che avverra' mediante la trasformazione di posti del profilo di educatore asili nido e di insegnante di scuola materna.
Gli Educatori dei Nidi e gli insegnanti delle Scuole dell'Infanzia che svolgono funzioni di economo saranno trasposti nei ruoli amministrativi (VI q.f.) Con apposito provvedimento deliberativo. Su domanda puo' essere mantenuta la qualifica originaria, con rientro nell'attivita' educativa, nei limiti delle necessita' di organico del servizio.
Saranno trasposti, con apposito provvedimento deliberativo, nel profilo di insegnanti comunali per le attivita' integrative tutti gli insegnanti di scuola materna addetti al CESM che ne fanno richiesta.
| PRIORITA' ASSOLUTA | PRIORITA' ASSOLUTA | PUNTEGGI | PUNTEGGI | PUNTEGGI | PUNTEGGI | PUNTEGGI | |
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BAMBINO PORTATORE DI DEFICIT DOCUMENTATO (Previa valutazione della Commissione H Centrale) 100 punti La priorità assoluta si applica anche alla lista di attesa |
PROBLEMI SOCIALI, SANITARI, PSICOLOGICI NEL BAMBINO O NELLA FAMIGLIA (validamente documentati)(*) 50 punti Tali casi devono essere accolti fino al 15% della capienza della scuola; su decisione della Commissione Unica, sentito il Comitato di Gestione, possono essere accolti ulteriori casi, fino ad un massimo del 25% della capienza della scuola. La priorità assoluta si applica anche alla lista di attesa |
BAMBINI PER CUI E' RICHIESTA LA FREQUENZA DELL'ULTIMO ANNO DI
SCUOLA INFANZIA 40 punti La priorità assoluta si applica anche alla lista d'attesa. |
MANCANZA DI UN GENITORE - per: Vedovo/a, Ragazza madre con figlio non riconosciuto dal padre; Ragazzo padre con figlio non riconosciuto dalla madre 9 punti - per: Divorziato/a; Separato/a legalmente; Ragazza madre con figlio riconosciuto dal padre; Ragazzo padre con figlio riconosciuto dalla madre solo se non coabitante con il padre/madre del bambino 7 punti - per: Separato/a (a seguito di presentazione di istanza di separazione del Tribunale) solo se non coabitante con il padre/madre del bambino 5 punti |
NOTEVOLE CARICO FAMILIARE (CONVIVENTI) - per ogni figlio minore: 1 punto - per ogni figlio minore handicappato: 1 punto - per ogni figlio maggiorenne handicappato: 2 punti (Fino ad un punteggio massimo di 10 punti) - persona invalida (Con invalidità riconosciuta del 75%): 2 punti (Fino ad un punteggio massimo di 4 punti) |
CONDIZIONE LAVORATIVA DEI GENITORI - per ogni genitore lavoratore: 3 punti - per ogni genitore disoccupato: 2 punti - per ogni genitore studente con obbligo di frequenza di un corso di studi che preveda almeno 25 ore settimanali, con successiva autocertificazione di frequenza: 3 punti |
PRESENZA DI FRATELLI GIA' FREQUENTANTI LA STESSA SCUOLA PER
CUI SI CHIEDE L'ISCRIZIONE
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TRASFERIMENTO DA SCUOLA D'INFANZIA DI ALTRE CIRCOSCRIZIONI
A parità di punteggio vengono considerati, in ordine, i seguenti criteri: 1. precedenza ai bambini, che hanno fratelli già frequentanti Nidi d'Infanzia comunali ubicati nello stesso edificio o in edifici contigui; 2. precedenza al bambino più grande. |
NOTE:
(*) La documentazione dovrà essere rilasciata dai Servizi
Sociali del Comune di Torino oppure dai medici specialisti che
seguono il caso. Sarà compito delle Commissioni Uniche
stabilire se la documentazione prodotta è sufficiente per
l'attribuzione del punteggio richiedendo le eventuali integrazioni.